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Torcitura Padana, un filo sempre più teso verso l’Europa e gli Stati Uniti
Adriano Moraglio

Europa, prima di tutto (in testa la Germania, “un mercato che ci ha resi migliori, più professionali”), ma anche Stati Uniti (“i costi di trasporto sono elevati, ma non demordiamo e vogliamo consolidare”). In queste due osservazioni, e in una terza, importantissima (“non ragioniamo più in termini di export, produciamo in Italia ma l’Italia è per noi una regione d’Europa”), si può leggere tutto lo spirito internazionale di Torcitura Padana, azienda di Pieve Porto Marone (Pavia) produttrice di filati per le tessiture, in particolar modo per l’arredamento di base, ma anche e sempre di più per altri settori, dall’abbigliamento al tessuto tecnico.

Il sito di Torcitura Padana

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Nata nel 1966 per iniziativa di Franco Pesaro come impresa dedicata alla torcitura di fili continui per conto di grandi gruppi chimico-tessili, dalla metà degli anni Novanta si è specializzata nella creazione di filati, con l’offerta di proprie collezioni alle tessiture. Ed è attualmente guidata da Simona Pesaro, presidente e ad dell’azienda (nella foto), figlia del fondatore, discendente a sua volta di una famiglia di vocazione tessile.

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Una vita, quella di Franco e la figlia Simona, cresciuta tra il profumo caldo dei filati… e che da più di vent’anni si confronta con i mercati esteri. “L’orizzonte europeo, per la nostra attività, è fondamentale – rileva Simona Pesaro – e proprio in Europa vogliamo consolidare la nostra proposta alle tessiture di filati innovativi che vanno ben oltre lo standard. Non consideriamo l’Europa come estero – sottolinea – e per la nostra penetrazione ci serviamo di primarie agenzie commerciali. Obiettivo che avviene anche per vie interne, come dimostra il fatto che l’anno scorso abbiamo acquisito un’azienda commerciale comasca che è orientata ai mercati non solo italiani. La Germania – aggiunge Simona Pesaro – è il nostro mercato principale, quello che ci ha insegnato di più nell’impostazione del nostro lavoro, ma sono significative per noi anche altre aree, come Francia, Spagna, Olanda. E stiamo allargando la copertura, a partire da Paesi come Svezia, Austria, Repubblica Ceca, dove registriamo risultati incoraggianti. Non molliamo la presa, inoltre, anche al di là dell’Oceano, perché gli Stati Uniti, al netto dei costi elevati nei trasporti dei nostri prodotti, sono un nostro mercato di riferimento e lo coltiviamo”.

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Con questi intenti, Torcitura Padana è giunta a una percentuale di vendite all’estero che si attesta intorno al 40-45% sul fatturato totale, che nel 2017 ha toccato quota 4,5 milioni. “Abbiamo avuto periodi migliori – ammette la Presidente e ad di Torcitura Padana – ma siamo vivi e vegeti e, anzi, ci stiamo rilanciando”. Anche in Italia. “Serviamo tutti i principali distretti italiani delle tessiture, da Varese a Como, da Biella a Prato. La nostra missione – aggiunge – è rendere realizzabili le idee impossibili dei nostri tessitori per accompagnarli sulla strada della creatività e dell’innovazione. Una fitta rete di collaborazioni con i fornitori, gli istituti di ricerca, ma anche con gli stessi clienti ha generato articoli che per un verso soddisfano le esigenze del mercato, per un altro lo anticipano”. L’azienda dà lavoro a 45 persone.

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“I prodotti di Torcitura Padana – spiegano nello stabilimento di Pieve Porto Morone – sono proposti sia in greggio che tinti sulla base di ampie cartelle colori o al campione. I controlli sulle materie prime sul ciclo produttivo, ed in particolare sul prodotto finito, garantiscono i più alti standard di qualità sul filo e di ripetibilità del colore. Sono previsti particolari servizi per l’ordito: su richiesta il filo viene consegnato su rocche metrate o su subbio. L’azienda produce anche su ordini minimi, dalla singola rocca per campionatura alla singola scatola per ordini regolari.
Torcitura Padana garantisce tempi veloci di spedizione per gli articoli e i colori a catalogo, per lo più entro una settimana e si avvale, inoltre, di un ritiro giornaliero di un corriere espresso per particolari esigenze di urgenza”.

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L’azienda sostiene le collaborazioni con altre imprese e proprio da una di queste è nato Coex, un prodotto 100% naturale, costituito da fibre o materiali di origine vegetale resi ignifughi da un’innovativa tecnologia brevettata, senza l’utilizzo di additivi chimici ritardanti di fiamma o resine ignifuganti che possono venire a contatto con pelle e ambiente. Coex è stato realizzato da Torcitura Padana in collaborazione con la Zanolo di Arborio (Vercelli) e per entrambe si tratta di una tecnologia che è stata individuata da entrambe le aziende come il “booster”, il “prodotto di punta” per la loro internazionalizzazione.

Che cosa è Coex

Le due imprese sono partite per il loro studio da un preciso bisogno del mercato, quello della protezione dal fuoco, sia per la crescente attenzione da parte della società sia per i sempre più stringenti aggiornamenti normativi in tema di sicurezza. “I tessuti ‘made of Coex’ – fa notare Simona Pesaro -oltre a essere ignifughi e sicuri, offrono un’estrema morbidezza e un comfort straordinario, oltre a vantaggi in tema di sostenibilità e certificazione green grazie alle proprietà naturali legate alla composizione a base di cellulosa. Inoltre, trovano possibili utilizzi in tutte le applicazioni tessili che richiedono elevati standard di protezione antincendio come tendaggi, tappezzerie, biancheria, tovaglieria e abbigliamento”.

Coex ha ottenuto numerose certificazioni tra cui, ad esempio, la classificazione M1 della norma Tecnica: NFP 92-503:1995. Inoltre si è aggiudicato il Future Materials Awards 2015, il più prestigioso premio del mondo tessile, come Best Innovation nella categoria Home Textile. Nel 2018 ha ricevuto il premio Aid -Trend dell’omonima rivista di architettura e interior, con la collezione di tessuti in cotone feischee made of Coex firmata Maasberg, per l’innovazione nel settore tessile.

La Zanolo, con reparti produttivi, magazzini, laboratori e uffici a Biella, opera nel chimico tessile dal 1958 ed è specializzata nel settore della nobilitazione tessile. L’azienda conduce nei propri laboratori gran parte della ricerca per la realizzazione di prodotti e processi chimici unici ed altamente innovativi con un ridotto impatto ambientale ed energetico. Dal 2009 è presente nel settore cosmeto-tessile, sfruttando tecnologie esistenti o sviluppandone di nuove per i propri clienti. Anche in questo settore l’azienda è proprietaria di prodotti brevettati già presenti sul mercato.

 

14 FEBBRAIO 2018 | 14:45
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