Blog Agora
Inalpi (latte in polvere e formaggi), dal Piemonte alla conquista della Francia
Adriano Moraglio

Apre il primo gennaio 2018 Inalpi France, la filiale dell’azienda lattiero-casearia di Moretta (Cuneo) attiva da 51 anni, specializzatasi dal 2010 nella polverizzazione di latte proveniente esclusivamente da allevamenti piemontesi (nelle province di Torino, Asti e Cuneo) e produttrice di formaggi (per il largo consumo, nel segmento premium e Dop). E’ il frutto di collaborazioni già avviate (specialmente nella Gdo, anche con produzioni private label) e che ha l’obiettivo di intercettare il bisogno di approvvigionamento di latte in polvere, ma soprattutto di burro, da parte dell’industria dolciaria francese: “Dovremmo partire con un’importante fornitura di burro per la grande industria nella produzione di croissant – spiega il presidente e ceo di Inalpi, Ambrogio Invernizzi (nella foto qui di seguito)  –  La nostra aspettativa è di raggiungere ricavi significativi dalla Francia, intorno ai 20-30 milioni l’anno”.

Ambrogio Invernizzi, titolare della INALPI. Moretta (Cuneo), 05/05/2012.

Il mercato francese, con l’attuale quota di export, è parte di una presenza di Inalpi sui mercati esteri (in Paesi europei ed extra europei) che rappresenta a fine 2017 circa il 30 per cento del fatturato complessivo. Le vendite totali, tra estero e Italia, hanno fatto segnare quest’anno un balzo significativo rispetto al 2016: 145 milioni contro 127 milioni. Nello stabilimento di Moretta – altamente tecnologizzato, grazie a ingenti investimenti realizzati negli anni –  lavorano attualmente 130 addetti. Attorno a Inalpi, tra conferenti e indotto, operano circa 1.500 persone.

In Europa l’azienda di Moretta e’ ben posizionata in Olanda e Belgio con latte in polvere, burro, panna e fettine, sia per l’industria sia nel retail attraverso la grande distribuzione. La Germania è un nuovo mercato, soprattutto con la vendita di latte in polvere e burro. Soddisfazioni per Inalpi arrivano anche dai mercati extra Ue. In Libano l’azienda vende da quasi vent’anni. In Africa distribuisce i suoi prodotti nel Nord e nel Sud del continente. Ma è l’Asia a far segnare ricavi di particolare interesse, soprattutto in Corea del Sud (fettine di formaggio, burro e ora anche panna alpina) e pure in Cina. Nel Paese del Dragone Inalpi ha iniziato a vendere da quest’anno: formaggini e burro per l’industria dolciaria.

23472303_1448747198508383_8552543328445139_n

burro-alpino-piemontese

fettalpine-1-272x180

fettineemmental

formaggini-1

 

http://www.inalpi.it

Ambrogio Invernizzi guida oggi l’azienda le cui origini affondano in Valsassina, in provincia di Lecco, quando nel 1800 Antonio Invernizzi, suo trisnonno,  cominciò la sua attività casearia. Con l’arrivo in Piemonte di Egidio Invernizzi, padre di Ambrogio, ha avuto inizio, nel 1966, la storia recente dell’azienda di famiglia in cui oggi operano, oltre al presidente, anche suo fratello Pierantonio, direttore commerciale (con cui collaborano Gabriella Bollino, Giorgio Manno e Matteo Torchio) e un altro fratello, Giovanni, che si occupa della produzione del formaggio.

Qui di seguito una visita della food blogger Chiara Maci nello stabilimento di Inalpi a Moretta:

Ambrogio Invernizzi, titolare della INALPI. Moretta (Cuneo), 05/05/2012.

Lo sviluppo recente di Inalpi prende le mosse dal 1990. In quell’anno, dagli iniziali 800 metri quadrati, lo stabilimento si allarga a 15mila metri quadrati. Al burro e ai formaggi si affianca la produzione di formaggio fuso a fette. Ma la svolta decisiva – come già sottolineato – avviene nel 2010 con l’avvio dell’unico impianto di polverizzazione del latte esistente in Italia. Una scelta che coincide con un accordo storico con la Ferrero di Alba, alla quale Inalpi fornisce il latte polverizzato per la celebre Nutella. Sempre nel 2010 parte la produzione dei formaggini e lo stabilimento è ampliato fino ai 33mila metri quadrati attuali.

Sono anni, questi, dove Inalpi comincia a introdurre sempre più tecnologia nello stabilimento con investimenti mirati. Quest’anno, inoltre, l’azienda, attraverso una joint venture con una cooperativa di allevatori ha creato “Latterie alpine” rilevando un caseificio a Peveragno (Cuneo) che produce grandi formati Dop piemontesi. A questo riguardo la Guida 2018 dell’Espresso ai ristoranti d’Italia ha assegnato a Inalpi il premio “Carrello di Formaggi dell’Anno”.

L’azienda conferma la sua vocazione internazionale partecipando a eventi all’estero che portino l’attenzione dei consumatori sui suoi prodotti. Come nel caso della recente partecipazione al Grimaldi Forum di Montecarlo, dove si è svolto il Chefs world summit, l’appuntamento dell’eccellenza gastronomica mondiale. L’azienda di Moretta è stata presente con un’area espositiva realizzata in collaborazione con Agrimontana, di Borgo San Dalmazzo (Cuneo), leader nel settore della frutta candita e marroni.

23755660_1458783150838121_6251229637853120748_n

img-20171130-wa0011

img-20171130-wa0009

Inalpi, infine, è stata nei giorni scorsi oggetto di approfondimento e studio per circa 60 ragazzi del Dipartimento di Management dell’Università Sapienza di Roma, nel contesto del corso “Family Business: Ownership Governance and Management”. Relatore dell’incontro, Ambrogio Invernizzi, che ha ripercorso le principali fasi della storia di Inalpi, anche in chiave di passaggio generazionale all’interno delle aziende.

20171207_1201361

“La volontà di confronto, la voglia di capire, l’apertura a una sana e schietta discussione e la passione” – questi gli elementi messi in rilievo dal presidente, in risposta a chi chiedeva quali fossero gli strumenti per creare valore aggiunto all’interno di una società, anche proprio attraverso il passaggio generazionale.

 

 

12 DICEMBRE 2017 | 17:18
Hai raggiunto il limite di 10 articoli gratuiti disponibili questo mese.
Abbonati a Il Sole 24 Ore Mobile per avere accedere illimitatamente a tutti i contenuti del sito mobile
Inserisci il tuo numero di cellulare per attivare l'offerta o, se sei già abbonato, per continuare a leggere.
Altre informazioni