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Vacanza in auto? Meglio in quattro
di Biagio Simonetta
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Estate, tempo di vacanze. E il costo di trasporto per raggiungere la meta scelta è da mettere nella voce spese. Che si vada in aereo, in treno, in autobus o con l'automobile, spostarsi significa mettere mano al portafogli. Un recente studio pubblicato da SosTariffe.it ha analizzato i costi di benzina e pedaggio autostradale e le garanzie assicurative consigliate, tracciando un quadro interessante circa le vacanze on the road. Una tipologia di traposto che mette da parte prenotazioni, biglietti e corse in stazione in cerca del proprio binario e riporta in primo piano la cara e vecchia auto.

Quanto costa viaggiare in auto lungo la penisola
Va detto subito che i costi dipendono da vari fattori: veicolo impiegato, prezzo del carburante, pedaggio autostradale, ma anche numero di passeggeri e coperture assicurative scelte: si va da un minimo di 117 euro per un single che voglia spostarsi in Fiat Panda da Milano a Rimini, fino ai 487 necessari alla stessa persona per raggiungere con il medesimo mezzo di trasporto San Vito lo Capo, in Sicilia, sempre partendo dal capoluogo lombardo. Lo studio, condotto a luglio 2018, ha preso in considerazione quattro auto tra le più vendute in Italia: Fiat Panda e Smart ForTwo (entrambe del segmento A), Renault Clio e la station wagon più Audi A4. Le mete da raggiungere invece, partendo da Milano, derivano dall'indagine “Summer vacation value report 2018” di TripAdvisor, che identifica quattro tra le località turistiche preferite dagli italiani per quest'estate: l'Isola D'Elba (Toscana), Rimini (Emilia Romagna), Ugento (Puglia) e San Vito lo Capo (Sicilia).

Da soli al volante? Non conviene
Per un single che voglia viaggiare in Fiat Panda partendo da Milano, la destinazione più economica è Rimini: per raggiungerla infatti, tra percorsi urbani ed extraurbani, spenderà 61,11 euro di carburante, a cui aggiungere 55,88 euro di pedaggio autostradale (simulato grazie al sitoAutostrade.it ) per un totale di 116,98 euro. Lievemente più cara, anche tenuto conto della distanza, è invece una vacanza all'isola d'Elba, per la quale serviranno 304,20 euro: 80,10 di carburante e 224,10 euro tra autostrada e altre spese (ad esempio il biglietto del traghetto), ma sempre molto di meno di quanto si spenderebbe viaggiando con altri passeggeri. Parecchi chilometri più in là, ma solo 50 euro in più (cioè 354,62) per raggiungere le coste di Ugento: il viaggio per tuffarsi nel mare salentino porterà via 197,48 euro di benzina e 157,13 di autostrada. Infine, se la meta prescelta è la siciliana San Vito lo Capo andranno via 486, 89 euro, di cui 270,29 euro di pieno e 216 tra pedaggio autostradale e altre spese. Attraversare la penisola muovendosi in due, chiaramente, risulta più economico per quasi tutte le località esaminate. Ma la formula di viaggio in auto in assoluto più low cost, tra quelle analizzate dall'indagine, è senz'altro il “pacchetto famiglia”: 2 adulti e 2 bambini tutti insieme. Viaggiare in quattro permette infatti di abbattere i costi di autostrada e carburante per tutte le mete (tranne la Toscana). Occhio, però, se ci si mette in moto alla volta delle vacanze con l'auto a pieno carico, portando con sé ad esempio anche la zia o la nonna oltre a due figli (dunque viaggiando con tre adulti e due bambini), i costi crescono rispetto a viaggiare in quattro.

In vacanza con qualche paura
Altra indagine è quella di Facile.it , che ha analizzato quelle che sono un po' le paure di chi va in vacanza. Dallo studio è emerso che 5,2 milioni gli italiani, quest'anno partiranno per le vacanze con la paura che qualcuno possa insediarsi abusivamente in casa durante l'assenza estiva. Un dato che fa riflettere, ma che rappresenta solo una delle numerose preoccupazioni dichiarate dal 95,5% dei cittadini che andranno in ferie. Quali i timori più comuni? Al primo posto la paura di subire un furto in casa (indicata dal 63,5% dei rispondenti, pari a 22,6 milioni di persone), seguita dal timore di dimenticare i documenti o i biglietti di viaggio (28,8%) e da quello di aver lasciato porte o finestre (21,7%), gas (14,5%) o rubinetti (7,6%) aperti.

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