Grandi Viaggi
5 consigli per chi vuole andare in Giappone concedendosi anche il mare
di Stefano Carrer
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Chi decide di fare una vacanza in Giappone in genere la associa al retropensiero “quest'anno scelgo qualcosa di diverso da una vacanza al mare”: l'arcipelago dai 30mila km di coste non viene associato alla balneazione. C'e' tanto da fare e da vedere che, dopotutto, appare a priori uno spreco di tempo l'idea di spaparanzarsi su una spiaggia, dando inoltre per scontato che non si troverebbe comunque granché da quelle parti. Il pregiudizio è diffuso e resistente, ma abbastanza irragionevole: anche in Giappone si possono trovare spiagge molto belle e può valer la pena sospendere visite a templi o città, nella calura di luglio e agosto, per concedersi un po' di mare.

Il mare con qualche avvertenza
1- Ovviamente il meglio si trova ai tropici. Una vacanza nell'arcipelago delle Ryukyu difficilmente delude, anche se alcuni aspetti di Okinawa potrebbero risultare inferiori alle attese, nel senso che l'ambiente urbanizzato extraspiagge non presenta caratteristiche esotiche. Il consiglio è quello di abbinare l'isola di Okinawa ad almeno un'altra delle numerose isole a sud e a nord di quella principale, spesso agevolmente raggiungibili in aereo.

2- Sorpresa: c'è una spiaggia sabbiosa nel pieno centro di Tokyo, a Odaiba, ovviamente artificiale. Vegliata da una replica della Statua della Libertà di New York, sta su un'isola anch'essa artificiale dedicata a shopping, musei e divertimenti. Meglio forse andare al vicino Oedo Onsen Monogatari, una specie di parco termale di divertimenti che ricostruisce la vecchia Tokyo (Edo), dove tutti si muovono vestendo yukata, fanno il bagno termale e camminano all'aperto su un percorso salutistico prima di farsi “massaggiare” le gambe in una vasca dai morsi di pesciolini. Nella metropoli, in effetti, è forse meglio cercare ristoro negli onsen di periferia dotati anche di spazi verdi all'aperto. Per una escursione in giornata da Tokyo, se volete fare come i locali, vi recherete a sud di Yokohama, magari abbinando la corsa al mare a una veloce visita a qualche tempio o al Grande Budda nell'area di Kamakura. Enoshima è una delle affollate spiagge preferite dai giovani: anche qui meglio pagare il biglietto per un onsen - appena dopo il ponte per l'isola -, che offre anche grotte, oltre a piscine dove dalla superficie dell'acqua, in giorni sereni, spunta in lontananza la sagoma del monte Fuji. Affollate anche le spiagge nella zona vicina di Zushi: vale la pena spostarsi un po' più in là, verso la spiaggia di Isshiki a Hayama (20 minuti di bus). Il 14 luglio è consigliabile andare a Kurihama, poco dopo Yokosuka: la spiaggia è brutta, ma quel giorno si celebra non la presa della Bastiglia, ma lo sbarco del Commodoro americano Perry, che poco dopo la metà dell'800 costrinse il Giappone isolazionista ad aprirsi al mondo. Un atto di violenza oggi solennizzato con un festival dell'amicizia nippoamericana! In alternativa, in direzione opposta rispetto a Tokyo, ci sono le larghe e poco affollate spiagge della penisola di Chiba, come Onjuku. Ma occorre almeno un'ora e mezza di treno per arrivarci e al ritorno si ricorderanno più che altro le ottime mangiate di pesce e crostacei.

3- A Enoshima vedrete tante persone fare surf, ma se siete surfisti preferirete alcune spiagge nei dintorni di Shimoda, nella penisola di Izu: in quella di Shirahama si ritrovano i cultori della specialità, provenienti da tutto il Giappone centrale.

4- Trattandosi di una vacanza in Giappone, è probabile che, anche volendo fare un po' di mare, cerchiate qualcosa di speciale o originale. Niente di meglio che Ibusuki, alla punta meridionale del Kyushu, sotto Kagoshima. Alla spiaggia di Surigahama, o anche presso il centro del Paese, vi “seppelliranno” con sabbie nere caldissime: i bagni di sabbie calde, che sfruttano le correnti naturali sottostanti, faranno benissimo alla vostra salute e non le dimenticherete. Nei pressi di Toba , nella penisola di Ise-Shima, ci sono alcune discrete spiagge, ma è imperdibile prenotare un pranzo in un “Ana Hut”, capanni in cui le Ama (tuffatrici in apnea, orami in quasi estinzione), vi cucineranno davanti, alla griglia, gli enorme abaloni che hanno raccolto.

5- Più in generale, una bella esperienza sono le spiagge rocciose dove spuntano terme all'aperto prospicienti il mare: ce se sono varie, ad esempio, nella provincia di Wakayama o lungo la penisola di Izu. La lezione giapponese, insomma, è che anche quando fa caldissimo fa bene cercare il caldo delle acque termali prima della frescura di un parco: un abbinamento vincente anche se controintuitivo.

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