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#Fuorisalone, 5 hotel di design che meritano un viaggio
di Sara Magro
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A Milano è iniziata la settimana del Salone del Mobile (fino al 22 aprile), e tra la folla degli addetti ali lavori si possono incontrare Philippe Starck e Patricia Urquiola, e tanti giovani che propongono lavori innovativi, inattesi, originali. Di sicuro, un traguardo importante in una carriera nel design è progettare un hotel, ovvero un “mega-oggetto” complesso nel quale esprimere estetica e funzionalità.

Lo hanno già fatto i suddetti Starck, con il Mama Shelter di Parigi e Palazzina G a Venezia, Patricia Urquiola con il Room Mate Giulia in centro a Milano e Il Sereno sul Lago di Como, Paola Navone, con il COMO Point Yamu a Phuket, il primo 25 Hours Hotel italiano, la cui apertura è prevista a Firenze nel 2020. Ne segnaliamo cinque recenti o di prossima apertura, tutti in destinazioni che meritano un viaggio.

1-Mama Shelter Belgrade
Appena inaugurato, nel centro storico della città, a 1 minuto dalla fortezza di Kalemegdan, a 5 dal Teatro Nazionale, a 8 dal quartiere mondano di Skadarlija. Come gli altri Mama Shelter ha spazi comuni generosi e conviviali, compresa una pizzeria con forno a legna, una sala per eventi o conferenze, e 125 camere arredate da Jalil Amor, allievo di Philippe Starck, Jean Nouvel, Anne Lacaton e Jean Philippe Vassal. Le camere si affacciano su una via pedonale, ma chi arriva in auto trova un parcheggio comodo nei sotterranei del Raijceva Shopping Center, nello stesso isolato. All'ultimo piano, una terrazza di 500 mq è osservatorio su tutto il centro.

2-Hotel Saint-Marc , Parigi
A pochi passi dall'Opéra Comique, il palazzo settecentesco del Duca di Choiseul ha cambiato spesso uso. Sede del giornale “Le National”, poi del ristorante Le Poccardi, poi adibito a uffici, è stato acquistato nel 2013 da Nadia Murano e Denis Nourry per farne un piccolo hotel. Per il progetto hanno scelto Britt Moran ed Emiliano Salci di Dimorestudio, che ha firmato spazi straordinari come il ristorante e bar Ceresio 7 per Dsquared2 a Milano, l'appartamento di Palazzo Fendi a Roma. Per il Saint-Marc hanno scelto uno stile Art Déco: in una cornice di marmi bianchi, neri, pareti rosa polvere e velluti, hanno sistemato grandi divani, tavolini in vetro e metallo, consolle in legno e ottone, luci di Fontana Arte. Le 25 camere sono pensate come appartamenti, in diversi colori, dal senape al bordeaux, dal verde foresta al blu cielo, con oggetti d'arte e decorativi disegnati da artigiani di Murano. C'è una zona benessere con hammam, idromassaggio e piscina con nuoto contro-corrente.

3-Savona 18 Suites , Milano
In una tipica casa di ringhiera primi Novecento, lo scorso gennaio ha aperto un luogo pensato per chi in viaggio ama ambienti di design, curati nella decorazione quanto nelle comodità. Il nuovo albergo è stato progettato dallo studio di Aldo Cibic, il cui intento era creare una casa accogliente, dove le persone potessero sentirsi felici di soggiornare. La struttura dell'edificio è stata conservata con le 43 camere disposte lungo un ballatoio che dà su una corte con poltrone e tavolini. Gli arredi sono essenziali, con letto, scrivania, poltrona e luce per la lettura, e sono poi riscaldate da suppellettili vintage, come vecchie macchine da scrivere e fotocamere, libri usati e riviste di parecchi anni fa.

4-MJ Malmo
Sembra una frase fatta, ma dire che l'MJ è un'oasi urbana nel centro di Malmo , terza città della Svezia, nel sud del Paese, separata solo da un ponte da Copenaghen, corrisponde al vero! Un'intera palazzina di quattro piani con un'ampia corte interna è stata trasformata in un hotel con ristorante e bar, tra i più frequentati della città. Entri e ti senti subito a tuo agio, tra comodi salottini attorno al bar, dove c'è sempre qualcuno seduto a chiacchierare, lavorare, pensare. La corte, coperta, è un giardino d'inverno luminoso, con piante rigogliose: qui, la mattina si fa colazione stile Marrakech e la sera si cena con menù degustazione della brava Frida che sposa la filosofia local+bio. C'è via vai fino a notte fonda, ma basta chiudersi la pesante porta della stanza alle spalle, per non sentire più volare una piuma. Il design, eclettico con foto di moda, tappezzerie e moquette fantasia è il fil rouge di tutti gli spazi. Ps: per un'infilata di like, fatevi un selfie sulla poltrona di fenicotteri rosa tipo quelle dei Fratelli Campana.

5-Jacques Garcia, Noto
Per chi ama gli alberghi di design, Jacques Garcia è uno dei grandi nomi da ricordare. Cosa ha fatto? La Mamounia di Marrakech , solo per citare un monumento dell'ospitalità internazionale. Ma ce ne sono tanti altri, tra cui i recenti lavori parigini: l'Hotel de la Réserve, Maison Souquet. Oppure interventi sporadici, come la sala delle arti decorative al Louvre. Insomma, Garcia è una celebrità nel mondo del design e della decorazione, con molti progetti futuri, per esempio l'Aldrovandi di Roma, che inizierà un rinnovo sostanziale a fine 2018. Qui però proponiamo la villa che Garcia ha realizzato per sé a Noto, in Sicilia, e che affitta: una casa da 5 camere e 9 ospiti e uno studiolo, di prossima apertura, con 2 camere (4 ospiti).

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