Economia Digitale
L’auto elettrica si ricarica dove si vuole: parte da Milano il primo operatore on demand
di Pierangelo Soldavini
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Non solo automobili: la mobilità urbana diventa più sostenibile grazie al crescente successo di motorini, biciclette e perfino monopattini, tutti elettrici. E se la mobilità sceglie la strada della sostenibilità, la sostenibilità inizia a puntare sulla mobilità. Parte da Milano la sfida del primo operatore mobile di ricarica “on demand” in Europa: E-Gap lancerà a fine anno, a partire dal capoluogo lombardo, un servizio di ricarica rapida su richiesta, pronto a fornire assistenza a qualsiasi tipo di veicolo elettrico in debito di forza propulsiva.

Sulle strade di Milano saranno infatti disponibili dieci “van”, più due per le emergenze, che potranno intervenire anche su prenotazione, via app o web, con una potenza di 22 o 50 kW, in grado di ricaricare in mezz'ora in modalità fast charge un parco batteria all’80% della sua capacità. In seguito si aggiungeranno veicoli anche nei parcheggi degli aeroporti di Linate e Malpensa, laddove la richiesta sarà più elevata. Verso metà del 2019 è prevista l'espansione del servizio a Roma e altre otto città europee, da Parigi a Londra, da Amsterdam fino a Mosca.

Il progetto, nato due anni fa, ha raccolto finora cinque milioni di euro dai tre fondatori e da business angels in un primo round di finanziamento che sarà seguito, non prima del 2019, da una seconda tornata aperta a investitori istituzionali e partner industriali fino a 60 milioni, da destinare alla campagna europea. Partner della startup è già MetaSystem, gruppo specializzato in ricerca e sviluppo di elettronica applicata ai sistemi di sicurezza avanzati per automotive ed energia.

Ovviamente anche le ricariche mobili di E-Gap, che nelle città punta a partire dalla base degli operatori di car-sharing elettrico, sono alimentate da motori elettrici e hanno quindi un’autonomia che arriva a un raggio pari a 150-200 km.

«Non vogliamo sostituire l'infrastruttura esistente, ma integrarla con un servizio mobile di assistenza – spiega Eugenio de Blasio, cofondatore e presidente di E-Gap -: l’obiettivo è rivoluzionare le abitudini degli utenti, che di solito vanno dal benzinaio a fare il pieno, portandogli il rifornimento sotto casa, in ufficio o dove vogliono loro, liberandogli tempo prezioso». Perché la ricarica può essere effettuata mentre l’utente è al lavoro, senza il suo intervento, ma l’automobile sotto rifornimento potrà essere anche sostituita da un monopattino - un Segway, ovviamente elettrico - per proseguire a fare le commissioni come se nulla fosse.

L’abbonamento prevede anche la possibilità di una “green box” che controlli da remoto il livello di carica e interviene al momento giusto laddove si trova la vettura. De Blasio stima che il rifornimento possa costare tra il 30 e il 50% in più del tradizionale servizio da colonnina.

A oggi il mercato dell’automobile elettrica è ancora ridotto, avendo superato l’anno sorso il milione di unità a livello globale - di cui 600mila in Cina -, mentre l’Italia risulta in forte crescita (+40% annuo), ma limitato a 10mila vetture. Le previsioni sono unanimi nell’indicare un boom per il comparto: l’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano punta a un livello tra i due e i cinque milioni di veicoli elettrici in Italia entro il 2030.

«Forse saremo più vicini ai due - commenta il direttore Vittorio Chiesa -, ma in ogni caso si tratta di un trend di forte crescita, innescato dall’innegabile aumento dell’offerta in arrivo visto che tutti i maggiori produttori hanno presentato un ampliamento dei modelli elettrici che porterà a una contrazione dei prezzi». Ma non c’è dubbio che «l’adeguamento dell’infrastruttura di ricarica sia in prospettiva un fattore abilitante per l’espansione».

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