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«Google acquista Apple per 9 miliardi». Ma è una bufala
di Biagio Simonetta
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Nel gergo calcistico lo definiremmo Fantacalcio. Qualcosa di molto simile a un trasferimento di Leo Messi dal Barcellona al Real Madrid. O di Jose Mourinho nuovo allenatore della Juventus. Questa storia, però, col calcio non c'entra niente. Ed è stata etichettata come semplice fake news. Il Dow Jones, indice azionario fra i più rilevanti al mondo, per qualche minuto ha consegnato Apple nelle mani di Google. Già, proprio così: i due boss (e rivali) del mondo tecnologico che diventano una cosa sola.

Alle 9:34 newyorkesi di ieri (10 ottobre) il servizio Newswires, dove passano in anteprima notizie relative ad aziende quotate, batte la notizia relativa a una trattativa avanzatissima per quella che sarebbe stata considerata l'operazione del secolo. Un vero fulmine a ciel sereno. La seconda azienda al mondo per capitalizzazione di mercato, cioè Alphabet (684,4 miliardi di dollari), che acquista la regina indiscussa, Apple (805 miliardi). Un'operazione incredibile. Ma c'è di più: Dow Jones svela anche altri particolari della trattativa. Innanzitutto i dettagli finanziari dell'operazione: Google si porterebbe a casa Apple con una cifra vicina ai 9 miliardi di dollari. Meno di quanto Facebook ha speso per WhatsApp o Microsoft per LinkedIn, per intenderci. Infine, la clamorosa indiscrezione: l'acquisizione sarebbe frutto del volere di Steve Jobs, che nel suo testamento ha lasciato precise indicazioni circa la cessione di Apple a Google. Addirittura lo stesso Jobs avrebbe incontrato più volte Larry Page (cofondatore di Google) nei mesi precedenti la sua scomparsa per limare i dettagli dell'affare.

La notizia, ovviamente, ha fatto il giro del mondo. E nonostante fosse abbastanza chiaro che si trattasse di una clamorosa bufala, la fonte era troppo autorevole per non lasciare neanche un minimo di dubbio. Dow Jones ha rimosso i lanci errati in pochi minuti, diramando una nota nella quale ha invitato gli utenti a non tenere conto di tutti i lanci d'agenzia pubblicati fra le 9.34 e le 9.36, parlando di errori tecnici.

Una svista clamorosa che, nonostante la tempestiva rimozione, ha avuto i suoi piccoli effetti anche in borsa. Nei due minuti successivi ai lanci, infatti, le azioni di Apple sono cresciute di circa due dollari, per poi tornare alla quota iniziale pochi minuti dopo. Una variazione che, secondo alcuni analisti, potrebbe essere frutto degli investimenti dei bot broker, incapaci di decifrare la veridicità di una notizia.

Ma quanto costa Apple?
L'errore di Dow Jones, apre il campo a un interrogativo abbastanza curioso. Quanto costa Apple? A questa domanda è possibile rispondere partendo da quella che è la capitalizzazione di mercato. Oggi la società di Cupertino ha un market cap di oltre 800 miliardi, e secondo numerosi analisti sarà la prima big company a sfondare quota mille miliardi nel giro dei prossimi mesi. Il valore del brand, invece, è pari a 170 miliardi di dollari, secondo Forbes.

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