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Arriva Sovrin Network, gestione delle identità basata su blockchain
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Potrebbe essere una soluzione non alternativa ma complementare a Spid, il sistema pubblico di identità digitale ti permette di accedere ai servizi online della Pa con un'unica password. InfoCert, Certification Authority, parte del Gruppo Tecnoinvestimenti, ha annunciato la sua partecipazione al progetto della Sovrin Foundation, un'organizzazione non profit con sede negli USA, per il lancio del Sovrin Network, il primo sistema al mondo, scrivono loro, per la gestione di identità digitali distribuite e decentralizzate (self-sovereign digital identity). La Sovrin Network è basata su tecnologia blockchain anche denominata “distributed ledger” e quindi consente a persone e organizzazioni la creazione di identità digitali da gestire in completo controllo e in maniera indipendente da singoli enti o organizzazioni governative.

Come funziona. I registri distribuiti (ledger), si legge in una nota, anziché essere basati su un singolo sistema con un amministratore centrale, sono gestiti in modalità cooperativa da un pool globale di partecipanti. E i record di identità risiedono in modo ridondante in nodi differenti. Il risultato è una fonte di verità affidabile e pubblica, resiliente all'hacking e ai problemi di servizio.
La rete utilizza un registro pubblico governato dalla Sovrin Foundation ed è offerta come una risorsa pubblica e gratuita su cui chiunque può sviluppare applicazioni di identità sicure, protette e veloci. La Sovrin Network è attiva e viene gestita su nodi di validazione ospitati dagli “steward” nominati dalla Sovrin Foundation, tra cui appunto InfoCert. Gli steward debbono aderire al Sovrin Provisional Trust Framework e hanno il compito di attribuire l'identità digitale ai partecipanti.
Inoltre, gli steward sono nominati dalla Sovrin Foundation con l'obiettivo di garantire l'affidabilità e il “trust” della rete: a differenza di altre reti distribuite basate su tecnologia blockchain, la rete Sovrin è una rete di tipo “permissioned”.

Fino ad oggi esisteva una versione di prova della piattaforma rilasciata nel settembre 2016, con la nascita della Sovrin Foundation. Con l'attuale rilascio dell'intero network, le identità digitali potranno essere inserite nel “libro mastro” di Sovrin e gli sviluppatori potranno iniziare a realizzare soluzioni applicative basate sull'uso di identità distribuite.
Secondo Phillip J. Windley, presidente della Sovrin Foundation la killer application della Sovrin Network sarà lo scambio online di asserzioni di identità e attestazioni di terze parti, funzionanti proprio come le credenziali fisiche nel mondo fisico. Queste dichiarazioni consentono di fornire in modalità remota informazioni identificative personali che rimangono sotto il controllo del dichiarante, ma sono valide e sicure almeno quanto l'esibizione fisica dei documenti d'identità.

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