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Samsung S8+, le curve sono perfette ma l’assistente vocale assiste poco
di Luca Tremolada
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Dopo dieci giorni intensi di uso esclusivo di Samung Galaxy S8 plus abbiamo due certezze. La prima è che il nuovo smartphone coreano è con un piede nel futuro per design, display e performance. La seconda è che però non ci entra (nel futuro) e non si può parlare di rivoluzione ma solo per qualche piccola imperfezione e per un assistente vocale (Bixby) ancora bimbo rispetto ai Siri e Cortana. Ma andiamo con ordine.

Le forme contano. Cominciamo con il dire che se i manager di Samsung volevamo farsi perdonare il disastro del battery-gate con questa nuova serie sono sulla buona strada. I Galaxy S8 e S8+ sono i migliori telefoni Android che si possano acquistare in questo momento. I bordi dello schermo con gli angoli smussati e l'assenza quasi totale di cornici li rendono gli smartphone più avanzati e moderni, geneticamente parenti evoluti e chic dei telefoni in commercio. A confronto l’iPhone 7 Plus sembra nelle forme e nelle curve un telefono di una categoria diversa.

Il display prima di tutto. Lo schermo è uno dei migliori in circolazione (per una analisi delle specifiche tecniche su Info Data guarderemo più da vicino l’hardware). Come su un pc si può modificare la risoluzione. Il rapporto 1.85:9 significa che il telefono si sviluppa più in altezza che in larghezza. Appare lungo e stretto. Più facile quindi da tenere in mano e offre una visione straordinaria. Un film di Netflix sul Samsung S8+ è una esperienza che non ha nulla da invidiare a quella di un tablet. C’è da dire che non tutti i giochi sanno sfruttare bene lo schermo. Anzi, la maggior parte non lo sfruttano affatto (è in atto una operazione di convincimento verso gli sviluppatori del gaming). Se poi guardiamo a Google Play, i film non sono ancora ottimizzati. Le curve sui lati invece sono belle da mostrare ma un po inutili a lato pratico. Quanto al profilo ingegneristico lo smartphone è protetto contro acqua e polvere con certificazione Ip68. Caduto nel lavantino sotto getto potente di acqua non ha accusato il colpo. Anche perché può essere immerso fino a 30 minuti in acqua .

La sorpresa è l’audio e il Bluetooth 5.0. Il Samsung S8 è anche il primo telefono ad adottare il Bluetooth 5.0, che promette una migliore copertura e la capacità di fornire l'audio a due diversi dispositivi Bluetooth allo stesso tempo. Giochicchiando siamo riusciti a collegare le cuffie del gaming e diffusori. Inoltre, il sistema supporta l’audio in alta qualità e le cuffie in dotazione sono ottime e con il filo ( niente scelte coraggiose per Samsung).

Prestazioni, software e fotografia: non una rivoluzione ma innovazione incrementale. Come sappiamo i tecnici di Samsung si sono sempre distinti per operazioni muscolari sull’hardware. Grandi sforzi, ottimo rapporto qualità-prezzo ma il tutto spesso vanificati da un sistema operativo (Android) non all’altezza (sicuramente inferiore come frequenza di aggiornamento ed ecosistema di quello di Apple). Con questa nuova famiglia si percepisce un passo in avanti su tutti i fronti. La gestione del telefono è migliore, finalmente meno legnosa e più semplice. L’interfaccia è completamente configurabile (come sempre) e l’accesso ai programmi è particolarmente veloce. La fotocamera poi è stata ottimizzata con alcune funzioni utili per la tipologia di foto che spesso si effettuano con i cellulari. Non siamo in presenza del migliore comporato fotografico in circolazione, ma di un sistema che sa scattare foto anche in condizioni di bassa luminosità (le foto al tramonto non sono mai scure) con qualche feature sulla fotocamera anteriore (autofocus) e lato software che rende più facile il selfie “volante” e l’impostazione di filtri ed effetti speciali. A parte le soluzioni copiate alla Snapchat, la possibilità di creare gif animate dai filmati e la velocità dell’editor video sono particolarmente utili per l’intrattenimento social.

Le note dolenti: Bixby e il sensore di riconoscimento delle impronte. L’assistente vocale è piuttosto inutile. Non tanto perché per ora parla solo inglese ma perché rispetto ai suoi rivali deve ancora crescere sia sotto il profilo dell’interazione con il telefono che da quello dei servizi. La novità vera è il riconoscimento degli oggetti e la proposta di acquisto attraverso Amazon (solo Amazon per ora) funziona in un numero limitato di casi. Se i prodotti hanno una etichetta ok, altrimenti niente da fare. Altro tasto dolente è il sensore di riconoscimento delle impronte posto dietro al telefono vicino ala camera. Sarà che dieci giorni sono pochi ma non lo becchi mai al primo colpo. Anche il riconoscimento del volto e dell’iride è spesso imperfetto. Un taglio deciso di capelli o gli occhiali da sole lo rendono incerto e inutile.

Giudizio complessivo. Diciamo che dieci giorni sono pochi. Di ciamo anche che 928 euro sono tanti ma il prezzo è in linea con l’offerta hardware e di servizi che questo smartphone propone. Diciamo infine che lo schermo grande anche come strumento di lavoro è un passo avanti rispetto agli altri prodotti in circolazione. La sensazione quindi è quella di avere in mano non una rivoluzione ma un prodotto finalmente nuovo nel design, con tante piccole fughe in avanti . E qualche imperfezione che però potrà essere aggiustata.

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