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Ponte Genova, acquisito nuovo video momento disastro. Venerdì primi interrogatori
di Andrea Gagliardi
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La procura di Genova ha acquisito un nuovo video di una azienda che riprende il momento del crollo del ponte Morandi. Le immagini sono al vaglio degli investigatori che le stanno confrontando con le testimonianze di quanti erano sul viadotto la mattina del 14, e sono riusciti a salvarsi, e l'altro video della Ferrometal già in mano dei magistrati.

GUARDA IL VIDEO - Crollo Genova, Toti: no ritardi, demolizione fra un mese

Venerdì primi interrogatori indagati
Inizieranno venerdì i primi interrogatori delle persone indagate nell’ambito dell'inchiesta sul crollo di ponte Morandi, costato la vita a 43 persone. I primi a ricevere gli avvisi a comparire sono stati Salvatore Buonaccorso, Giuseppe Sisca (difesi dagli avvocati Nicola Scodnik e Giovanni Ricco) e Mario Servetto. Nel registro degli indagati sono iscritte 20 persone tra i vertici di Aspi e Mit, dipendenti di Spea Engineering e il Provveditorato opere pubbliche Liguria, Piemonte e Val d'Aosta.

Ue valuterà attentamente richieste Italia
L'Italia nel frattempo ha aperto il dialogo con la Commissione Ue sull'intenzione di affidare senza gara la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova direttamente a Fincantieri e ora l’esecutivo comunitario valuterà la questione. È quanto si apprende a Bruxelles dove, dopo una serie di incontri tecnici, si è preso nota delle richieste italiane legate all’urgenza della situazione e si sono discussi i vari aspetti del quadro legale Ue che potrebbero entrare in gioco.

Salvini: regia pubblica con fondi privati
«Non si può essere tifosi del pubblico o del privato in un momento così grave. Bisogna ricostruire bene e il più velocemente possibile. Occorre un commissario che vada oltre la burocrazia. Il mio obiettivo è che sia il pubblico ad avere la regia con fondi privati». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Porta a Porta in onda stasera. «Le polemiche di questi giorni non fanno bene. Occorre fare bene e in fretta. Autostrade paghi fino all’ultimo centesimo e chieda scusa. Poi vogliamo l’occasione perché il pubblico torni a cooperare con il privato».

Rixi: meglio più aziende per ricostruzione
«Non è detto che sia una sola azienda ad occuparsi della ricostruzione del ponte anzi è meglio che siano più aziende, ognuna con la propria capacità e con
controlli incrociati, magari che ci sia anche qualcuno che garantisca la tenuta dell'opera così come avviene in tutte le costruzioni di questo tipo» ha detto il sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi, parlando del decreto legge su Genova a cui sta lavorando il Governo. «Non credo che nel decreto ci sia il nome di chi andrà a costruire il ponte anche perché ci sono dei procedimenti che non prevedono questo», ha aggiunto. Con una postilla: «Autostrade non ha mai costruito un viadotto o un ponte di quel tipo, normalmente utilizza altre aziende, sarebbe strano lo facesse lei direttamente».

Sindaco Bucci: 300 sensori stabilità su monconi
Intanto saranno 300 i sensori di stabilità istallati sui due monconi del ponte Morandi a partire dalla pila 10, quella pericolante sopra le case degli sfollati. Lo ha spiegato il sindaco Marco Bucci oggi a Palazzo Tursi in Consiglio comunale. «L'installazione del sistema di monitoraggio in tutto il ponte inizierà dalla pila 10 per verificare la possibilità del ritorno degli sfollati nelle proprie abitazioni - ha detto Bucci -. Giovedì sera dovrebbero arrivare i primi sensori da fuori Italia: i vigili del fuoco si sono impegnati a montarli da venerdì ma le condizioni meteo devono essere quasi perfette. Se tutto va bene dopo alcuni giorni di monitoraggio venerdì 21 settembre o durante il weekend del 22-23 settembre potremo cominciare le operazioni di recupero nelle abitazioni».

Liste sfollati per recupero beni in case
Da domani a Genova inizierà la stesura delle liste degli sfollati a causa del crollo del ponte Morandi che, in caso di condizioni di sicurezza accertate, potranno fare ritorno per un breve periodo nella loro abitazione a riprendere gli effetti personali. «Se tutto va bene - ha detto Bucci - ci vorranno circa due settimane per permettere agli sfollati di tornare brevemente a casa. Ogni famiglia sarà scortata dai vigili del fuoco. E' un processo complicato, per quanto tempo gli sfollati potranno restare in casa non sono ancora in grado di dirlo»

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