Attualita
Alluvione Livorno, Mattarella: «Alzare gli standard di sicurezza»
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«Il modo più rispettoso e coerente per onorare le vittime innocenti è operare per il ripristino di equilibri ambientali sostenibili, riducendo il rischio idrogeologico ed elevando gli standard di sicurezza, nella consapevolezza che la gestione del territorio costituisce un unico ambito nell'equilibrio tra aree urbane e rurali». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando le vittime dell'alluvione che colpì Livorno e i vicni comuni di Collesalvetti e Rosignano nella notte fra il 9 e il 10 settembre 2017 causando la morte di nove persone ed enormi devastazioni.

GUARDA IL VIDEO - A Livorno si spalano fango e detriti dopo l’alluvione

Giorni drammatici
Il capo dello Stato a un anno dalla tragica alluvione «che sconvolse Livorno portando morte, paura, distruzione», ha rinnovato «il cordoglio per le tante vite umane spezzate ed esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime, ai loro amici, alla città intera». Ha sottolineato come davanti alla calamità i livornesi hanno dimostrato, «il loro animo ricco di solidarietà e intraprendenza,
liberando dal fango molte abitazioni e aree nevralgiche per la vita quotidiana delle persone e della comunità. Una risposta generosa e corale - a cui contribuirono tanti giovani - che costituisce una ragione di orgoglio, che legittimamente si iscrive nella memoria di quei giorni drammatici accanto alle
ferite, purtroppo, indelebili che l'alluvione ha provocato».

Rossi, commissario alla ricostruzione: ultimati 249 dei 294 interventi di messa in sicurezza
«Ad oggi abbiamo ultimato 249 dei 294 interventi di messa in sicurezza programmati dopo l'alluvione che ha colpito Livorno. Siamo all'85% del totale e stiamo procedendo con i lavori. So bene che nessuno potrà restituire alle loro famiglie le nove vittime di quel tragico 10 settembre, ma noi ci stiamo adoperando per fare un modo che una simile tragedia non debba ripetersi», ha detto il governatore toscano Enrico Rossi, commissario per la ricostruzione in
seguito all'alluvione che colpì Livorno, Collesalvetti e Rosignano. E c’è un’emergenza fondi: « Noi finora abbiamo potuto dare un aiuto minimo alle imprese e alle famiglie che versano in condizioni disagiate. Chiedevamo 50 milioni. Forse potranno darne di meno, ma che arrivi meno di un quarto di ciò che abbiamo chiesto, non va bene».

Nogarin: collaborazione con la protezione civile
Nogarin ha sottolineato che il «10 settembre è una ferita che sanguina tanto nel cuore di tutti noi e non sarà facile superare questo trauma». E per il futuro «stiamo cercando di collaborare con la protezione civile nazionale per lavorare sulla cultura del rischio: un lavoro difficile e lento ma doveroso per arrivare a nuove procedure snelle, non frammentate da enti o competenze, ma dirette e automatiche».

Le vittime
Acqua, fango e detriti provenienti da tre torrenti tombati travolsero le case e uccisero 9 persone tra cui 4 membri della famiglia Ramacciotti, che trovarono la morte nel seminterrato di una villa di viale Nazario Sauro: il piccolo Filippo di 4 anni, il nonno Roberto, il figlio Simone di 37 anni, con la moglie Glenda Garzelli di 36 anni. Della famiglia si salvò solo la piccola Camilla, di 3 anni. Poi Raimondo Frattali, 70 anni, travolto dall'ondata che colpì il terratetto della casa dove viveva con la moglie e la figlia in via della Fontanella, a pochi passi dall'Apparizione. La moglie e la figlia si salvarono perché riuscirono a salire sul tetto. Roberto Vestuti, 74 anni, originario di Carrara, fu ritrovato in via Sant'Alò, non lontano da via di Popogna, nella zona di Collinaia. Fra le vittime anche Martina Bechini, 34 anni, che si era sposata da due mesi, travolta dalla piena del Rio Ardenza.

In centinaia stanotte alla fiaccolata
Stanotte una fiaccolata sul lungomare ha ricordato le vittime dell’alluvione.
In testa il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e il presidente della Toscana Enrico Rossi e i sindaci dei vicini comuni di Collesalvetti e Rosignano, il prefetto, i senatori Gregorio De Falco (M5S) e Andrea Romano (Pd) e i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato che hanno lavorato incessantemente nei giorni dell'alluvione.

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