Italia
A Venezia trionfa Alfonso Cuarón: Leone d'oro al capolavoro «Roma»
di Andrea Chimento
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Il Leone d'oro va ad Alfonso Cuarón: «Roma», ultima fatica del grande autore messicano, ha conquistato il premio più importante della 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. È un riconoscimento meritatissimo per quello che non è stato soltanto il film più significativo visto al Festival, ma in assoluto uno dei capolavori dell'anno.

Ambientato a Città del Messico negli anni Settanta, è una grande opera d'arte sui cambiamenti all'interno di una famiglia borghese e i cambiamenti all'interno del Paese, tutti filtrati dallo sguardo di una cameriera che osserva ciò che sta accadendo dentro e fuori dal suo contesto domestico.

Un film che vale una carriera per un regista che si era già fatto amare con lungometraggi come «I figli degli uomini» e «Gravity» e che oggi, grazie a «Roma», entra di diritto nell'olimpo dei cineasti contemporanei. Ed è una grande vittoria anche per Netflix, distributore del film, dopo le recenti polemiche con il Festival di Cannes, che quest'anno aveva negato la possibilità di partecipare al concorso ai lungometraggi del colosso americano dello streaming.

Altro riconoscimento importantissimo per «The Favourite» del greco Yorgos Lanthimos, che ha ottenuto il prestigioso Gran Premio della Giuria. Per lo stesso film la bravissima Olivia Colman ha ricevuto la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile.

Come miglior interprete maschile è stato invece scelto Willem Dafoe, notevole nei panni di Vincent Van Gogh nel mediocre «At Eternity's Gate» di Julian Schnabel. Il titolo di miglior regista è invece andato al francese Jacques Audiard, autore di «The Sisters Brothers», western con John C. Reilly e Joaquin Phoenix. Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a «The Nightingale» di Jennifer Kent, unica donna in competizione, e per lo stesso film è stato premiato Baykali Ganambarr come miglior interprete esordiente.

Non tornano a mani vuote neanche i fratelli Coen, che vincono per la miglior sceneggiatura con «The Ballad of Buster Scruggs».

Il lungometraggio siriano «The Day I Lost My Shadow» di Soudade Kaadan ha vinto come miglior opera prima, mentre il miglior film della sezione Orizzonti è stato il thailandese «Kraben Rahu» di Phuttiphong Aroonpheng.

In conclusione, va sottolineato che il palmarès è stato pienamente all'altezza dell'ottimo concorso di quest'anno. Rimane soltanto il rimpianto di non aver visto premiato neanche un film italiano, considerata la buona qualità dei tre titoli selezionati, a partire dall'affascinante «Suspiria» di Luca Guadagnino, che avrebbe meritato di figurare tra i nomi dei vincitori.

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