Politica
Mattarella: la Ue diventi una casa solida, antidoto a spinte dissociative
di Redazione Online
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«Una casa comune, solida e ben gestita costituisce il più efficace antidoto contro antistoriche spinte dissociative». È questo l’auspicio di rilevante peso politico espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo telegramma al Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio e dedicato all'Unioneeuropea. Le istituzioni europee e nazionali «debbono lavorare insieme per rispondere alle esigenze dei cittadini e soggetti economici e sociali», spiega il capo dello Stato : occorre garantire «libertà in un mondo aperto e allo stesso tempo coesione e solidarietà» che sono “presupposti per proseguire il cammino di pace, democrazia e sviluppo assicurato dall'integrazione del continente in questi sessant'anni, estendendolo, auspicabilmente, oltre i suoi confini».

La posta in gioco del voto europeo
Il voto europeo in programma a maggio del 2019 è il «massimo momento di espressione della sovranità dei popoli dell'Unione», perchè «dobbiamo compiere scelte fondamentali su politiche e istituzioni; dal bilancio comune alla governance economica dell'area euro». I governi, rileva ancora il capo dello Stato, «hanno l'onere di contribuire con atteggiamenti e proposte costruttive a garantire il miglior funzionamento dell'Unione aggiornandone le priorità». «La posta in gioco - ricorda ancora il presidente - è molto elevata: un'Europa all'altezza delle sfide che i popoli hanno dinanzi è la soluzione adeguata per evitare i singoli paesi di scivolare nell'irrilevanza per consentire loro, invece, di partecipare autorevolmente di nuove e più appropriate regole internazionali».

Rendere attuali i valori costitutivi Ue
Occorre, spiega ancora Mattarella, «rendere attuali» i «valori costitutivi» dell'Unione europea e «declinarli in iniziative concrete per rispondere tempestivamente alle aspettative dei cittadini». Questo «richiede un coerente sforzo e concorso collettivi, che sappia durevolmente legittimare la ragion d'essere profonda dell'appartenenza all'Unione, che va ben oltre la semplice partita del dare/avere». «Per ben custodire il futuro dei nostri popoli - sottolinea Mattarella - è indispensabile riaffermare i valori fondamentali alla base delle libere scelte che hanno portato all'Unione Europea: libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana». Si tratta dei «principi» su cui si è costruita «la civiltà occidentale in una società in cui inclusione, tolleranza e giustizia sono stati gli obiettivi perseguiti in tutti questi decenni», ed «è questa la prospettiva in cui è saldamente collocata l'Italia».

Regole comuni per l’emergenza migranti
Altro tema toccato da Mattarella nel suo messaggio è l’accoglienza dei migranti. A livello europeo, ammonisce, cìè bisogno «di regole che sappiano affrontare in modo adeguato la questione migratoria» e occorrono «ambizioni all'altezza dei tempi e delle sfide, a partire dal rafforzamento di progetti fondamentali dell'integrazione come l'eurozona, alle questioni della politica estera e di difesa, al potenziamento delle politiche di coesione e crescita con strumenti che consentano di gestire con efficace solidarietà le trasformazioni produttive e le sofferenze sociali, alla predisposizione di regole che sappiano affrontare in modo adeguato la questione migratoria.

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