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Vaccini e scuola: resta l’obbligo, ma fino al 10 marzo basterà l’autocertificazione
di Alessia Tripodi
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È stato approvato in nottata il nuovo emendamento al Milleproroghe sui vaccini che estende fino al 10 marzo 2019 la validità dell’autocertificazione per l’iscrizione a scuola. Resta l’obbligo di vaccinazione per la frequenza di nidi e materne, ma si dà più tempo alle famiglie per consegnare i certificati ufficiali. Una nuova modifica, dunque, dopo l’emendamento che qualche giorno fa aveva segnato la retromarcia del Governo sulla proroga dell’obbligo fissata dalla circolare Grillo-Bussetti. La possibilità di autocertificare la vaccinazione era già prevista dalla circolare Grillo-Bussetti, ma con l'approvazione nel milleproroghe si punta a farle acquistare validità di legge.

GUARDA IL VIDEO: Vaccini, prenotazioni e autocertificazioni non bastano

Un nuovo quadro, quello disegnato dall’emendamento dei relatori approvato stanotte dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, duramente criticato dai presidi, secondo i quali l’effetto sarà solo quello di aumentare la confusione generale.

Conte: presto intervento di sistema
Un richiamo alla chiarezza è giunto anche dal premier Giuseppe Conte: «Proprio per dare certezze alle famiglie e ai bambini che vanno a scuola siamo intervenuti con un nuovo emendamento che assorbe quello precedente ed estende il regime individuato come transitorio per consentire l'avviamento dell'anno scolastico», ha spiegato il premier, annunciando che, in prospettiva, sulla materia “ci sarà un intervento di sistema sul quale stiamo lavorando».

La ministra Grillo: fiducia in soluzione equilibrata
Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ringraziando «personalmente» i Nas per le ispezioni che rafforzano «l'alleanza fra istituzioni e cittadini», ha sottolineato di essere «fiduciosa che il Parlamento riesca a individuare, grazie al lavoro della maggioranza e dei relatori, una soluzione equilibrata» rispetto all'emendamento odierno.

Lorenzin: emendamento gravissimo
L’iter dell'emendamento stesso è stato all’insegna delle polemiche: nel primo voto parlamentare si è infatti registrato il dissenso di due deputati, uno della Lega e uno di M5s (Boldi e Trizzino), mentre l’ex ministro Beatrice Lorenzin ha parlato di un «emendamento gravissimo», perché «abbiamo visto che esiste un movimento organizzato che predispone autocertificazioni false».

In Parlamento consegnate 300mila firme pro vax
Intanto, le quasi 300mila firme raccolte dall’associazione IoVaccino per chiedere di non indebolire la legge sull'obbligo vaccinale sono state consegnate stamani in Parlamento. «Siamo qui per presentare le firme che abbiamo inviato via mail e con cui vogliamo sensibilizzare i parlamentari a un discorso più serio e articolato sul tema, anche insieme con le società scientifiche», ha spiegato Stefano Zona, medico specialista in malattie infettive e membro del comitato scientifico di IoVaccino.

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