Politica
Crollo Genova, Toninelli: diffida da Aiscat
di Andrea Gagliardi
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Da Aiscat (l’Associazione delle Società Concessionarie Autostradali) «arrivò una diffida» che una pubblicazione degli atti delle concessioni poteva configurare «il reato di aggiotaggio». Lo ha affermato il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli a 'In Onda' in merito alle 'minacce' interne e esterne denunciate dal ministro nel suo intervento in Parlamento ieri. «Nei prossimi giorni» il governo approverà un decreto, il decreto Genova, «che riguarderà i mutui delle famiglie, che evidentemente non possono più pagarli, e le imprese, con agevolazioni fiscali» ha aggiunto Toninelli, spiegando che al decreto sta lavorando il Ministero dell'Economia.

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Toninelli: ok rientro casa per qualche ora
Non solo. «Ci sono buone possibilità» che nei prossimi giorni i cittadini di Genova sfollati dai palazzi sotto il ponte Morandi «possano rientrare per qualche ora» nelle loro case, ha assicurato il ministro delle Infrastrutture parlando a In Onda, dove erano in collegamento a Genova molte famiglie che in questi giorni stanno protestando per tornare nelle loro abitazioni. Toninelli ha spiegato che saranno messi dei sensori che consentano un monitoraggio del ponte. E ha assicurato che «entro novembre avranno tutti un'abitazione. Abbiamo smosso tutti i livelli istituzionali».

Da domani sensori a monconi, applauso sfollati
Alla notizia che «da domani ci saranno i sensori sul ponte e questo ci permetterà magari di entrare nelle case» è scattato un applauso dagli sfollati di ponte Morandi a Genova. L’annuncio del portavoce del comitato degli sfollati di via Porro e via Fillak, Franco Ravera, e dell'assessore comunale al bilancio Pietro Piciocchi, è stato dato all’assemblea di 400 persone riunita nel tardo pomeriggio nel cortile della chiesa di San Bartolomeo a Certosa, a ridosso del ponte e della zona rossa. «Sono rimasto molto male delle esternazioni di ieri di alcuni di voi, anche se ne capisco i motivi» ha detto Piciocchi aprendo l'assemblea, riferendosi alle proteste di ieri al consiglio regionale e comunale congiunto.

Di Maio: riconosco lavoro Toti, non c'è scontro
«Sono stato messo in contrapposizione con il presidente della Regione Giovanni Toti. È sbagliato parlare di scontro politico. Riconosco tutto il lavoro che stanno facendo comune e regione nell’aiutare gli sfollati e dal mio punto di vista, ma l’ho detto a noi stessi, serve un decreto Genova il primo possibile perchè ci sono una serie di interventi urgenti che deve fare lo Stato». Così il vice premier Luigi Di Maio ha risposto invece sulla polemica nata ieri dalle frasi sull'aiuto da dare agli sfollati che vivevano vicino al Ponte Morandi crollato. «Non possiamo lasciare - ha aggiunto - le persone in balia delle elemosine di Autostrade, perché in queste settimane abbiamo visto Autostrade voler mettere soldi ovunque. Perché i Benetton, per attenuare gli effetti dei processi penali, stanno cercando di fare i filantropi e i benefattori».

Manifestazione M5S il 14 in Valpolcevera
Intanto il 14 settembre, a un mese esatto dal crollo del Ponte Morandi, si apre l’M5s Tour: una tre giorni dedicata alla val Polcevera per ricordare le 43 vittime e provare a ragionare, insieme a parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali, comunali e municipali, sul futuro di Genova, degli sfollati, dei residenti e dei commercianti così duramente colpiti. Lo annuncia il M5s in una nota.

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