Attualita
Retromarcia sui vaccini: torna l’obbligo del certificato e nelle scuole arrivano i Nas
di Marzio Bartoloni
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I presidi insistono: senza certificato i bambini non entrano a scuola. Anche medici e società scientifiche ascoltate in audizione in Parlamento ribadiscono: rinviare l'obbligo vaccinale è una follia. E mentre le scuole respingono i primi bimbi non in regola perché l'autocertificazione prevista dalla circolare dei ministri Grillo-Bussetti per loro non basta, spunta in Parlamento un emendamento del relatore al Milleproroghe che di fatto segna una clamorosa retromarcia per la maggioranza giallo-verde, abolendo la prevista proroga di un anno dell'obbligo vaccinale.

In pratica con la modifica tornerebbe in pista il decreto Lorenzin che prevede da subito l'obbligatorietà della vaccinazione e la presentazione del certificato per l'iscrizione a scuola . Intanto sono in corso in tutta Italia controlli da parte dei carabinieri dei Nas nelle scuole per verificare la veridicità della documentazione presentata dalle famiglie in merito alle vaccinazioni obbligatorie per legge per la frequenza scolastica

Nuovo anno scolastico in salita
Per i bambini non vaccinati, l'anno scolastico si apre dunque con le difficoltà che erano state annunciate. Nelle regioni dove gli istituti hanno aperto le porte, sono infatti partite le prime sospensioni. A Bologna 90 piccoli alunni sono stati sospesi dalla scuola materna e altri 46 non potranno frequentare il nido perché non in regola. Con il via delle materne sono arrivate infatti le prime mail di sospensione e anche i messi comunali hanno cominciato ad andare a casa delle famiglie no vax o dei ritardatari per notificare l'espulsione. A Padova una settantina di bimbi senza copertura non si è presentata al primo suono della campanella. A Reggio Emilia invece sono stati 77 i bambini che pur senza autocertificazione sono stati accolti negli asili.

Presidi in campo
In trincea – oltre a medici e società scientifiche – sono scesi i presidi: per l'Associazione Nazionale del Lazio «secondo la legge Lorenzin i bambini devono avere la certificazione dei vaccini fatti, mentre secondo la circolare ministeriale è sufficiente l'autocertificazione. È una situazione di grande confusione, a farne le spese sono presidi e famiglie». Ancora più diretto il presidente dell'associazione, Antonello Giannelli: «La legge prevede la presentazione di una certificazione e una circolare non può sostituire la legge. Per questo motivo l’autocertificazione dei vaccini può avere un valore solo temporaneo in attesa della certificazione originale. Al momento c’è una situazione di incertezza, ma gran parte delle scuole sta ottemperando alle previsioni di legge chiedendo la certificazione originale». Per i dirigenti scolastici resta infatti in vigore l’obbligo su dieci vaccinazioni previsto dalla legge Lorenzin (polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, Haemophilus influenzae di tipo b; morbillo, rosolia, parotite, varicella). Se i genitori non li vaccinano, tra zero e sei anni i bambini non possono accedere a nidi e materne fino ad avvenuta vaccinazione o presentazione della prenotazione presso l'Asl; mentre da sei a sedici anni possono accedere a scuola ma rischiano multe da 100 a 500 euro.

Dal Parlamento possibile soluzione
Una soluzione al caos che potrebbe mettere fine alla confusione per le famiglie potrebbe arrivare dal Parlamento. Ma con una sorpresa rispetto alla vigilia. Nel testo del decreto Milleproroghe attualmente all'esame della Camera è prevista una proroga di un anno dell'obbligo vaccinale stabilito dal decreto Lorenzin. Una via questa immaginata dal Governo per spazzare ogni dubbio dopo che la circolare dei ministri della Salute e dell'Istruzione – Grillo e Bussetti – che lo scorso 5 luglio aveva previsto la possibilità anche per quest'anno di presentare l'autocertificazione è finita nel mirino dei presidi delle scuole. Che hanno detto a chiare lettere che per loro prevale il decreto Lorenzin (con l'obbligo da quest'anno della certificazione) a fronte della circolare. Ma dopo le posizioni a favore dell'obbligo vaccinale anche all'interno della maggioranza – tra tutti il medico e deputato Giorgio Trizzino e la senatrice Elena Fattori entrambi di M5S - ora potrebbe arrivare una clamorosa retromarcia. Ieri in tarda serata è spuntato un emendamento del relatore che di fatto abolisce la proroga di un anno dell'obbligo della presentazione del certificato pena l'esclusione da scuola. Dopo che lo stesso relatore della Bilancio, Giuseppe Buompane (M5S), interpellato sulla possibilità di suoi emendamenti (e della relatrice della Affari Costituzionali Vittoria Baldino, sempre 5S) ha risposto: «Cercheremo di fare una sintesi delle indicazioni dei gruppi parlamentari».

Intanto sono scattati in tutta Italia controlli da parte dei carabinieri dei Nas nelle scuole per verificare la veridicità della documentazione presentata dalle famiglie in merito alle vaccinazioni obbligatorie per legge per la frequenza scolastica. I controlli sono partiti da ieri in nidi e materne e proseguiranno nei prossimi giorni anche negli altri istituti scolastici selezionati a campione.
L’obiettivo è appunto individuare, a livello nazionale, eventuali casi di falsificazione della documentazione, sia che si tratti di autocertificazioni sia di
certificati da parte delle Asl di competenza
. Casi di falsificazione si sono infatti già verificati in passato

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