Politica
Di Maio: «Reddito di cittadinanza nel 2019. Su Ilva eccesso di potere, atto illegittimo»
di Redazione Roma
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«Nel 2019 deve partire il reddito di cittadinanza. Nella legge di bilancio di fine anno dobbiamo mettere le coperture. La domanda interna si può creare se dai la possibilità di reiserirsi a chi, e sono 5 milioni, è sotto la soglia dell’autosufficienza». Torna all’attacco Luigi Di Maio e dalla Festa del Fatto a Marina di Pietrasanta rilancia sull’avvio il prossimo anno della proposta di bandiera del Movimento. «Non voglio dare soldi alle persone per starsene sul divano a fare niente. Se io ti do un reddito tu ti prendi i tuoi impegni, lavori otto ore per il tuo comune, ti devi formare» ha spiegato. Quanto al rapporto con Salvini, Di Maio precisa: «Quando nel Governo noi e la Lega non andiamo d'accordo ce lo diciamo», «ormai ci conosciamo, abbiamo un contratto di governo».

In una nota il ministro chiarisce che «il reddito di cittadinanza e la flat tax restano due priorità di questo governo e verranno realizzate entrambe. L’esecutivo è compatto e andrà avanti attuando i punti contenuti nel programma».

La partita con la Lega è tutta aperta, sulle priorità e sugli impegni di spesa dell’esecutivo nella Nadef e in manovra. Con ampie divergenze di vedute all’interno della maggioranza di Governo. Intanto il ministro dell’Economia Giovanni Tria garantisce il rispetto dei vincoli Ue e osserva che con la fine del Qe ci sarà un contraccolpo, ma l’Italia non è l’anello debole dell’Eurozona.

Di Maio, spread? Non pensiamo di pugnalare italiani
Nell’intervento alla festa del Fatto Di Maio è tornato anche sul rischio di uno spread vicino ai 300 punti base. «Dobbiamo scegliere tra il giudizio di un'agenzia di rating o gli interessi dei cittadini. Non possiamo pensare di stare dietro ai giudizi di un'agenzia ma poi pugnalare alle spalle gli italiani. Per ascoltare quelle agenzie negli anni si sono fatti jobs act, legge Fornero e piaceri alle banche» ha detto Di Maio.

Promessa politica davanti all’elettorato del movimento ma parole poco rassicuranti per i mercati all’indomani dell’avviso arrivato all’Italia dell’agenzia di rating Fitch sulle preoccupazioni per la tenuta dei conti del Paese e la sostenibilità del debito. Parole che arrivano alla vigilia di una settimana importante per la definizione della Nadef e poi della Legge di Bilancio.

Tap: con Lega troveremo una soluzione sul gasdotto
«Noi abbiamo sempre detto che Tap è un gasdotto non utile che rischia inoltre di danneggiare una bellezza turistica e ambientale italiana. La Lega dice che bisogna farlo. Troveremo nel Governo una soluzione» ha spiegato Luigi Di Maio «Per trovare la soluzione abbiamo innanzitutto l'analisi costi benefici. Dobbiamo verificare questo. Il ministro Toninelli ha vari dossier con esami costi-benefici, su varie opere, su questo troveremo la soluzione». Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia, ha posto l’accento sul fatto che «Luigi Di Maio sulla Tap smentisce platealmente l’impegno preso dal presidente del consiglio Giuseppe Conte con Donald Trump. Per il vicepremier, ha continuato Carfagna, «non è utile», per il premier, alla Casa Bianca, era «un’opera strategica per il Paese e per il Sud Europa».

Mercoledì il tavolo sull’Ilva con azienda e parti sociali
Su un altro fronte, quello dell’Ilva, mercoledì il ministro dello Sviluppo Economico e Lavoro incontrerà le parti sociali e azienda per fare il punto sulla situazione. I sindacati hanno proclamato uno sciopero per l’11 per protestare contro l’empasse sulla situazione dell’acciaieria.

I sindacati attendono parole chiare e rassicurazioni dal vice premier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, altrimenti scatterà la mobilitazione generale, già programmata per l’11 settembre, con scioperi in tutti gli stabilimenti del gruppo e presidio sotto la sede del Mise. Di Maio non anticipa i temi dell'incontro. «Quando si deve annullare una gara - ha detto - non basta che sia illegittima ma serve l’interesse pubblico concreto e attuale ed è quello che stiamo verificando adesso. Adesso so che c’è stato un eccesso di potere e che l’atto è illegittimo ma non soddisfa ancora i requisiti per riuscire ad annullarla, serve un altro requisito che stiamo verificando». Sulla questione Ilva è intervenuta anche Barbara Lezzi, ministro per il Sud, sottolineando: «Il governo sull’Ilva sta cercando di approfondire ancora alcuni passaggi. Poi sarà la legalità a dirci la direzione da imboccare. Di certo non abbiamo preso la questione Ilva solo come una questione occupazionale. È necessario che Taranto ricominci a vivere e respirare».

Autostrade: Di Maio, revoca, poi la nazionalizzazione
Oggi Di Maio ha parlato anche del crollo del ponte di Genova. «Anche se revochiamo a Autostrade la concessione, anche volendo riaffidarle a qualcuno, o si presenta una società straniera che colonizza le nostre autostrade, o si ripresenta Autostrade. Quindi questo è il teatro dei pazzi. Abbiamo tre concessionari autostrade, Gaio e Toto», «mentre Anas è un modello di gestione di superstrade non a pedaggio: noi diciamo che con la cosiddetta nazionalizzazione abbasseremo i pedaggi, ma avremo strade con pedaggi congrui, e con quei soldi faremo investimenti in manutenzione e gestione».

Crollo ponte: Di Maio,ancora nessuna parola dai Benetton
«A tanti giorni dal crollo di ponte Morandi non ho ancora sentito una parola dei Benetton - ha continuato il ministro -. È un fatto di umanità. A gente con questa disumanità non metterei in mano nemmeno questa sedia, figuriamo ci le autostrade su cui viaggiavano gli italiani».

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