Attualita
Crollo ponte Morandi, ultime notizie giorno per giorno
di Redazione Roma
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Ore 11.56 di martedì 14 agosto 2018, la vigilia di Ferragosto: a Genova crolla all’improvviso, nel corso di un nubifragio, il ponte Morandi, il viadotto dell'autostrada A10 che attraversa il torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano collegando la città al porto. Subito drammatico il bilancio delle vittime di quello che il sindaco Marco Bucci chiamerà «il nostro 11 settembre»: 35 morti, tra cui bambini, numero fatalmente destinato a salire nelle ore e nei giorni successivi, moltissimi feriti gravi e decine di dispersi. Alla fine i morti sono stati 43.

Ma il crollo del ponte Morandi è da quel giorno anche un grande caso politico giudiziario, con l’inchiesta della magistratura di Genova e il governo intenzionato a revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia, società del Gruppo Atlantia, controllato dalla famiglia Benetton.

ECCO GIORNO PER GIORNO TUTTA LA CRONISTORIA DELLA TRAGEDIA E DELLE POLEMICHE SUCCESSIVE

12 SETTEMBRE - DECRETO DOMANI, LAVORI A FINCANTIERI CON ITALFERR

Il governo tira dritto sull'affidamento a Fincantieri per la costruzione del nuovo ponte a Genova. Per i lavori l'azienda sarà affiancata «molto probabilmente» da Italferr. Il decreto andrà in Consiglio dei ministri già «domani», spiega il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Aiuti ai privati per la ricostruzione degli immobili sgomberati, sconti fiscali, sostegno alle piccole e micro imprese, al trasporto pubblico locale a alle attività del porto. Sono alcune delle misure per fronteggiare l'emergenza di Genova dopo il crollo del ponte Morandi, contenute nella prima bozza del decreto “urgenze”, al momento in 16 articoli. Con il decreto arriverà, come annunciato da Toninelli, anche una nuova Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), operativa dal 1° dicembre, che assorbirà le funzioni
della vecchia agenzia per la sicurezza delle ferrovie. Tra le misure per Genova è in arrivo la nomina di un nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, che dovrà definire gli interventi urgenti per l'affidamento dei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi avvalendosi «dei poteri di sostituzione e di deroga».

11 SETTEMBRE - IN CDM VENERDÌ IL DECRETO SU GENOVA

Nel decreto affidamento diretto dei lavori a Fincantieri
Arriverà in cdm venerdì il 'decretone' per Genova. Lo ha annunciato il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione alla commissione Ambiente della Camera, precisando conterrà «un aiuto alle famiglie in tema di mutui e un aiuto alle imprese con agevolazioni fiscali». Nel decreto non ci sarà solo la parte su Genova, ma anche interventi sulla manutenzione e una parte relativa ai sensori, ha spiegato il ministro.

Toninelli non ha fatto cenno all'ipotesi di inserire nel decreto legge una norma per l'immediata revoca della concessione ad Autostade per l'Italia, per legge, ipotesi che era stata avanzata nei giorni scorsi dal ministero delle Infrastrutture nelle riunioni tecniche di preparazione al decreto legge. L'affidamento diretto dei lavori a Fincantieri, spiegato dal ministro Toninelli, potrebbe invece essere fatto, pur con norme speciali nel decreto legge, senza revocare immediatamente la concessione, e mandando invece avanti la procedura di revoca secondo le modalità (lunghe) previste dalla convenzione con Aspi, che passano per un accertamento tecnico delle responsabilità del “grave inadempimento”.

8 SETTEMBRE - INGEGNERE SANTORO LASCIA COMMISSIONE MINISTERIALE

Santoro si dimette da commissione Mit
«L'ingegner Bruno Santoro ha rassegnato spontaneamente le proprie dimissioni dalla Commissione ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che opera per individuare le cause del crollo del Ponte Morandi». Lo si legge in una nota del ministero che, ringraziandolo per la sensibilità e la professionalità
dimostrate, precisa che appena dal 23 marzo scorso Santoro è dirigente della Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali». Il nome di Santoro è finito nella lista degli indagati della Procura di Genova per omicidio colposo, disastro colposo e omicidio stradale per due consulenze a sua firma effettuate negli anni scorsi per Autostrade. Santoro è il terzo componente che lascia la commissione ispettiva: prima di lui si sono già dimessi a fine agosto altri due indagati: il professore Antonio Brencich e il presidente Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d'Aosta.

Botta e risposta Toti - Di Maio
Non si placano polemiche e veleni politici sulla ricostruzione del ponte Morandi. In particolare tra il ministro Luigi Di Maio e il commissario Giovanni Toti. «Autostrade avrà un'altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare. Per quanto ci riguarda, lo deve fare un'azienda di Stato come Fincantieri», ha detto il vicepremier da Bari. «Più che brutte sorprese per Autostrade, Di Maio dia buone notizie ai genovesi. Credo che farebbe meglio il suo lavoro», ha replicato il governatore della Liguria. «Le professionalità che stiamo mettendo insieme sono le migliori. Siamo tutti d'accordo di far costruire il ponte a un'azienda pubblica e se il governo vuole
favorirci - ha concluso - fa un decreto Genova» per poter derogare al Codice degli appalti e quindi tagliare i tempi.

7 SETTEMBRE - PIANO PRESENTA LA SUA IDEA DI PONTE E CASTELLUCCI ROMPE IL PLASTICO

Piano: il ponte durerà mille anni e sarà d’acciaio
«Questo ponte dovrà durare mille anni e dovrà essere d'acciaio». Lo ha detto l'archistar Renzo Piano presentando il suo progetto di ponte nell’incontro in regione con il Governatore ligure e commissario per l'emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti. «I muri devono crollare, i ponti mai. Questo ponte deve infiammare il nostro immaginario». L'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci - indagato nell’inchiesta sul crollo del ponte del 14 agosto - si è reso protagonista di un piccolo incidente durante le manovre per la “foto opportunity”, seguita alla presentazione del nuovo ponte sul Polcevera disegnato da Renzo Piano. Prendendo in mano uno dei plastici dell'opera, Castellucci lo ha fatto cadere mandandolo in mille pezzi.

Aspi: consorzio imprese con Fincantieri
«Sarà probabile un consorzio d'imprese con Fincantieri». Lo ha detto l'ad di Aspi (Autostrade per l'Italia) e Atlantia Giovanni Castellucci durante la presentazione del progetto del nuovo ponte di Renzo Piano a Genova. «Massima concentrazione sui tempi» per la demolizione e ricostruzione. «Il tempo che passerà prima che sia ricostruito e' il vero costo» ha aggiunto Castellucci.

Toti: entro ottobre 2019 nuovo viadotto sul Polcevera
«Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera». Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti alla presentazione del progetto del
nuovo viadotto dell'architetto di Renzo Piano.

GUARDA IL VIDEO - Crollo di Genova: Castellucci rompe il plastico del nuovo ponte di Renzo Piano

6 SETTEMBRE - CROLLO GENOVA: 20 PERSONE INDAGATE E UNA SOCIETÀ

Crollo Genova, 20 indagati. Ecco le accuse
La procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati venti persone e una società (Autostrade) per responsabilità dell'ente. Le accuse sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Le due società rispondono di omicidio colposo plurimo aggravato dal mancato rispetto della normativa anti infortunistica.

5 SETTEMBRE - TONINELLI: NEL DECRETO GENOVA OBBLIGO COLLAUDO

Toninelli: obbligo di collaudo
«Nel decreto Genova metteremo una norma che è allucinante non sia mai stata fatta: l'obbligo del collaudo». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a In Onda, spiegando che il concessionario dovrà obbligatoriamente verificare se un ponte o un'opera è stabile: «se non lo è, lo chiudo», ha specificato, dopo aver ribadito che «nei prossimi giorni» il governo approverà un decreto, il Decreto Genova, «che riguarderà i mutui delle famiglie, che evidentemente non possono più pagarli, e le imprese, con agevolazioni fiscali»

«Entro novembre tutti avranno casa»
«Entro novembre avranno tutti un'abitazione. Abbiamo smosso tutti i livelli istituzionali». Lo ha assicurato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, intervistato su La7 a In Onda, rivolgendosi alle famiglie degli sfollati dalle abitazioni sotto il ponte Morandi di Genova.

«Minacce? da Aiscat diffida»
Da Aiscat (l'Associazione delle Società Concessionarie Autostradali) “arrivò una diffida» che una pubblicazione degli atti delle concessioni poteva configurare “il reato di aggiotaggio» ha affermato ancora il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli a 'In Onda' in merito alle 'minacce' interne e esterne denunciate dal ministro nel suo intervento in Parlamento ieri.

4 SETTEMBRE - GDF CONSEGNA LISTA DI CHI SAPEVA DEL PERICOLO

Arriva la lista di chi sapeva
La Guardia di finanza consegna alla procura che indaga sui fatti del ponte Morandi un elenco di una trentina persone che potrebbero avere avuto responsabilità per il crollo del viadotto. Sono 13 nomi di coloro che si sono occupati del progetto di ristrutturazione del viadotto dal 2015, ma potrebbero diventare 25 se i magistrati decidessero di andare indietro nel tempo. Intanto i periti dei pm hanno consegnato una prima relazione sulle probabili cause del crollo attribuendole a un «cedimento strutturale all'antenna del pilone 9, il punto in cui i tiranti si congiungono all'estremità del sostegno».

L’ira degli sfollati: «Rispetto, rispetto». Di Maio: hanno ragione
«Rispetto, rispetto, veniamo prima noi delle imprese e della viabilità». Protesta a Genova in Consiglio regionale da parte di un gruppo di sfollati del ponte Morandi, che chiedono garanzie sul loro futuro: «Vogliamo la casa», dicono. Il sindaco Bucci assicura, la soluzione casa arriverà entro settembre. Intanto, il commissario per l'emergenza, il governatore Toti, annuncia che entro cinque giorni Autostrade presenterà il piano definitivo per la demolizione della struttura mentre Regione e Comune chiedono una legge speciale per snellire le procedure.

Ok a risoluzione M5S-Lega: ricostruzione entro un anno
La ricostruzione del viadotto Morandi avverrà «entro un anno» secondo quanto previsto dalla risoluzione M5s-Lega approvata dalla Camera con 296 sì, 129 no e 98 astenuti. Il testo impegna il governo al controllo su ricostruzione e manutenzione autostradale, ma anche a garantire «entro il prossimo 30 novembre» una sistemazione per gli sfollati e interventi per le aziende.

Toninelli: concessionari dovranno reinvestire in manutenzione
«Non sarà Autostrade per l'Italia a ricostruire il Ponte Morandi a Genova, il governo è compatto. La ricostruzione sarà affidata a un soggetto pubblico, ma a pagare i costi sarà la società concessionaria Aspi». Lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, nelle comunicazioni alla Camera sul crollo del viadotto. E ha spiegato che «d’ora in avanti tutti i concessionari, pubblici o privati che siano, saranno vincolati a reinvestire gran parte degli utili nell'ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione».

3 SETTEMBRE - TOTI: SÌ A LEGGE SPECIALE, MA FAREMO ANCHE SENZA

«Tutti i provvedimenti urgenti che il Governo volesse varare sarebbero di aiuto, ma credo si possa fare anche in legislazione ordinaria». A margine della conferenza stampa per la presentazione del 58° Salone Nautico di Genova, ospitata nella sede del Sole 24 Ore a Milano, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dice la sua sulla necessità di norme speciali per accelerare i tempi di abbattimento e ricostruzione del ponte Morandi. «È evidente - spiega - che le imprese hanno bisogno, il ponte ha una contrattualistica di appalti difficile da mettere a regime. Se ci fossero deroghe alla legge sugli appalti e se la zona rossa diventasse zona economica speciale sarebbe un bene», conclude poi, ribadendo che «provvedimenti per accelerare i tempi sarebbero d'aiuto, ma ce la caveremo anche senza».

Rixi: provvedimenti speciali per Genova prima della Finanziaria
A stretto giro, alle parole di Toti seguono le rassicurazioni del sottosegretario del ministero delle Infrastrutture Edoardo Rixi, che annuncia l’arrivo di provvedimenti speciali per Genova prima della Finanziaria, probabilmente entro metà settembre. «Più che a una legge speciale - spiega - si potrebbe pensare di inserire gia' in una legge attuale una norma esclusiva per Genova, per fare in modo che ci siano meno tempi morti».

31 AGOSTO - PROCURA: UN NUOVO VIDEO RIPRENDE IL CROLLO
Il video inedito da una telecamera fissa di un’azienda

C'è un video di una telecamera fissa di una azienda, con sede in corso Perrone che riprende chiaramente il momento del crollo di ponte Morandi dello scorso 14 agosto. Il video è in mano agli investigatori e non è stato diffuso. «Le immagini - ha spiegato il procuratore Francesco Cozzi - non le possiamo divulgare per motivi investigativi. Se i vari testimoni oculari che stiamo sentendo le vedessero rischierebbero di raccontarci una versione inquinata di come sono andate esattamente le cose. E così ci permette anche di escludere mitomani che possano inventarsi le cose». La procura di Genova, dove mancano da mesi in organico 5 sostituti procuratori, ha chiesto al ministero almeno altri due magistrati dopo il crollo del ponte Morandi.

Cda di Autostrade: obblighi rispettati

Il cda di Autostrade per l'Italia, riunito oggi per un aggiornamento sulla vicenda del crollo di Genova, ha tra l'altro «preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del Ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018 predisposti dalle strutture tecniche della società ed ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società». La lettera di riscontro e i relativi allegati saranno inviati al Ministero nel termine assegnato, precisa la società. Il cda e il collegio sindacale, inoltre, «hanno rinnovato il proprio cordoglio per le vittime, il dolore per i feriti e la vicinanza all'intera comunità genovese ed alle Istituzioni». Autostrade spiega anche che durante il cda è stato fatto un aggiornamento in merito all'avanzamento delle iniziative condivise nell'adunanza del 21 agosto, «in particolare, gli aiuti alle famiglie colpite che hanno interessato più di 200 nuclei familiari, le iniziative di ripristino della viabilità cittadina, le ulteriori iniziative di agevolazione del pedaggio e l'avanzamento del progetto di demolizione e ricostruzione del ponte».

Giorgetti: obiettivo stop alle concessioni
«Primo obiettivo è la revoca della concessione alla società Autostrade, poi discuteremo politicamente come procedere» sulla gestione della rete autostradale», ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti alla Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca).

30 AGOSTO - AUTOSTRADE AVVIA IL RIMBORSO DELLE RATE DEI MUTUI
Dopo i primi contribuiti versati per le prime necessità, ora i rimborsi delle rate dei mutui

Autostrade per l'Italia, dopo i contributi versati per le primissime necessità alle famiglie costrette a lasciare la propria abitazione per il crollo del viadotto Polcevera e i primi interventi a favore di commercianti, artigiani e imprenditori che svolgono la propria attività nella Zona Rossa, ha iniziato i rimborsi delle rate dei mutui a favore dei cittadini genovesi residenti nella Zona Rossa. Lo fa sapere la società, precisando che al momento circa 30 famiglie si sono rivolte per questo motivo ai due Punti di contatto.

29 AGOSTO - I REPERTI DEL PONTE SARANNO CUSTODITI IN UN DEPOSITO AMIU
I reperti in un deposito Amiu vicino alla zona del disastro
I reperti del ponte Morandi catalogati dai consulenti della procura verranno custoditi in un deposito Amiu nelle vicinanze del luogo del disastro. Lo conferma il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi al termine del nuovo
sopralluogo a cui ha partecipato anche il procuratore generale Valeria Fazio. «Sono stati selezionati e catalogati i singoli reperti - ha spiegato Cozzi - e verranno poi sistemati in questo hangar, come è stato fatto per la tragedia di Ustica». Per quanto riguarda la ripresa delle attività della zona, il capo dei pm ha sottolineato che «le aree interessate e per cui non c'è un rischio per l'incolumità verranno sgomberate il prima possibile. Per esempio la ferrovia: abbiamo visto che è in una area non a rischio di eventuali futuri crolli per cui appena
verranno rimosse le macerie potrà riprendere a funzionare».

29 AGOSTO - MUTUI SOSPESI PER LE CASE COLPITE DAL CROLLO DEL PONTE

Abi: sospensione dei mutui dopo il crollo di ponte Morandi
Via libera alla sospensione del rimborso dei mutui collegati al crollo del ponte di Genova, fino al perdurare dello stato di emergenza. Lo comunica in una nota il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini aggiungendo che “la decisione è stata assunta sia in via autonoma da alcune banche sia in termini più generali attraverso una apposita ordinanza della Protezione civile del 20 agosto, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 22 agosto”. L'ordinanza dà attuazione all'accordo stipulato da Abi, dalle Associazioni dei consumatori e dalla Protezione civile nel 2015 proprio per contribuire far fronte tempestivamente ad eventi calamitosi. Le banche possono valutare l'adozione di ulteriori misure per venire incontro alle esigenze dei cittadini colpiti dal drammatico evento, conclude la nota.

Intesa Sanpaolo pronta a cancellare i mutui delle case inagibili

Intesa Sanpaolo è «pronta a cancellare i mutui nella zona rossa colpita dal crollo del ponte Morandi e a supportare con altri interventi le famiglie e le imprese della zona rossa». Nel dettaglio, l'istituto ha deciso di procedere con la remissione unilaterale dei mutui prima casa a favore di tutti coloro che si trovano a pagare un finanziamento per un immobile sito nella “zona rossa” che verrà dichiarato inagibile e non più abitabile o abbattuto. È stato stanziato un plafond ad hoc di 4,5 milioni di euro a cui si aggiunge l'attivazione della moratoria dei finanziamenti, che prevede la sospensione di 12 mesi gratuita e volontaria dei finanziamenti a privati e imprese. Il gruppo, inoltre, ha inoltre messo a disposizione di famiglie e imprese un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti dedicati alla ricostruzione e al ripristino delle strutture danneggiate.

Deutsche bank: mutui sospesi per 12 mesi a case colpite da crollo ponte Genova
Deutsche Bank ha deciso di fornire un proprio contributo per aiutare le persone colpite dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova. Concretamente, si legge nel comunicato, «i clienti della Banca (individui e famiglie) avranno a disposizione, oltre alla possibilità di richiedere una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui, una cassetta di sicurezza a titolo gratuito per un anno presso uno degli Sportelli di Genova».

29 AGOSTO - SEQUESTRO DI DOCUMENTI DI PONTE MORANDI
Gdf a Mit, provveditorato alle opere pubbliche e Spea
La Guardia di finanza ha eseguito un decreto di sequestro emesso dalla procura di Genova che riguarda tutta la documentazione relativa al ponte Morandi. Le Fiamme gialle sono nelle sedi del ministero delle Infrastrutture e nel suo ufficio ispettivo territoriale di Genova, nella sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d'Aosta, e della Spea Engineering spa. I sequestri sono avvenuti a Roma, Milano, Firenze e Genova.

28 AGOSTO - RENZO PIANO DONA UNA «IDEA DI PONTE»

Il progetto dell’archistar presentato a Toti
L’archistar Renzo Piano ha donato alla città di Genova una «idea di ponte» che si è concretizzata in un primo plastico portato in Regione Liguria. Piano ha sottolineato che si tratta di «un lavoro a titolo gratuito, in continuità con quello che il suo studio ha fatto per Genova, a partire dalle Colombiadi», spiegando che si tratta di un gesto fatto «come senatore, quindi in spirito di riappacificazione». Intanto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli ha ufficializzato la pubblicazione online di tutte le concessioni autostradali . «Finalmente sono pienamente pubblici, sul sito del mio ministero, tutti i documenti che riguardano le convenzioni da cui scaturiscono le concessioni ai grandi gestori di circa 6mila chilometri di autostrade. Via via li stiamo mettendo in rete in queste ore», ha detto.

Dal vicepremier con deleghe alle Attività produttive e al Lavoro Luigi Di Maio, intanto, arriva una dichiarazione di guerra nei confronti dei precedenti esecutivi: «Chi ha fatto la concessione regalo ad Autostrade e chi non l’ha annullata ha causato un danno alle casse dello Stato sarà denunciato alla Corte dei conti per danno erariale: siamo già al lavoro per questo» , scrive Di Maio in un post sul blog del Movimento 5 Stelle.

27 AGOSTO - AUTOSTRADE PUBBLICA LA CONVENZIONE

Dopo le polemiche Autostrade pubblica testo e allegati della convenzione
La società Autostrade per l’Italia pubblica on line, rendendo «pubblico e accessibile a tutti i cittadini», il testo della convenzione in essere con il ministero delle Infrastrutture e trasporti, con tutti gli allegati. La pubblicazione, si legge in una nota della società, «per rispondere alle polemiche e alle strumentalizzazioni che dominano il dibattito pubblico sul tema». E sottolinea come «nessuna norma interna o prassi internazionale prevede la pubblicazione di tali documenti relativi alle concessioni autostradali».

23 AGOSTO - FERRAZZA E BRENCICH LASCIANO LA COMMISSIONE

Ferrazza e Brencich lasciano la commissione ispettiva del Mit sul crollo di Genova
Terremoto nella commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha il compito di far luce sulle cause del crollo del ponte Morandi di Genova. Una nota del ministero, diffusa in serata, annuncia che «il Professor Antonio Brencich ha rassegnato oggi ufficialmente le sue dimissioni da componente della commissione ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministero lo ringrazia per il lavoro fin qui svolto e per il gesto che mostra grande professionalità e sensibilità istituzionale». Inoltre, «il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, allo stesso tempo ha dato mandato per la revoca dall'incarico di presidente della stessa commissione per l'architetto Roberto Ferrazza, secondo ragioni di opportunità in relazione a tutte le istituzioni coinvolte in questa vicenda».


22 AGOSTO - LA RICHIESTA DI ABBATTERE IL MONCONE

Moncone pericolante, abbattimento in vista
Pericolo di crollo per il moncone est del ponte Morandi, che deve essere abbattuto o messo in sicurezza al più presto. A chiederlo è la struttura commissariale per l'emergenza in base a una relazione tecnica trasmessa dalla commissione ispettiva del Mit guidata dall'architetto Roberto Ferrazza. La Guardia di finanza acquisisce materiale utile all'inchiesta della Procura.

21 AGOSTO - LA NAZIONALIZZAZIONE DI AUTOSTRADE

L’ipotesi di ricorrere alla Cassa despositi e prestiti
A Roma si riunisce il Cda di Autostrade per l'Italia per una informativa sulla vicenda del crollo del ponte. Confermato lo stanziamento di mezzo miliardo di euro per le famiglie delle vittime e la disponibilità a ricostruire un ponte d'acciaio in 8 mesi. Conte il giorno dopo replica in una intervista parlando di «somma modesta che andrebbe quintuplicata» e ribadisce la revoca della concessione. Alcuni esponenti del governo ipotizza il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti in sostituzione di Aspi, ipotesi che non ha trova l'appoggio del Tesoro.

20 AGOSTO: CASE AGLI SFOLLATI

Assistenza agli sfollati in tempi record
Nell'emergenza, una buona notizia riguarda l'assistenza agli sfollati: a nemmeno una settimana dal crollo del viadotto i primi 11 nuclei familiari ricevono le chiavi di immobili sostitutivi dal presidente della Liguria Giovanni Toti e dal sindaco di Genova Marco Bucci. Toti assicura che «ci sarà una casa per tutti» entro 8 settimane.

Procura: possibili «concause». Gli scricchiolii dal moncone
Dopo la segnalazione di una serie di preoccupanti scricchiolii provenienti dalla struttura rimasta in piedi, la procura di Genova è pronta ad abbattere il moncone del ponte Morandi sotto sequestro, che si trova sopra alcuni edifici evacuati. La Procura prosegue nelle indagini sulle cause del crollo. L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che siano state una serie di concause a provocare il crollo. Si valuta anche l'idea che a determinare il collasso sia stato il peso del carro ponte attaccato all'impalcata per i lavori di risanamento (“retrofitting”) in programma ma non ancora partiti, ma la ditta nega: «Non era ancora stato installato». Tra le ipotesi anche il peso del carro ponte attaccato all'impalcata ma la ditta nega: «Non era ancora stato installato». Il viadotto si sarebbe prima storto e poi è caduto, secondo gli ispettori del Mit.

M5S contro FI e Pd: sistema insano coi Benetton
Non si placano le polemiche sulle responsabilità politiche per la tragedia. «Negli anni i governi di centrodestra e centrosinistra hanno costruito un sistema insano di favori alle concessionarie, contribuendo in maniera determinante ad arricchirle a discapito della manutenzione delle nostre infrastrutture», accusa il Movimento 5 stelle, che si scaglia contro FI e Pd che hanno «deciso di schierarsi con i Benetton». Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini assicura che «non faremo i regali che qualcuno ha fatto in passato», e ipotizza la possibilità di nazionalizzare Autostrade. Ma il suo fedelissimo e sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti frena: «Non sono molto persuaso che la gestione dello Stato sia di maggiore efficienza».

19 AGOSTO: L’ACCUSA DEL PROCURATORE

Procuratore Cozzi: lo Stato ha abdicato al controllo
La Procura di Genova, guidata da Francesco Cozzi, apre un'inchiesta a poche ore dal crollo. A caldo, durante un sopralluogo a Ferragosto, il Procuratore capo si dice convinto del fatto «non è stata una fatalità, ma un errore umano» a provocare la tragedia. La Procura procede per omicidio colposo plurimo aggravato, attentato colposo alla sicurezza dei trasporti e disastro colposo derivante da crollo. Ma gli inquirenti devono verificare anche l'iter amministrativo del progetto di Autostrade per la manutenzione del viadotto e il lavoro della Commissione del Provveditorato alle opere pubbliche, cosa che potrebbe portare a un nuovo filone d'inchiesta. Il 19 agosto Cozzi spiega di avere «qualche difficoltà ad accettare l'idea che il tema della sicurezza pubblica stradale sia rimesso nelle mani dei privati. Oggi lo Stato è espropriato dei suoi poteri, ha abdicato al ruolo di garante della sicurezza».

18 AGOSTO: IL BILANCIO DEI MORTI

Le vittime sono 43. Ritrovati gli ultimi dispersi
Il 18 agosto, a quattro giorni dal crollo, il ritrovamento degli ultimi dispersi. Si tratta della famiglia Cecala: il padre Cristian, la moglie Dawna, la piccola Crystal, di 9 anni. Recuperato anche il corpo di Mirko Vicini, dipendente dell'azienda ambientale di Genova. Finisce così la prima fase degli interventi di soccorso. Il bilancio è di 43 vittime. I feriti ancora ricoverati sono 9, due dei quali ancora in condizioni critiche.

Due funerali: di Stato e privati. Fischi e applausi per i politici
In un padiglione della Fiera di Genova gremito di cittadini si svolgono i funerali di Stato per 19 vittime del crollo, per altre 20 i familiari scelgono le esequie private, in molti casi in aperta polemica con le istituzioni accusate di aver di fatto permesso la tragedia. Presenti le alte cariche dello Stato, il premier Conte e alcuni ministri: urla e fischi accolgono l'arrivo di alcuni politici dem, mentre applausi salutano l'arrivo di Salvini e Di Maio. Mattarella parlato di «tragedia inaccettabile», e il presidente della Camera Fico chiede «scusa a nome dello Stato». Accorata omelia dell'arcivescovo di Genova, cardinale Bagnasco, che parla di «squarcio nel cuore di Genova. «La ferita è profonda», ma «la città non si arrende». Applausi anche alla lettura del nome delle vittime e nel momento in cui Bagnasco loda i Vigili del fuoco.

Le scuse di Autostrade per l'Italia
«Mi scuso profondamente». Così l'ad di Autostrade per l'Italia Castellucci nella prima conferenza stampa di Aspi (controllata da Atlantia, società della galassia della famiglia Benetton) dopo la tragedia. Poi si impegna a «ripristinare in otto mesi la viabilità e ricostruire il ponte Polcevera in acciaio». Per questo «sarà stanziato un fondo da 500 milioni di euro per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case». Ma il vice premier Di Maio respinge l'offerta al mittente: «Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto». No anche dal vice premier Salvini pollice verso: «Autostrade ha chiesto scusa e che metterà dei soldi, meglio tardi che mai», ma «è solo il minimo sindacale».

Il cordoglio della famiglia Benetton
Nel giorno dei funerali di Stato, dopo le polemiche immediatamente successive alla tragedia, la famiglia Benetton firma una nota con cui ribadisce il suo cordoglio. «In questo giorno di lutto, il nostro pensiero è rivolto a ogni persona che abbia conosciuto e amato coloro che oggi non ci sono più in seguito alla tragedia di Genova». «Con rispetto - prosegue la lettera - vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e manifestare la nostra concreta vicinanza a chiunque sia stato colpito dai terribili eventi del 14 agosto». Il capitale di Autostrade per l'Italia è detenuto al 100% dalla holding Atlantia, il cui principale azionista è un’altra holding finanziaria, Edizione, controllata con il 30% dalla famiglia Benetton.

Di Maio: ad Autostrade per l'Italia mai più la gestione
Si comincia a delineare in maniera più chiara la strategia del governo per il dossier Genova e concessioni. Il vicepremier Di Maio assicura che la società Autostrade non gestirà «mai più» i «nostri ponti e le nostre strade». Una nuova riunione del Consiglio dei ministri assegna alla Regione Liguria e al Comune di Genova altri 28,5 milioni oltre i 5 già stanziati per superare le prime emergenze.


17 AGOSTO: LA REVOCA DELLA CONCESSIONE

Il premier Conte avvia la procedura contro Autostrade per l'Italia
Il premier Giuseppe Conte e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli annunciano l'avvio della procedura di revoca della concessione ad Autostrade. Nella lettera formalizzata due giorni dopo il Mit contesta alla società «la grave sciagura» del crollo del ponte di Genova e il «gravissimo inadempimento» degli «obblighi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e custodia, in oggettiva considerazione del collasso dell'infrastruttura, delle vittime accertate e degli ingenti danni riportati ai beni anche di soggetti terzi, senza considerare l'interruzione del sistema di viabilità e quindi la compromissione della funzionalità delle infrastrutture concesse».


16 AGOSTO: L’INCHIESTA

Il Mit istituisce commissione ispettiva
Una nota del Mit annuncia l'istituzione di una Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche sul crollo del ponte Morandi. Tra gli obiettivi anche la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario. Tempi stretti per la relazione sull'attività svolta: 30 giorni. Tra i 6 componenti della commissione Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d'Aosta, Ivo Vanzi, del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e Antonio Brencich, dell'Università degli studi di Genova.


15 AGOSTO: LE RICERCHE NELLA NOTTE

Oltre mille persone intorno al ponte. Gli sfollati della “zona rossa”
Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono per tutta la notte. In poche ore le unità al lavoro sul posto diventano oltre mille - in sette diversi cantieri operativi – tra Vigili del fuoco, forze di polizia, volontari, personale sanitario. Il bilancio delle vittime, in costante aggiornamento, arriva a 38 persone recuperate senza vita e 15 feriti. Si affronta anche il problema dell'assistenza ai familiari delle persone coinvolte e degli sfollati. Sono oltre 600 gli abitanti degli edifici circostanti l'area del crollo dichiarata “zona rossa” e quindi inagibile per timori di nuovi crolli.

Il ponte e il suo costruttore
Il ponte che resterà per sempre impressa nelle memoria collettiva degli italiani è una struttura lunga 1.182 metri, con un'altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato di 90 metri di altezza; la luce massima è di 210 metri. Il viadotto - intitolato al suo progettista, l'ingegnere Riccardo Morandi, ma noto a Genova anche come “Ponte di Brooklyn” - venne edificato con una struttura mista: cemento armato precompresso e cemento armato ordinario. L’inagurazione, dopo 4 anni di lavori, porta la data del 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Dalla sua costruzione, il ponte ha sempre fatto discutere. Negli anni è stato oggetto di manutenzioni profonde.

Conte decreta lo stato di emergenza
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che istituisce lo stato d'emergenza nazionale della durata di 12 mesi per il crollo del Ponte Morandi.

14 AGOSTO: IL CROLLO DEL PONTE

Una scena apocalittica

A impressionare, in quel 14 agosto 2018 in cui il ponte Morandi crolla, sono le dimensioni e le modalità del disastro: il fragore dei piloni che collassano, le nuvole di detriti, i superstiti salvi per pochissimo. A colpire sono soprattutto le tante vite spezzate di decine di genovesi e turisti, famiglie e lavoratori, travolti dal crollo mentre viaggiavano sul “Morandi”: oltre una trentina di veicoli coinvolti e diversi mezzi pesanti, tutti precipitati per 90 metri sul greto del Polcevera, travolti da metri cubi di cemento armato. E poi le urla e le immagini sui telefonini dei testimoni, le persone in fuga e le auto abbandonate sui tronconi del ponte rimasti in piedi. E quel camion dei supermercati Basko fermo a pochi metri dal baratro, rimasto per ore a fari e motore acceso a testimonianza del fato.

I primi soccorsi
Superata la prima incredulità degli operatori del 112 e del 118, l'allarme immediato dei moltissimi testimoni fa scattare la macchina dei soccorsi, con la mobilitazione di oltre 400 vigili del fuoco, con l'assistenza di Forze dell'ordine, medici, volontari della Protezione civile, e il dispiegamento di elicotteri che fanno la spola con gli ospedali. 15 feriti in ospedale, di cui 12 in codice rosso.

4 SETTEMBRE 2018
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