Politica Economica
Istat: a giugno la disoccupazione torna a salire, passa al 10,9%
di Nicola Barone
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A giugno il tasso di disoccupazione torna a salire, attestandosi al 10,9%, in aumento di 0,2 punti su base mensile. È l'Istat a diffondere i dati provvisori, secondo cui la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno registra un aumento del 2,1% (+60 mila). Il numero dei disoccupati risulta così pari a 2 milioni e 866 mila. Invece nei dodici mesi la disoccupazione, si sottolinea, «cala lievemente» mantenendosi sui livelli della fine del 2012.

Anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a giugno risale, risultando pari al 32,6%, in rialzo di 0,5 punti percentuali su maggio. L'Istat evidenzia ancora come il livello degli under25 in cerca di occupazione sia nettamente inferiore al massimo raggiunto nel marzo del 2014 (43,5%) ma ancora di 13 punti superiore rispetto al minimo toccato nel febbraio del 2007 (quando era 19,5%).

A giugno, dopo tre mesi di crescita, la stima degli occupati registra un calo di 49 mila unità (-0,2%). La diminuzione congiunturale dell'occupazione coinvolge soprattutto gli uomini (-42 mila) e le persone di 35 anni o più (-56 mila). Il calo, spiega l'Istat, si concentra tra i dipendenti permanenti (-56 mila) e in misura più contenuta tra gli indipendenti (-9 mila). Continuano invece a crescere i dipendenti a termine (+16 mila), che aggiornano di nuovo il loro record storico raggiungendo i 3 milioni 105 mila.

Con lo sguardo sugli ultimi dodici mesi, l'Istat spiega come su base annua a giugno si confermi l'aumento dell'occupazione (+1,4%, +330 mila). L'espansione interessa uomini e donne e si concentra, appunto, tra i lavoratori a termine (+394 mila). In lieve ripresa risultano anche gli indipendenti (+19 mila), mentre per i dipendenti permanenti resta il segno meno (-83 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+355 mila) e i 15-34enni (+119 mila)
mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-145 mila). Al netto della componente demografica, però, viene registrato un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di età. In un anno a fronte della crescita degli occupati si rileva un deciso calo per gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, -344 mila). Più contenuta invece risulta la flessione dei disoccupati (-0,3%, -8 mila). Tenendo il focus sul secondo trimestre, nonostante i dati di giugno, si mostra una «consistente» crescita degli occupati (+0,8% rispetto al trimestre precedente, pari a +196 mila). Un aumento che tocca principalmente gli ultracinquantenni (+140 mila). Crescono soprattutto i lavoratori a termine (+123 mila) e, in misura minore, gli indipendenti (+75 mila) mentre restano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

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