Attualita
Nuovo tentativo per trasportare merci su rotaia dall’Italia alla Cina
di Andrea Carli
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Ancora un tentativo di istituire un collegamento ferroviario per trasportare merci tra Italia e Cina. Dopo quello promosso a novembre, quando un treno merci è partito con un carico di macchinari, mobili e componenti per auto dall’interporto di Mortara (Pavia)e ha raggiunto Chengdu, città nel cuore della Cina, nel Sichuan, con 14 milioni di abitanti. Ora si va verso una replica: il 18 luglio, presso il Distretto di Qingbaijiang a Chengdu, Only Italia e Chengdu International Railway Service Company hanno firmato un accordo di cooperazione strategica mirato all’apertura di una linea Chengdu-Milano del treno RongOu+.

Mortara si trova all’incrocio del Corridoio Mediterraneo e del Corridoio Reno-Alpi della Trans european network-transport (Ten-t), che dovrebbe entrare in funzione nel 2030. L’iniziativa non però ha avuto seguito. Giunto in Cina il 17 dicembre dopo 19 giorni di viaggio (e 10.800 chilometri percorsi fra Italia, Austria, Germania, Polonia, Bielorussia e Kazakistan), nei due mesi successivi nessun nuovo condoglio ha viaggiato lungo la tratta, probabilmente per motivi legati al costo del trasporto, nonostante il piano iniziale prevedesse che da gennaio il collegamento sarebbe entrato a regime con 2 coppie di treni settimanali.

Ora RongOu+ mette in comunicazione diretta la Cina con l’Europa nell’ambito della Belt and Road Initiative, confermando l’importanza di Chengdu quale snodo logistico delle rotte commerciali della Nuova Via della Seta. I treni partiranno da Milano carichi principalmente di articoli di pelletteria, vestiti e biscotti e ripartiranno per il capoluogo lombardo con a bordo alcuni dei prodotti più rappresentativi della Provincia sud-occidentale cinese.

I convogli ferroviari transiterrano tra il terminal cinese di Chengdu e quello italiano di Busto Arsizio, a 20 km da Milano, con tempi di percorrenza stimati tra i 17 e i 19 giorni. Non appena giunti in Italia, i container, in media tra i 37 e i 41 a corsa, potranno essere smistati verso i terminal di Nola, Bari, Bologna e Piacenza attraverso la rete intermodale già operativa sul territorio nazionale. Il terminal italiano di Busto Arsizio si servirà del supporto logistico di Hupac, tra i principali operatori intermodali in Europa.

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