Italia
Maserati sfida Tesla mentre Ferrari prepara il primo suv
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Il marchio che nel gruppo Fca farà la parte dell’ambasciatore della svolta digitale, oltre ad essere interessato da uno strategico allargamento dell’offerta sarà Maserati. Il brand del Tridente, infatti, ha in programma di affiancare un suv più piccolo dell’attuale Levante che verrà proposto anche in versione ibrida. E inoltre proporre nei prossimi anni le due vetture eredi delle attuali Ghibli e Quattroporte in entrambi i casi proposte anche in versione ibrida. Ma la novità più gustosa del piano programmatico 2019-2022 relativo a Maserati è senza dubbio la vettura derivata dal concept Alfieri che sostituirà le attuali Gran Turismo e Gran Cabrio e che verrà per l’appunto offerta sia nelle varianti coupé e cabrio.

In totale, nei programmi dei prossimi cinque anni per il brand Maserati sono in arrivo 2 modelli completamente nuovi e 2 “rivisitazioni” di modelli attuali anche ibridi per un totale di 6 modelli in gamma con una produzione stimata a fine 2022 di 100.000 vetture. L’obiettivo dichiarato è mettere nel mirino sia Porsche che Tesla grazie soprattutto ad una vettura, l’erede della Alfieri, una sportiva annunciata da una concept car nel 2014 che verrà offerta sia con motori convenzionali, oltre che unità plug-in hybrid ed elettrica in questo caso a quattro ruote motrici.

La Alfieri sarà anche il primo dei modelli Maserati Blu che nella logica del marchio dovrebbe indicare le auto del Tridente con una batteria sotto la cofano. Secondo i primi dettagli l’Alfieri elettrica dovrebbe avere un peso di 175 kg superiore rispetto alle varianti con motore termico, ma potrà contare in aggiunta sulle quattro ruote motrici e su delle prestazioni decisamente superiori: si stima, infatti, uno 0-100 km/h “bruciato” in appena 2 secondi e su una velocità di punta superiore ai 300 km/h. La vettura che dovrebbe essere dotata di aerodinamica attiva, sarà basata su una piattaforma modulare in alluminio che verrà utilizzata anche per le nuove generazioni sia del suv Levante che dell’ammiraglia: per queste due novità ci sarà una versione soltanto elettrica con impianto a 800 Volt e tre elettromotori. Secondo le intenzioni del Gruppo a fornire le motorizzazioni che entreranno nel cofano di tutte le Maserati dei prossimi anni sarà la Ferrari. Già la Ferrari, il brand separato, ma pur sempre in casa è ancora in attesa del proprio piano programmatico che dovrebbe annunciato nel corso del mese di settembre, ma che negli ultimi mesi è stato oggetto di diverse anticipazioni destinate a rappresentare la base di lavoro su cui si lavorerà a Maranello. La prima di questa è che anche la Ferrari sarà interessante a breve dal processo di elettrificazione destinato a fare cambiare “pelle” ai brand del Gruppo Fca. Si parte con la prima versione ibrida che dovrebbe arrivare alla fine dell’anno prossimo. Altro capitolo da monitorare è il suv Ferrari, visto che nel frattempo, lo stesso Marchionne ha spiegato di aver cambiato idea al riguardo sulla base dei dati di vendita negli Usa dove il 70% delle immatricolazioni sono in pianta stabile dei suv o in alternativa dei pick-up. Di qui la scelta per la Ferrari non di un vero e proprio suv, ma di una “sport utility” che avrà il DNA di tutte le Ferrari, oltre ad un feeling di guida all’altezza, ma sotto al cofano una motorizzazione ibrida. Una volta a regime si pensa che le vendite de futuro suv rappresenteranno il 10% delle immatricolazioni complessive di Ferrari nel mondo. Dopo il suv per la Ferrari è annunciato un modello elettrico puro, ma per ora si tratta di un orizzonte di tempo ancora molto lontano.

L’arrivo del suv del Cavallino, non influirà più di tanto nella “mission” che da sempre la Rossa si è data, quella di realizzare vetture GT dalle prestazioni uniche sul mercato, pur con qualche concessione alla nuove tendenza. Ecco perché nel futuro di Ferrari c’è spazio anche per un modello che andrà a sistemarsi al di sotto della Portofino.

Per il futuro, l’ad del marchio italiano Sergio Marchionne immagina delle Ferrari ancora più guidabili rispetto alle attuali, ma anche molto più piene di tecnologia e in ogni caso accessibili più di oggi a livello di guidabilità. Anche per quanto riguarda l’automazione della guida le strade avranno sviluppo diversi rispetto a quando previsto dal mercato. Su una 488 Pista, infatti, non ha senso ipotizzare una guida autonoma, ma su modelli a vocazione più da granturismo come la GTC4 Lusso una guida autonoma magari di livello 3 potrebbe trovare spazio nei piani Ferrari dei prossimi anni.

3 LUGLIO 2018
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