Europa
Il presente si chiama V60, il futuro Polestar
di Simonluca Pini
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Come mai in passato il marchio di Göteborg sta vivendo un periodo di crescita a doppia cifra. Sembra passata un’eternità dal 2010, quando il gruppo cinese Geely comprò Volvo da Ford per 1.8 miliardi di dollari. In meno di dieci anni il costruttore scandinavo presenta un gamma completamente rinnovata, deve aumentare la produzione per accontentare le richieste del mercato e soprattutto si prepara ad avere un ruolo principale sul fronte della mobilità ibrida ed elettrica. Infatti, oltre ad aver detto addio allo sviluppo di nuovi propulsori a gasolio, il gruppo svedese ha lanciato il marchio Polestar caratterizzato esclusivamente da modelli a ibridi o elettrici al 100%.

Dopo il debutto della Polestar 1, coupé plug-in hybrid da 600 cavalli, il futuro vedrà l ’arrivo della Polestar 2, la prima 100% elettrica del Gruppo Volvo pronta a sfidare la Tesla, e della Polestar 3, suv elettrico Bev dalle dimensioni maggiori e competitor di Bmw X7 e Audi Q8. Passando ai modelli freschi di debutto, la Volvo V60 riporta in gamma la station wagon che mancava. Lunga 4.76 metri, condivide con la famigliare più grande e con il suv XC60 la piattaforma modulare Spa (Scalable product architecture) e si presenta come l’erede della V70.

Partendo dalla plancia ritroviamo le soluzioni viste sui nuovi modelli, come lo schermo centrale touschscreen a sviluppo verticale da cui gestire l’ultima versione del sistema d’infotainment Sensus, compatibile con Apple CarPlay, Android Auto e connessione 4G. Passando allo spazio la capacità di carico parte da 529 litri e arriva fino a 1.364, e nel baule non mancano accessori intelligenti come il piano rialzabile dove appendere le buste della spesa. Tra le doti della V60 spicca la massima attenzione alla sicurezza e all’assistenza di guida, con un livello 2 di guida autonoma.

In aggiunta al sistema Pilot Assist ottimizzato, migliorato in curva e capace di gestire l’auto fino ai 130 km/h, arriva Il City Safety con tecnologia Autobrake. Oltre ad utilizzare la frenata automatica e dispositivi di rilevamento per aiutare il guidatore a evitare collisioni potenziali con pedoni, ciclisti e animali di grandi dimensioni ora, in anteprima mondiale, è in grado di frenare autonomamente anche per ridurre le conseguenze di collisioni con veicoli che provengono in senso opposto. Oltre alle motorizzazioni benzina e diesel, arriverà anche una versione elettrificata.

3 LUGLIO 2018
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