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Alfa Romeo prepara l’ampliamento della gamma
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È forse la sfida più affascinante, quella che punta a riportare al posto che si merita un brand storico dell’automobilismo, l’Alfa Romeo. Le basi ci sono, se mai si trattava di ampliare l’offerta. Il piano programmatico va in questa direzione. Infatti dopo aver posto, con la berlina Giulia e il suv Stelvio, le basi per il futuro, sono finalmente in arrivo altri sei nuovi modelli destinati ad garantire al Biscione un’offerta all’altezza della più qualificata concorrenza. Due dei quali saranno dei crossover e altri due delle versioni “lunghe” sia di Giulia sia dello Stelvio. Una risposta al mercato che richiede sempre di più le prime due, mentre le altre sono destinate ad assecondare le esigenze del primo mercato al mondo, quello cinese.

Ma concentriamoci sui due modelli “forti” del programma Alfa Romeo e cioè le due inedite sportive in arrivo nei prossimi anni. A raccogliere, infatti, il testimone della 4C, che dovrebbe uscire di scena a breve, ci saranno due modelli accreditati di sempre maggiori ambizioni. Il primo, infatti, riporterà in auge la denominazione 8C: si tratterà, dunque, di una supercar vera e propria, realizzata sulla base di un scocca in fibra di carbonio, equipaggiata con un V6 biturbo in posizione centrale e di un motore elettrico sull’asse anteriore. Oltre 700 cv la potenza massima garanzia di un’accelerazione da 0 a 100 km/h stimata in meno di tre secondi.

L’ultima volta che si era vista una 8C su strada è stato il triennio dal 2007 al 2010 con la 8C Competizione che era un modello con motore anteriore che utilizzava un V8 derivato dalla Ferrari di 4,7 litri e aveva un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi. Il secondo progetto in casa Alfa Romeo, invece, è quello che porterà al ritorno sotto forma di “remake” o quasi della Gtv: si tratterà di un coupé derivato dalla Giulia accreditato di oltre 600 cv ed equipaggiato di un powertrain “ibridizzato” dell’attuale 2.9 sotto al cofano della Quadrifoglio, ma anche una distribuzione dei pesi 50/50 e uno spazio a bordo per 4 occupanti. Da segnalare poi che la trazione sarà integrale arricchita del torque vectoring.

L’ultima Gtv, come è noto, era uscito di produzione nel lontano 2005. Oltre alle due sportive da considerarsi una scelta di “cuore” la crescita di Alfa Romeo arriverà entrando in due segmenti dove oggi il Biscione non è presente, quello dei suv compatti il primo e dei suv più grandi il secondo. Che cosa arriverà è presto detto. Un crossover più piccolo della Stelvio e uno più grande anche nella configurazione a 7 posti. Non è, invece, previsto un modello che sostituirà la MiTo, mentre è confermate la Giulietta. Nel futuro globale dell’Alfa Romeo è prevista la sostituzione delle versioni diesel con motorizzazioni ibride nelle forme previste e cioè mild hybrid, al full hybrid e plug-in hybrid.

A piano completato saranno sei le ibride plug-in, ma tutti i modelli avranno una forma di elettrificazione. E per la guida autonoma ci saranno varianti con livello 2 o livello 3. L’obiettivo a fine del piano saranno le 400 mila unità vendute.

3 LUGLIO 2018
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