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Migranti, Salvini contro le Ong. Macron attacca la «lebbra populista». Di Maio: «Ipocrita»
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«Ennesima gravissima violazione da parte di una nave Ong in acque libiche. Basta!». Dopo il caso Aquarius si riapre, con un tweet del ministro dell'Interno Matteo Salvini, il fronte critico dei salvataggi in mare compiuti dalle organizzazioni non governative. «Avete fatto un atto di forza non ascoltando la Guardia costiera italiana e libica? Bene, questo carico di esseri umani ve lo portate in Olanda, fate il giro un po' largo» taglia corto il vicepremier mettendo in chiaro che le navi «di queste pseudo-Ong non toccheranno più il suolo italiano».

La lite Macron - Di Maio/Salvini
La nave della Ong Lifeline è infatti intervenuta in soccorso di circa 300 migranti a bordo di un gommone a largo delle coste libiche, dando il via a nuove polemiche tra Italia e Francia. Il presidente francese Emmanuel Macron respinge l’accusa di immobilismo sull'accoglienza dei migranti e tuona contro la «lebbra» populista in Europa, al potere «in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire». Frasi sopra le righe che scatenano la reazione veemente del vice premier Luigi Di Maio, che su Twitter parla di parole «offensive e fuori luogo». «La vera ipocrisia», attacca, «è di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere un'equa ripartizione dei migranti. La solidarietà o è europea o non è», conclude commentando la frase del presidente francese.

Salvini, che segue a ruota, non è da meno: «Macron ha detto che chi non accoglie è un populista lebbroso. Un signore, eh, caviale, champagne e signorilità. Ma io lezioni da un paese che ha l'esercito alla frontiera italiana non ne prendo. Se la Francia si prende dieci barconi dalla Libia, riparliamo». «Mi spiace solo che la Francia ai Mondiali stia battendo il Perù», ha aggiunto parlando a margine di un comizio a Viterbo.

Toninelli: sequestreremo la nave Lifeline
E su Facebook il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli annuncia: «La Lifeline non si può muovere, ha una capienza di 50 persone ed ha 224 migranti a bordo che non vuole dare alla Libia. Nonostante siamo in mare libico ci assumiamo noi la responsabilità di salvare queste persone portandole sulle navi della nostra Guardia costiera, ma porteremo la nave Lifeline in Italia dove dovrà fermarsi perchè la sequestreremo: è una nave apolide che non può navigare in acque internazionali». E ancora: «La Lifeline sta agendo in acque libiche fuori da ogni regola, fuori dal diritto internazionale. Hanno imbarcato circa 250 naufraghi senza avere i mezzi tecnici per poter garantire l’incolumità degli stessi naufraghi e dell’equipaggio. Non stanno collaborando con la guardia costiera libica che, dalle prime informazioni acquisite, stava intervenendo per salvare i migranti e riportarli su suolo libico. Operazione di sua stretta competenza, trattandosi di eventi accaduti in mare libico».

Indagine della Guardia costiera sulla “regolarità”
E ha aggiunto in diretta tv su FB: « Il governo olandese ha dichiarato in una nota ufficiale che la nave ong Lifeline batte illegittimamente bandiera olandese. Di fatto è una nave apolide che non dovrebbe e non potrebbe navigare in acque internazionali. Questo mi ha costretto ad avviare un'indagine di bandiera per fare verifiche».

Fonti Viminale: Lifeline attracchi in Libia o Malta
Intanto fonti del ministero dell'Interno spiegano che l’Italia sta lavorando per salvare tutte le vite umane a bordo della Lifeline, ritiene che i migranti debbano
sbarcare in Libia o a Malta sta trattando con questi due Paesi per ottenere questa soluzione. Le stesse fonti aggiungono che, nel caso in cui la nave finisca per attraccare in Italia, ciò potrebbe accadere solo se vuota. E in tal caso verrebbe sequestrata e il suo equipaggio arrestato.

Olanda: Seefuchs-Lifeline non sono nostre
«Le navi Seefuchs e Lifeline non viaggiano con bandiera olandese, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos). Queste navi
appartengono a Ong tedesche e non sono registrate in Olanda. Pertanto l'Olanda non può dare istruzioni a queste imbarcazioni. L'Italia è a conoscenza della posizione olandese» ha reso noto su in effetti su Twitter la rappresentanza dei Paesi Bassi presso l'Ue. E ha aggiunto: «Condividiamo esplicitamente le preoccupazioni dell'Italia sul continuo flusso irregolare di migranti, che attraversano il mar Mediterraneo, gli effetti collaterali indesiderati delle operazioni di soccorso, e la precaria posizione dell'Italia come primo Paese di arrivo»

Salvini: «Dubbio che agiscono per interesse»
La Lifeline, evidenzia nei particolari il vicepremier Salvini, « contravvenendo a tutte le regole e leggi, essendo una nave fantasma, ha spento le strumentazioni di bordo, ha caricato a bordo 224 clandestini su gommoni partiti dalla Libia in acque libiche. La Guardia costiera italiana ha scritto “non muovetevi, ci pensano le autorità libiche”; la Guardia costiera libica ha scritto “non muovetevi, ci pensiamo noi”. Ma questi disgraziati, anche mettendo a rischio la vita dei migranti su quei gommoni, non ha ascoltato le autorità libiche e italiane ed è forzosamente intervenuta per caricare il prezioso quantitativo di carne umana a bordo. Perchè sono buoni? Lasciatemi il dubbio che lo fanno per interesse, perchè se fossero buoni, con le motovedette libiche lì nei pressi, non sarebbero intervenuti».

La dura polemica Salvini-Saviano
Da registrare, intanto la dura risposta di Roberto Saviano al ministro degli Interni Matteo Salvini che aveva detto di voler ripensare alla sua scorta. «Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio – ha detto Salvini –, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani». Sul suo profilo Facebook, lo scrittore ha affrontato a muso duro il leader leghista: «E secondo te, Salvini, io sono felice di vivere così da 11 anni? Da più di 11 anni. Ho la scorta da quando ho 26 anni, ma pensi di minacciarmi, di intimidirmi? In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Ho più paura a vivere così che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te? Buffone». Poi ha ricordato la presenza di esponenti dei principali clan criminali della ‘ndrangheta durante i suoi comizi in Calabria e dei legami tra il suo partito e le organizzazioni criminali.

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