Politica
Elezioni comunali, la strategia di Salvini per conquistare il primato in Italia
di Barbara Fiammeri
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Matteo Salvini punta in alto. Il primato sul centrodestra è ormai storia. L'obiettivo adesso è assai più ambizioso: fare della Lega il primo partito a livello nazionale. I sondaggi lo confortano. Il processo di cannibalizzazione degli alleati - Forza Italia e Fratelli d'Italia - sembra procedere spedito e dai risultati che arriveranno all'indomani delle amministrative di domenica prossima Salvini si aspetta la conferma.

Il leader della Lega gioca su due tavoli
Il leader del Carroccio continua a giocare su due tavoli: quello del centrodestra a livello locale (in quasi tutti i comuni la coalizione si presenterà compatta) e quello con il M5S con il quale ha sottoscritto un patto di governo ma che in prospettiva rimane il suo principale competitor. Anche su questo secondo fronte il test di domenica prossima potrebbe offrire risposte interessanti. E' infatti probabile che la guida di molti importanti comuni verrà decisa al ballottaggio del 24 giugno e che nel centronord il confronto sarà tra centrodestra e centrosinistra.

Al Nord punta sui voti del M5s
A decidere chi vincerà a Siena, Massa e a Pisa ma anche a Vicenza e Brescia saranno quindi gli elettori pentastellati, che potrebbero essere attratti dal replicare nel voto locale il patto gialloverde sugellato a livello nazionale. Ma così facendo rafforzerebbero inevitabilmente anche il peso di Salvini a Roma, nel governo. Un rischio per Luigi Di Maio, che deve fare i conti anche con l'insofferenza dell'ala sinistra del Movimento. Salvini in sostanza - come a ha fatto in occasione delle Politiche del 4 marzo - continua a servirsi dei suoi alleati per essere competitivo sia nei confronti del centrosinistra che (soprattutto) del M5S.

Al Sud a completare l'opa su Fi
Una strategia che poggia anche sulla forza della Lega, sul suo radicamento territoriale e su un classe dirigente assai più esperta di quella pentastellata. Che al Nord governa da decenni e che al Sud può contare sui forzisti in libera uscita. Lo si è già visto nelle precedenti tornate regionali in Sicilia, Friuli e Molise. In particolare in queste ultime due Regioni i 5 Stelle alle politiche hanno stravinto eppure nel test locale sono stati sconfitti dal centrodestra. Certo Salvini in Sicilia ha avuto un ruolo marginale e ha pagato anche il prezzo di scelte un po' avventate (tant'è che ha commissariato il partito affidandolo a un suo fedelissimo qual è il senatore Stefano Candiani), ma ora con la Lega al Governo il responso elettorale potrebbe riservare più di una sorpresa. Se dunque al Centro Nord Salvini conta di portare a casa i voti di almeno una parte dell'elettorato pentastellato, al Sud si prepara a completare l'opa su Forza Italia e FdI. Un doppio forno che gli spalancherebbe le porte per conquistare il primato a livello nazionale.

8 GIUGNO 2018
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