Politica
Incertezza ad Ancona, corsa al fotofinish per non restare fuori dal ballottaggio
di Andrea Marini
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Incertezza massima per l’esito delle comunali di Ancona del 10 giugno. Qui, alle politiche del 4 marzo, M5S (33,6%), centrosinistra (30,0%) senza Liberi e Uguali (4,2%), e centrodestra (28,1%) si sono piazzati a poche migliaia di voti di distanza l’uno dall’altro. L’unica certezza è che si andrà al ballottaggio, con la conseguente incognita di come si comporteranno gli elettori del terzo polo escluso, anche alla luce dei nuovi equilibri a livello nazionale: alleati in città, Lega e Fi si stanno orientando una al governo e l’altra all’opposizione a Roma , mentre Carroccio e M5S, insieme al governo a Roma, sono su fronti contrapposti ad Ancona.

A rischio il governo ventennale del centrosinistra
Da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, ad Ancona ha sempre vinto il centrosinistra. La sindaca uscente Valeria Mancinelli, già vicina a Matteo Renzi , aveva vinto nel 2013 con una coalizione senza l’appoggio dell’allora sinistra di Sel. Questa volta si presenta sostenuta da Pd, Psi, Verdi, Ancona popolare, Centristi per Ancona e Ancona per Ancona. La sinistra di LeU, che pure alle politiche in città aveva ottenuto un risultato superiore alla media nazionale, non ha presentato la propria lista, e questo potrebbe favorire il Pd e Mancinelli.

M5S primo partito in città alle politiche
Il Movimento 5 Stelle si è piazzato a sorpresa primo alle politiche in città, superando anche il Pd. I 5 stelle a livello nazionale hanno dato il via libera alla candidata sindaco Daniela Diomedi, già consigliere comunale, a sostegno della quale è venuto in città lo stesso leader Luigi Di Maio . Bisognerà vedere se il movimento, che si presenta con il sostegno di una sola lista, riuscirà a bissare il successo delle politiche, dovendo confrontarsi alle comunali con due coalizioni che schierano nove liste e centinaia di candidati consiglieri in grado di battere il territorio.

Il centrodestra punta sul candidato civico
Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si presentano uniti a queste comunali (a differenza di quanto fatto nel 2013). Nonostante alle politiche si sia piazzata al terzo posto dietro M5S e centrosinistra, la coalizione vede la possibilità di arrivare al ballottaggio. Per questo ha deciso di puntare su un candidato civico, quel Stefano Tombolini che con la sua associazione Sessantacento nel 2013 era riuscito a farsi eleggere in consiglio comunale. La speranza, soprattutto nella Lega (con il 14, 6% primo partito del centrodestra in città alle politiche) è che in caso di ballottaggio con il centrosinistra, gli elettori del M5S confluiscano sul centrodestra, anche alla luce dell’intesa giallo-verde a livello di governo nazionale .

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