Parlamento
Ripartono i cambi di casacca, sono già 6 a Montecitorio
di Andrea Marini
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Il nuovo governo non è ancora stato formato (né si sa quando nascerà). Montecitorio lavora a ritmi ridotti: l’aula non si è riunita neanche per 20 ore e la commissione speciale per esaminare gli atti si è fermata a 12. Eppure, a quasi due mesi dalle elezioni, e a 38 giorni dalla prima riunione, gli uffici della Camera già registrano ben sei variazioni di gruppo. La scorsa legislatura aveva chiuso a Montecitorio con il record di 313 cambi di casacca (coinvolti 207 onorevoli). Eppure, a due mesi dal suo avvio, la XVII legislatura aveva registrato solo uno “spostamento” alla Camera.

Forza Italia acquisisce l’ex ministro Costa
Il 18 aprile scorso ha aderito al gruppo di Forza Italia (salito a quota 105 onorevoli) Enrico Costa, proveniente dalla componente politica del gruppo Misto “Noi con l'Italia” (la formazione centrista che alle elezioni si è presentata alleata di Fi, Lega e FdI). Costa è stato ex ministro per gli affari regionali nel Governo Gentiloni ed ex ministro per gli affari regionali e le autonomie nel Governo Renzi. Al Senato i 4 senatori eletti in Noi con l’Italia hanno già deciso tutti di confluire, fin da subito, in Fi.

Cinque ex M5S aderiscono al Maie
Il 20 aprile 2018 hanno aderito alla componente del Gruppo misto del Maie (Movimento Associativo Italiani all'Estero) cinque deputati espulsi a vario titolo dal M5S: Andrea Cecconi e Silvia Benedetti (coinvolto nel caso dei rimborsi “irregolari”), Salvatore Caiata (patron del Potenza calcio indagato per riciclaggio), Antonio Tasso (allontanato per una condanna in primo grado, peraltro prescritta, per la vendita di cd contraffatti) e Catello Vitiello (espulso per aver omesso la sua passata appartenenza alla massoneria). I 5 vanno ad aggiungersi a Mario Alejandro Borghese, l’uncio deputato eletto alla Camera dal Maie (il movimento degli italiani “emigrati” all’estero) nella circoscrizione estero del Sud America. Durante le consultazioni il movimento aveva aperto a un appoggio a «un governo Lega-M5S».

Tutto fermo al Senato
Al Senato per il momento non ci sono segni di passaggi di gruppo. Il nuovo regolamento si caratterizza per il divieto di formare gruppi diversi rispetto ai partiti che si sono presentati alle elezioni. Chi vorrà abbandonare il proprio gruppo di provenienza lo potrà fare solo spostandosi verso il misto. Il Maie tuttavia potrebbe in teoria “acquistare”, anche al Senato – dove è presente come componente del Gruppo Misto con la dicitura “Psi-Maie” avendo al suo interno anche il leader socialista Riccardo Nencini – , Maurizio Buccarella e Carlo Martelli, eletti tra le fila del M5S, ma poi allontanati dal movimento (attualmente non sono iscritti ad alcuna componente del Misto).

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