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Italia
Pillo, il tuttofare che si prende cura della famiglia
di E.N.
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Un partner presente, attento e versatile. È Pillo, «intelligent personal assistant» progettato per aiutare le persone a stare in salute. Lui conosce le calorie dei soft drink, tiene d’occhio il bebè nella culla e avverte «Paolo, ricordati di prendere la pastiglia per la pressione, è nel bicchierino». Se Paolo per una qualsiasi ragione non prende il farmaco Pillo invia un alert ai parenti. Oltre a distribuire i farmaci contenuti al suo interno questo factotum avverte quando le capsule stanno per finire e suggerisce l’acquisto di una nuova confezione.

Pillo ha un cuore, design e algoritmi «made in Italy» ed è uno dei primi modelli di intelligent personal assistant e verrà commercializzato in autunno negli Usa. Il progetto nasce da una idea dell’umbro Emanuele Musini, Ceo di Pillo Health, che ha dato vita alla start up con il quartier generale a Boston, polo di R&S a Genova e produzione in Cina. «Pillo opera in maniera proattiva, dispone di intelligenza artificiale applicata per la conoscenza, la visione, il linguaggio e alla sintesi vocale - spiega Emanuele Baglini, Cto della start up -. I suoi algoritmi riconoscono il volto dell’utente dopo una fase di training che dura pochi minuti». Di ogni persona di casa Pillo, in vendita a meno di 500 dollari, conosce il profilo di rischio, i progressi, l’attività giornaliera, i segni vitali e altri elementi caratteriali e comportamentali oltre alla eventuale terapia da seguire e l’evoluzione della patologia. In futuro verranno offerti servizi premium come, per esempio, le videochiamate, la possibilità di controllare a distanza la stanza grazie alla camera Hd, contenuti specifici per le malattie croniche e altro. Non male per un dispositivo a cui viene affidata la cura delle persone più fragili. Abbinato a uno smartwatch Pillo monitora anche l’attività, sportiva e non, praticata giornalmente per poi suggerisce il percorso nutrizionale più indicato e sano.

Queste e altre funzionalità sono disponibili grazie al lavoro di sviluppo sugli algoritmi di deep learning e delle reti neutrali profonde e la piattaforma Azure di Microsoft. L’interazione con Pillo è soprattutto vocale, con un dialogo continuo analogo a quello umano. «Tutte queste funzioni sono frutto del team italiano di sviluppo - rimarca Baglini -. Ora siamo pronti per il lancio commerciale. Oltre agli Usa puntiamo alla Corea del Sud e al Giappone mentre speriamo di sbarcare in Europa nel 2019».

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