Politica Economica
Bollette mensili per telefoni e pay-tv, Calenda: illegittime altre modifiche
di Redazione Online
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«Per quanto concerne la tutela dei consumatori che, a fronte della sottoscrizione di offerte favorevoli potrebbero vedersi revocare in toto i contratti sottoscritti, specifico che il contenuto testuale della norma approvata impone agli operatori esclusivamente l'adeguamento dei contratti limitatamente alla periodicità della fatturazione senza incidere su altre condizioni sottoscritte tra le parti.
Questo implica che ulteriori o diversi interventi sui contratti in corso, compresi quelli ipotizzati con riferimento al mutato quadro ordinamentale, non risultano ammissibili e tantomeno legittimi». Lo ha chiarito il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, parlando al question time alla Camera della norma
del decreto fiscale che ha bloccato le bollette a 28 giorni.

Bollette tornano mensili
In base alla norme contenuta nel decreto fiscale la fatturazione diventa obbligatoriamente mensile per telefoni e pay-tv, con l'esclusione di promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Gli operatori avranno «120 giorni per adeguarsi» e dovranno garantire «informazioni chiare e trasparenti sulle offerte». Sono previsti indennizzi forfettari di 50 euro per i consumatori in caso di «variazione dello standard minimo» della scadenza mensile (o multipli), nonché sanzioni fino a 5 milioni di euro per chi non si adegua. L'Autorità delle comunicazioni vigilerà sull'applicazione della norma, sollecitata a gran voce dalle associazioni dei consumatori.

Illegittimo modificare contratti in corso
Calenda ha ricordato che l'Autorità ha già avviato l’approfondimento delle questioni relative all'implementazione della disciplina prevista, impegnandosi in particolare, nell'esame delle modalità di adeguamento alla disciplina stessa da parte degli operatori coinvolti; delle condotte poste in essere nel periodo compreso fino al termine previsto dalla normativa; delle informazioni circa i servizi offerti e le tariffe generali che gli operatori dovranno rendere agli utenti affinché questi ultimi possano compiere scelte informate. Riguardo alle sanzioni e agli indennizzi introdotti dalla nuova normativa, Calenda ha ricordato che «in caso di violazione, oltre alla cessazione della condotta, l'Autorità potrà ordinare il rimborso delle eventuali somme indebitamente percepite o comunque ingiustificatamente addebitate prevedendo un indennizzo forfetario pari a 50 euro, in favore di ciascun utente vittima della illegittima fatturazione, maggiorato di euro 1 per ogni giorno successivo alla scadenza del termine assegnato dall'Autorità, secondo quanto previsto dalla norma».

Modifiche contratti con informazione adeguata
«A tutela del consumatore resta l’applicabilità della disciplina vigente, secondo cui un’eventuale modificazione unilaterale dei contratti deve sempre
essere adeguatamente e preventivamente comunicata al contraente
affinché a quest'ultimo sia consentito di decidere consapevolmente se continuare o meno il rapporto contrattuale» ha precisato Calenda nel corso del question time alla Camera sulle bollette a 28 giorni.

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