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Germania, Boccia: maggioranza debole, crescita e lavoro risposta a populismi
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«Se riusciremo a fare delle riforme europee, che mettano al centro la crescita e il lavoro, quella sarà la risposta». Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se anche in Italia, all'indomani delle elezioni tedesche, ci fosse il rischio di una vittoria dei partiti di ispirazione populista. «È evidente – continua Boccia – che il messaggio dalla Germania parte proprio dalla capacità delle riforme europee».

Quando le riforme non si fanno, avverte il presidente degli industriali, «le reazioni dei vari nazionalismi si elevano e non fanno il bene né dell'Europa né dei singoli Paesi». Quanto all'esito del voto tedesco, «la presidente Merkel ha rivinto, ma ha una maggioranza debole - ha detto Boccia - ad una Germania "debole" deve corrispondere una politica anche nazionale di un certo livello e di grande consapevolezza e pragmatismo della realtà che abbiamo di fronte».

Pinotti: più Ue per battere populismi
Anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, è convinta che «le tensioni che possono portare a populismi, a voti di protesta, a voti verso i partiti di estrema destra, come sono andati in Germania, vadano governate con più Europa». «Ogni paese, da solo, non ce la può fare a gestire fenomeni che sono generali» ha aggiunto la ministra, spiegando che «se investiamo di più sull'Europa non burocratica ma quella che vuole far crescere complessivamente i diversi paesi penso che sapremo gestire le spinte più estreme». «Io non penso che l'europeismo della Germania venga meno, anzi, ritengo che con questo voto la Germania darà una spinta ulteriore al processo di unificazione europea» ha aggiunto Pinotti.

Tajani: ben venga risultato positivo Merkel, sì a Ue più forte
Tra i commenti all'esito del voto in Germania anche quello del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani: «Ben venga il risultato positivo della Merkel, che significa stabilità anche per quanto riguarda i mercati» ha detto, condividendo l'opinione della cancelliera sulla necessità di un'Europa più forte. « Risolvere la questione dell'immigrazione con un'azione che non sarà soltanto
quella della chiusura del corridoio libico ma con un vero e proprio piano di intervento in Africa - ha spiegato Tajani - è la prima cosa che deve fare l'Europa, insieme a una lotta durissima contro il terrorismo e contro la disoccupazione giovanile».

Salvini: a differenza di Afd andremo al Governo. Di Maio: M5S unico argine al populismo
Da destra il leader della Lega, Matteo Salvini spiega su Facebook che «La grande differenza tra noi e Afd (i populisti diventati terzo partito in Germania, ndr) è che noi andremo a governare, mentre per ora loro sono una sana e robusta opposizione». Mentre il candidato premier Cinquestelle, Luigi Di Maio, afferma che «noi siamo l'unico argine a quelli che sono gli estremismi in Europa, fermo restando che poi il voto mostra anche che i partiti tradizionali sono in declino».

Toti: in Italia unione centro destra nella storia
E sempre sui social il governatore della Liguria, Giovanni Toti, sottolinea che «con tutte le differenze del caso, certamente» dalla Germania arriva «una lezione per chi, in Italia, ancora vagheggia grandi coalizioni di governo, impossibili da realizzare per contenuti e numeri». Nel nostro paese aggiunge Toti«l'unione tra tutti i partiti del centro-destra è nella storia della nostra democrazia e nella volontà dei nostri elettori» e «chi per paura, interesse personale, ideologia, contrasta questa strada rinnega il passato e ipoteca il futuro». Per il senatore Maurizio Gasparri (Fi) Merkel «ha perso molti punti per la sua politica confusa in materia di immigrazione».

Speranza (Mdp): da Germania lezione per tutti noi
«Il voto in Germania, con il crollo dei socialdemocratici e l'ingresso in parlamento dell'ultradestra, è una lezione per tutti noi» scrive su Fb il coordinatore di Articolo Uno - Mdp, Roberto Speranza, il quale resta convinto che «la lotta contro le diseguaglianze sia la vera chiave per ricostruire la sinistra e per fermare l'avanzata delle destre».

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