Sport
Basket, bella vittoria dell'Italia con la Georgia
a cura di Datasport
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Si chiude con una vittoria il Torneo dell'Acropolis dell'Italbasket. La squadra di Ettore Messina supera la Georgia (prossima avversaria nel girone) 73-65 al termine di una partita condotta dall'inizio alla fine. Buona prova per Aradori (17 punti) e per Belinelli (16). Da rivedere, invece, capitan Gigi Datome e Nicolò Melli.   Senza Daniel Hackett, ai box per un risentimento alla coscia operata, l'Italia di Ettore Messina si schiera con Ariel Filloy in cabina di regia. Ad aprire le danze è il canestro di Belinelli, con l'Italia che preme subito il piede sull'acceleratore, scappando rapidamente sul 9-5. Gli Azzurri provano ad alzare il ritmo sul parquet ma in difesa i lunghi faticano ad arginare la fisicità ed i centimetri di Shermadini. La bomba di Melli sblocca gli azzurri dall'arco e permette alla squadra di Messina di mantenere la testa davanti. L'attacco italiano è fluido e la prima frazione si chiude sul punteggio di 26-17. Il fallo tecnico fischiato a Zouros ad inizio secondo periodo consente agli Azzurri di toccare la doppia cifra di vantaggio, nonostante i numerosi falli commessi nel tentativo di arginare le penetrazioni dei georgiani. Tiri liberi da una parte e tiri liberi dall'altra, ma sono i canestri del solito Shermadini a consentire agli uomini di Zouros di mantenere invariate le distanze e di andare al riposo lungo sul 41-31.   Al rientro sul parquet è la Georgia a partire con più determinazione: il canestro di Tsintsadze consente ai vincitori del Torneo dell'Acropolis di tornare in singola cifra di svantaggio (44-38). Ad interrompere l'emorragia per l'Italia ci pensa Filloy, che si sblocca dall'arco per la terza tripla a bersaglio di serata (3/17 dai 6,75 m). In difesa, però, l'Italia non ha più la stessa durezza del primo tempo e i georgiani puniscono ripetutamente la pessima transizione difensiva dell'Italbasket. L'ultimo squillo è ancora di marca georgiana e la terza frazione si chiude sul 58-55. Le giocate di intensità e fisicità di Burns e il talento di Belinelli consentono all'Italia di riportarsi sul 66-57. La Georgia non ha fretta di premere il piede sull'acceleratore e l'Italia chiude i conti sul 73-65 finale.

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