Politica
Ius soli, Orfini: indegna gazzarra razzista su pelle bambini. Gasparri: legge sbagliata
di Alessia Tripodi
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Un «dispiacere profondo per per non essere ancora riusciti a dare risposta a una sacrosanta richiesta di riconoscimento di diritti negati» e « l'amarezza di veder festeggiare chi sulla pelle di quei bambini ha scatenato una indegna gazzarra razzista». Così su Facebook il presidente del Pd, Matteo Orfini, spiega «ciò che resta» dopo la decisione del premier Gentiloni di rinviare a dopo l'estate l'approvazione del ddl per la cittadinanza ai minori stranieri. Dal centrodestra Maurizio Gasparri (Fi) parla di «epilogo inevitabile per una legge sbagliata» auspicando ora lo «stop agli sbarchi», mentre per il vicepresidente della Camera Luigi di Maio (M5S) il rinvio dello ius soli concede «più tempo per abolire i vitalizi». D'accordo con lo slittamento il presidente del parlamento Ue, Antonio Tajani, e il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che da Bruxelles parla di «realismo e ragionevolezza» da parte di Gentiloni.

Orfini (Pd): chiedere modifiche fa saltare legge
«Bisogna essere chiari: dire andiamo a settembre, facciamo qualche modifica e poi lo approviamo - come sostiene qualcuno nella maggioranza di governo - significa far saltare la legge, rinvio dopo rinvio». Così scrive su Facebook il presidente Pd Orfini riferendosi alla posizione di Ap. «Gentiloni - spiega - ha detto una cosa diversa e a quella sto: va approvata dopo l'estate, costruendo le condizioni per farlo. Lavoro che spetta al presidente del consiglio fare e che sono certo farà con la abituale saggezza». Ma da Ap Fabrizio Cicchitto spiega che «continuiamo a ritenere quella che abbiamo approvato alla Camera una buona legge che, con qualche aggiustamento potrà passare in autunno per una approvazione definitiva». Mentre «adesso la fretta era nemica del bene - aggiunge - e l'accentuazione parossistica della questione migranti stava provocando un corto circuito con conseguenze nefaste».

Rosato (Pd): niente numeri al Senato, "colpa" anche di Mdp
«Abbiamo preso atto che in Senato non ci sono i numeri - ha detto il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato - e dispiace che a questo gioco contribuisca in maniera costante anche Mdp, che ha votato contro il governo sul decreto delle banche». Rosato critica anche Alternativa popolare: «Ap ha votato insieme a
noi alla Camera lo ius soli - dice - e non capisco perché oggi abbia cambiato idea. È solo una posizione per accontentare Salvini, non mi sembra che abbia nulla di ragionevole».
Da Democrazia Solidale il presidente Lorenzo Dellai spiega: «Seppur rammaricati, siamo con Gentiloni, che purtroppo, viste le posizioni al Senato e nel consiglio dei ministri, non avrebbe potuto assumere una decisione diversa».

Gasparri (Fi): affossata legge sbagliata
«La nostra è stata una battaglia di responsabilità contro una legge sbagliata nel merito, portata avanti a fini demagogici in un momento drammatico causato dell'emergenza clandestini che questo governo e questa maggioranza non sono in grado di risolvere». Così il senatore Gasparri commenta il rinvio della legge, annunciando che «dopo aver affossato loius soli, che non vedrà mai la luce neanche in autunno, dobbiamo chiudere i porti e mettere al bando le Ong fiancheggiatrici dei trafficanti di persone».

Boccia (Confindustria): serve Piano Marshall per Africa
Lo ius soli può essere «un elemento di positività» ma «è evidente che l'Italia però non può fare da sola in questa dimensione», per questo serve «un grande progetto europeo, una sorta di Piano Marshall per l'Africa». Lo ha detto da Bologna il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenendo nel dibattito sul rinvio dell'approvazione dello ius soli. Secondo il leader degli industriali «qui c'è un problema di aiutare gli altri Paesi, il problema è come aiutarli». «È evidente che c'è un divario nei confronti dei poveri dell'altra parte - ha aggiunto Boccia - che forse possiamo e dobbiamo aiutare con un grande progetto europeo. Le parole di Prodi degli ultimi giorni mi sembrano siano più che condivisibili su una grande attenzione per l'area».

Furlan (Cisl): speriamo sia solo rinvio e non resa
«Speriamo che come ha detto ieri il presidente del Consiglio, Gentiloni, si tratti davvero solo di un rinvio e non di una resa incondizionata a tutti coloro che si oppongono al riconoscimento dello 'ius soli' con critiche strumentali e paure immotivate». Lo dichiara in una nota la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, seconsdo la quale «è evidente che il futuro di migliaia di bambini nati e cresciuti in Italia che parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole accanto ai nostri figli, è diventato terreno di pura speculazione elettorale».

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