Politica
Si dimette sottosegretaria Vicari, accusata di concorso in corruzione (come Crocetta)
di Ivan Cimmarusti
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Abbassare l’Iva dei trasporti marittimi urbani dal 10% al 5%, causando un danno alle casse dello Stato pari a circa 7 milioni di euro. Un’operazione «illecita» presumibilmente organizzata dall’armatore Ettore Morace, ad della Liberty Lines, e portata a termine attraverso la presunta manipolazione della Legge di Stabilità 2017-2019 con il sospetto interessamento di Simona Vicari, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, e di Marcello Di Caterina, parlamentare di Ncd, entrambi indagati per concorso in corruzione. Con la stessa accusa risponde anche il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, accusato di concorso in corruzione: risulterebbe essere «l'aggancio politico» di Morace. Simona Vicari in serata si è dimessa dall’incarico di sottosegretaria e si è detta «sicura della liceità della mia azione».

Gli arresti
Una nuova bufera giudiziaria si abbatte sulla politica siciliana. La Procura di Palermo ha ottenuto l’arresto di Ettore Morace, armatore campano ad della Liberty Lines, il deputato regionale e candidato alle amministrative di Trapani, Girolamo Fazio, il funzionario regionale Giuseppe Montalto. Per il carabiniere, ex Ros, Orazio Gisabella è stata invece disposta la sospensione dal pubblico ufficio. L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri di Palermo e Trapani, al comando dei colonnelli Antonio Di Stasio e Stefano Russo.

Il ruolo di Vicari
Stando agli investigatori dei carabinieri, il sottosegretario Vicari avrebbe piegato la sua funzione in favore dell’imprenditore Morace. Negli atti si legge che «la donna parrebbe legata a Morace da una consolidata amicizia, presumibilmente cementatasi di recente con l’assunzione, in Liberty Lines, a partire da giugno 2016, del fratellastro Manfredi Asta». Tale amicizia «finiva per travalicare in un grave e allarmante episodio di mercimonio delle delicatissime pubbliche funzioni esercitate dalla stessa Vicari». Secondo la Procura, Morace puntava a «limare» in favore delle aziende che si occupano di trasporto marittimo, la Legge di Stabilità 2017-2019. La norma, com’era prevista prima della modifica «illecita», mirava a introdurre il pagamento dell’Iva al 10% per i trasporti marittimi urbani, senza disporre la possibilità di un aumento delle tariffe.

L’albergo pagato a Crocetta
Il 12 settembre 2016 Morace è in allarme. «Morace - si legge nei riassunti delle intercettazioni - veniva chiamato da Di Cateria. Tra i vari argomenti affrontati, tutti relativi ai trasporti marittimi, e dopo avergli raccontato di aver invitato il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta sulla sua barca e di avergli pagato l'albergo sull'isola di Filicudi, Morace riferiva che gli avrebbe inviato una email sulla questione Iva».

La Legge di Stabilità
Il 20 novembre c'è la svolta. Negli atti si legge che «in modo del tutto inatteso per quello che era dato conoscere dalle intercettazioni, la senatrice Simona Vicari chiamava Ettore Morace riferendogli, con tono assolutamente soddisfatto, che l’emendamento era stato approvato in commissione bilancio con l’Iva al 5%. (...) La Vicari utilizzata una espressione emblematica, ella infatti riferiva testualmente che «non ce n'è per nessuno», alludendo chiaramente alla vittoria ottenuta nell'aver fatto approvare l’emendamento con l’Iva al 5%».

Il Rolex
In cambio il sottosegretario avrebbe ottenuto in dono un Rolex da 5.800 euro. «I meri reali ed effettivi della Vicari - è annotato negli atti - apparivano da subito ben chiari allo stesso Morace, il quale, ben conscio dell'apporto decisivo garantito dalla senatrice al momento della proposta e dell'approvazione dell'emendamento, riteneva opportuno remunerarla mediante la corresponsione di un costoso orologio marca Rolex». Il 24 dicembre scorso la Vicari chiama Morace: «Buon Natale, felice feste...grazie del pensiero...sei veramente un tesoro».

Il consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia
Di rilievo investigativo anche il capitolo dedicato a una sentenza del Tar Sicilia, che aveva creato delle problematiche tecniche relative a bandi di gara d'interesse della Liberty Lines di Morace. Negli atti si legge che Morace, attraverso Girolamo Fazio, contatta Raffaele De Lipsis, ex presidente del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia. Risulta che De Lipsis chiama Claudio Zucchelli, attuale presidente del Consiglio: «Ti volevo un attimo parlare se stai al Consiglio la prossima settimana». Il capitolo dell'ordinanza si conclude con un «omissis», segno che ci sono parti della vicenda ancora coperte da segreto. Tuttavia nell'atto è annotato che «le successive acquisizioni consentiranno di comprendere che l'incontro tra Zucchelli e Lipsis avrà ad oggetto proprio la trattazione del ricorso presentato dalla compagnia di navigazione di proprietà di Morace».

Rapporti con l'Antitrust
La questione legata alla sentenza del Tar, poi, sarà oggetto di incontri a Roma cui parteciperà anche Giovanni Pitruzzella, attuale presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, meglio nota con Antitrust. Anche in questo caso gli atti investigativi presentano svariati «omissis». Ma per gli inquirenti non ci sarebbe dubbio che gli incontri si sarebbero svolti per «caldeggiare» la vicenda amministrativa della Liberty Lines.

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