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Pa, via libera a decreti bis su partecipate e «furbetti»
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Primo via libera del Cdm ai decreti Madia bis sul taglio delle partecipate e il licenziamento lampo per i “furbetti del cartellino”. Sono i provvedimenti correttivi dei testi originari , già in vigore, che il Governo ha deciso di
varare dopo la sentenza della Consulta sulla riforma della P.a, che ha imposto l’intesa con le Regioni. Invece il sì al riordino della dirigenza medica delle Asl è stato rinviato, visto che Madia avrebbe chiesto la presenza anche di Lorenzin, firmataria del decreto, oggi assente. Si allungano anche i tempi per l’avvio della riforma del pubblico impiego, che dovrebbe slittare alla prossima settimana anche per risolvere i nodi ancora aperti.

I nuovi decreti, come imposto dalla Consulta, devono ottenere «l’intesa» di Regioni ed enti locali. Inclusi, ovviamente, i pareri delle commissioni parlamentari competenti. Nel frattempo sono fatti salvi tutti gli effetti, come precisato dal Consiglio di stato e dagli stessi correttivi. Il governo punta a una consultazione rapida, ma i giorni a disposizione sono 90 e potrebbero portare fino a metà maggio, soprattutto se Regioni ed enti locali faranno pesare il loro via libera. Sulle partecipate, Regioni ed enti locali torneranno a chiedere di rivedere i criteri abbassando a 500mila euro la soglia minima di fatturato che anche il nuovo provvedimento conferma a un milione di euro. Le Regioni hanno invece già ottenuto il «sì» a due loro richieste: i presidenti potranno escludere dalla riforma le partecipate che ritengono essenziali agli interessi pubblici, e la tagliola esclude, oltre alle finanziarie regionali, anche le loro partecipazioni.

Taglia-partecipate, avvio piani slitta al 30 giugno
Il decreto correttivo sulla delega Pa, atteso oggi in consiglio dei ministri insieme a quelli su anti-assenteismo e direttori sanitari colloca al 30 giugno il termine, prima fissato al 23 giugno, entro cui le amministrazioni pubbliche devono decidere le società da chiudere sulla base dei parametri della riforma, che al momento non cambiano più di tanto. Sempre entro il 30 giugno le società controllate dovranno scrivere gli elenchi degli esuberi prodotto dalla razionalizzazione, in base alle modalità che saranno stabilite da un decreto del ministro del Lavoro scritto con Funzione pubblica ed Economia, e le nuove assunzioni si bloccheranno solo con l’emanazione del decreto. Spostata in avanti anche la scadenza per l’applicazione della disposizioni in tema di governance societaria (fine luglio). Inoltre la regola dell’amministratore unico risulta un po' ammorbidita, visto che non sarà più un decreto ad hoc a stabilire i criteri per la deroga ma basterà la delibera, seppure motivata, dell’assemblea.

Modifiche limitate al decreto sui «furbetti»
Sugli assenteisti colti in flagrante viene confermato l’obbligo di sospensione in 48 ore e licenziamento in 30 giorni. I ritocchi riguardano l’introduzione di un maggior termine per esercitare l’azione di risarcimento per i danni di immagine alla Pa provocati dalle condotte fraudolente punite dal licenziamento. La denuncia al Pubblico Ministero e la segnalazione alla competente Procura regionale della Corte dei conti avverrà, ora, entro 20 giorni (non più 15) dall’avvio del procedimento disciplinare in modo da evitare un eccessivo accavallamento dei termini e delle procedure poste a carico delle pubbliche amministrazioni. Lo stesso avverrà per il caso in cui la Procura della Corte dei conti, quando ne ricorrono i presupposti ed entro 150 giorni (non più 120) dalla conclusione della procedura di licenziamento, potrà procedere per danni di immagine della PA nei confronti del dipendente licenziato per assenteismo. La finalità è di garantire maggiore certezza e una più netta separazione tra il procedimento disciplinare a carico del dipendente (che si svolge presso l'Ufficio competente per i procedimenti disciplinari) e il conseguente procedimento per danni di immagine alla Pa (che si svolge presso la Procura generale della Corte dei conti). Tra le novità introdotte anche l’obbligo di comunicazione dei provvedimenti disciplinari all’Ispettorato per la funzione pubblica entro 20 giorni dall'adozione degli stessi: ciò, al fine di consentire il monitoraggio sull'attuazione della riforma.

Rinviato il decreto sui dirigenti sanitari
Per quanto riguarda, invece, i dirigenti sanitari delle Asl, il decreto correttivo sarà esaminato in uno dei prossimi Cdm. La ministra della Pa, Marianna Madia, ha preferito rinviarne l’approvazione per cortesia istituzionale: mancava alla riunione la titolare della Salute, Beatrice Lorenzin, ovvero il ministro che segue nel merito il provvedimento.

Riforma pubblico impiego in Cdm prossima settimana
Quanto alla riforma degli statali, con novità dalla valutazione alle assunzioni, i testi sono attesi, sempre per il via libera preliminare, nel Cdm della prossima settimana, probabilmente giovedì 23 febbraio.

Ok definitivo al piano strategico del turismo
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, ha approvato poi in via definitiva il Piano strategico del turismo 2017-2022, che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale. Il Piano, già approvato all'unanimità dal Comitato Permanente per la promozione del turismo in seduta plenaria e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, passa quindi ora alla fase operativa.

17 FEBBRAIO 2017
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