Attualita
Corte conti Lazio, Cabras: «Si è moltiplicata la corruzione»
di Nicoletta Cottone
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«La sezione nel 2016 ha emesso condanne per danni erariali per oltre 35 milioni di euro per le sole fattispecie verificatesi nel Lazio, ma si deve ritenere che tale cifra costituisca solo la punta dell'iceberg del pregiudizio derivante dalla mala gestio». Lo ha affermato il presidente della Corte dei Conti del Lazio, Piera Maggi, nel corso del suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Moltiplicati i fatti corruttivi
«Nel 2016, come già gli esercizi precedenti, è stato caratterizzato dal moltiplicarsi dei fenomeni corruttivi e di mala gestio della cosa pubblica». Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio, Donata Cabras nel corso della sua relazione all'inaugurazione dell’anno giudiziario. «Particolare attenzione è stata riservata ai casi di assenteismo o di indebito riconoscimento dei benefici retributivi o di carriera che hanno riguardato funzionari e dipendenti pubblici». Ha parlato di alcune indagini, anche di particolare rilievo come la costruzione della linea C della metropolitana di Roma, che «hanno riguardato l'affidamento dell'appalto con il sistema del contraente generale in cui si è assistito alla lievitazione esponenziale del prezzo contrattuale».

La lievitazione dei costi del Nuovo centro congressi Eur
Una istruttoria «assai rilevante e complessa è stata originata da alcune segnalazioni relative alla eccessiva lievitazione dei costi di progettazione, direzione artistica ed esecuzione dei lavori del Nuovo centro congressi dell'Eur», ha concluso. La procura ha individuato un danno alle pubbliche finanze pari ad oltre 5 milioni di euro corrispondente al totale degli indebiti pagamenti effettuati nei confronti del progettista e alle società riferibili allo stesso professionista.

Appalti Campania: troppe stazioni, vanno centralizzati
Per Michele Oricchio, procuratore della Corte dei Conti della Campania bisogna premere l’acceleratore sulla centralizzazione degli appalti. «Nel nostro Paese ci sono 30mila stazioni appaltanti e i piccoli Comuni devono gestire appalti grandi, incontrando enormi difficoltà con la conseguenza che l'appalto viene portato avanti male. Va assolutamente accelerata una centralizzazione degli appalti», ha detto il procuratore Michele Oricchio a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2017 a Napoli. In caso di mancata riduzione del numero delle stazioni appaltanti il rischio è «non riuscire a ridurre mai i lavori pubblici inefficienti, gli sprechi e anche le occasioni per lucrare illegittimamente su queste opere pubbliche. Bisogna operare a monte affinché si possono evitare episodi distorsivi a valle».

In Campania furti di farmaci per l’epatite C da 25mila euro a dose
«Nel settore della sanità mi ha colpito il fatto che ci siano stati in passato furti di farmaci anche di elevatissimo valore, da 25mila euro a dose, come quelli per la cura dell'epatite C che venivano custoditi come fossero pacchetti di aspirina» ha sottolineato il procuratore della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio. La Corte dei Conti ha anche riscontrato «doppi e tripli pagamenti - ha spiegato Oricchio - delle medesime prestazioni che venivano effettuate ad alcune strutture convenzionate. Per cui la stessa prestazione, peraltro anche di dubbia erogabilità da parte del servizio sanitario nazionale, veniva pagata in via amministrativa, in via giudiziaria con un decreto ingiuntivo e poi se c'era la cessione del credito c’era un terzo pagamento da parte della società cessionale». Incredibile, ha detto il procuratore Oricchio, «che il sistema di controlli non abbia funzionato, ce ne siamo accorti quando la Guardia di Finanza ha iniziato a indagare, non è possibile attendere l’opera della magistratura e delle forze dell’ordine per scoprire questi fenomeni perché altrimenti il sistema amministrativo non riesce a stanarli e reprimerli».

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