Medio Oriente e Africa
Nigeria, massacro senza precedenti di Boko Haram: duemila morti
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Una carneficina senza precedenti, persino per la Nigeria, il paese più popoloso e multietnico d’Africa, la prima economia del Continente flagellata dal terrorismo islamista che uccide, saccheggia e rapisce ragazze e ragazzi per conversioni forzate. Stavolta il massacro è su larga scala: Boko Haram, il gruppo fondamentalista islamico, ha completamente distrutto una città e diversi villaggi sulle rive del Lago Ciad nel nordest della Nigeria, nel corso di un nuovo raid.

Nel corso dell'attacco, avvenuto mercoledì, gli estremisti «hanno completamente bruciato sedici villaggi e la città di Baga», centro commerciale che ospita una base militare, finita in mano a Boko Haram la scorsa settimana: lo ha dichiarato Musa Alhaji Bukar, un responsabile militare dello stato di Borno.

I miliziani integralisti del gruppo affiliato ad al Qaeda hanno lanciato un secondo attacco, ieri, contro la città di Baga, nel nordest della Nigeria, sulle rive del lago Ciad. «I cadaveri giacciono sulle strade, si temono 2.000 persone uccise» nei raid. Baga «è stata completamente devastata, le case date alle fiamme». Dopo aver assaltato e invaso una base militare della Multi-National Joint Task Force, militanti islamisti hanno assaltato una seconda volta la città mercoledì, incendiando completamente la località nello Stato nordorientale di Borno.

I jihadisti hanno il controllo di Baga e di almeno 16 villaggi vicini, racconta ancora l'ufficiale. Le truppe governative, che furono accusate di avere perpetrato una strage di proporzioni mostruose anche se minori (200 morti e 2mila case distrutte) nell’aprile 2013, hanno abbandonato la base militare di Baga dopo l'attacco di sabato scorso.

Boko Haram ha lanciato una campagna militare per creare uno Stato islamico nel 2009 e nell'ultimo anno ha preso il controllo di molte città e villaggi nel nord-est della Nigeria. Finora il conflitto ha pr ovocato almeno 1,5 milioni di sfollati e migliaia di vittime.

Il Camerun nel mirino
Il capo di Boko Haram, Aboubakar Shekau, in un lungo messaggio video pronunciato in arabo, ha minacciato Paul Biya, il presidente del Camerun, il Paese entrato nel mirino della setta islamica. Il video, trasmesso servendosi di Youtube, dura 17 minuti in cui il capo di Boko Haram minaccia Biya affermando che ''se non metti fine al tuo piano malefico, vai dritto verso la stessa sorte della Nigeria''. ''I tuoi soldati - ha aggiunge Shekau - non possono niente contro di noi''.

Da settimane miliziani di Boko Haram, sconfinati dalla Nigeria, attaccano obiettivi civili e militari del Camerun, con l'obiettivo di crearvi una testa di ponte per le loro operazioni. Il presidente camerunese, in occasione di una di queste incursioni, ha deciso l'intervento dell'aeronautica contro le colonne di miliziani provenienti dalla Nigeria.

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