Europa
Svizzera, boom di immigrati Ue prima della stretta. Italia in cima alla lista
di Michele Pignatelli
Img Description

Il 2013 è stato un anno record per il flusso di immigrati dall'Unione europea in Svizzera e, tra le nazioni che più hanno incrementato la loro presenza nella Confederazione, spicca l'Italia, seconda per saldo migratorio positivo soltanto al Portogallo. Il dato, diffuso dal Segretariato di Stato per l'economia elvetico, suona un po' come il canto del cigno in un Paese che a febbraio ha approvato di misura un referendum per mettere un tetto alle presenze straniere.

I numeri parlano chiaro. Nel 2013 il saldo tra ingressi e uscite di cittadini comunitari è stato di 66.200, il livello più alto dal 2002, anno di entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Ue, che ora Berna – sulla scia del referendum di febbraio – ha chiesto formalmente di modificare. In cima alla lista dei Paesi, con un saldo positivo di 13mila immigrati, c'è il Portogallo, seguito dall'Italia con 12.400 e un netto incremento rispetto al 2012 (quando il saldo era stato di 7.900).

Cittadini dunque di quell'Europa del Sud che – è sempre il Decimo rapporto dell'Osservatorio sulla libera circolazione a sottolinearlo – dalla crisi del 2008 hanno visto un progressivo incremento dei flussi verso la Confederazione elvetica, alla ricerca prima di tutto di opportunità lavorative. Più del 60% degli immigrati europei va infatti in Svizzera per lavorare, fornendo peraltro al tessuto industriale elvetico un fondamentale bacino di manodopera. Non a caso il mondo del business è preoccupato delle possibili ripercussioni del referendum.

Berna ha fatto sapere il mese scorso che stabilirà quote ai flussi di immigrati Ue a partire dal 2017, suscitando un'immediata reazione di Bruxelles, che giudica questi progetti incompatibili con l'Accordo sulla libera circolazione; intesa che – appunto – ora la Svizzera vuole rinegoziare.

«Qualunque sia il destino dell'Accordo – ha commentato ieri il direttore del Segretariato di Stato all'economia, Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch – la libera circolazione consentita oggi ha rafforzato la competitività delle imprese svizzere e ha permesso al Paese di registrare una crescita superiore alla media negli anni recenti».

10 LUGLIO 2014
Hai raggiunto il limite di 10 articoli gratuiti disponibili questo mese.
Abbonati a Il Sole 24 Ore Mobile per avere accedere illimitatamente a tutti i contenuti del sito mobile
Inserisci il tuo numero di cellulare per attivare l'offerta o, se sei già abbonato, per continuare a leggere.
Altre informazioni