Europa
Per vedere il Papa i fedeli britannici pagheranno il biglietto
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Per assistere a due degli eventi previsti durante la visita di Benedetto XVIin Gran Bretagna, in programma dal 16 al 19 settembre prossimi, i fedeli per la prima volta dovranno pagare un «biglietto»: l'importo che i pellegrini sono chiamati a versare - 25 sterline in un caso, dieci nell'altro - servirà ad alleviare i costi di un viaggio che si preannuncia molto dispendioso.

Già da settimane gli organizzatori locali della visita avevano sollecitato i fedeli a prenotarsi prima possibile per i due eventi "a pagamento": la veglia di preghiera a Hyde Park, a Londra, il 18 settembre e la cerimonia di beatificazione del cardinale John Henry Newman che avrà luogò a Birmingham, nel Cofton Park, domenica 19. Per la prima - riporta oggi anche la stampa britannica - saranno messi a disposizione 130.000 biglietti mentre per la messa di beatificazione ce ne saranno 70.000. Il biglietto costerà 25 sterline per Birmingham (pari a 30 euro) e 10 sterline per Londra (12 euro).

Il Catholic Herald onlinespiega che anche i mille preti che concelebreranno a Birmingham dovranno pagare, mentre saranno esentati i duemila "vip" che assisteranno all'evento. Nessuna tariffa d'ingresso è stata imposta invece ai fedeli scozzesi che assisteranno alla messa di Benedetto XVI al Bellahouston Park, presso Glasgow, in programma il 16 settembre. Sul sito creato per il viaggio papale, si avvertono i fedeli che non è previsto viaggiare in maniera indipendente per recarsi agli eventi. Ci si dovrà accordare con i parroci della propria zona o con i coordinatori diocesani nominati per l'occasione, unendosi ai gruppi che poi usufruiranno del trasporto in pullman. Il costo del biglietto dà diritto a un «kit del pellegrino», includendo anche le spese di trasporto. «L'idea è che le persone che arriveranno - ha detto un portavoce della Chiesa britannico citato dal Catholic Herald - non sono turisti ma pellegrini e che rappresenteranno tutti i fedeli. Quindi essi avranno un "pass" del pellegrino, che includerà un Cd sul viaggio, tutto il materiale sanitario e di sicurezza, una travelcard, il libro di preghiera 'Magnificat' e un pacchetto commemorativo. E l'idea è anche che essi contribuiscano al costo del viaggio».

Il Vaticano, spiegando che la competenza dell'organizzazione è lasciata alla Chiesa locale, ha sottolineato che il biglietto è in realtà un «contributo» alle spese generali, e coloro che non possono permetterselo potranno non pagare. «Non si tratta di un biglietto in senso stretto, le cose del Papa non sono a pagamento», ha commentato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

30 LUGLIO 2010
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