Diritto
Prosegue il calo della durata delle cause dinanzia alla Corte europea
di Federica Micardi
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Diminuisce – ancora - la durata dei procedimenti davanti alla Corte di giustizia europea, aumentano le cause definite e calano di poco, rispetto al 2015, le cause promosse e quelle pendenti. È quanto emerge dalle statistiche giudiziarie 2016 rese note dalla Corte Ue.

Diversi i numeri del Tribunale della Ue, dove aumentano le cause promosse e quelle pendenti e diminuiscono le cause definite. Va ricordato che dal 1° settembre questo Tribunale ha avocato a se l’attività prima di competenza del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea che è stato sciolto.


La Corte di Giustizia Ue
Nel dettaglio la durata media delle cause pregiudiziali della Corte di Giustizia europea è stata di 15 mesi (era di 19,8 medi dieci anni prima) e quella delle impugnazioni 12,9 mesi (era di 17,8 mesi nel 2006); accorpando le materie la durata complessiva dei procedimenti è stata di 14,7 mesi.
Quanto alle cause ne sono state promosse 692 (713 nel 2015 e 537 nel 2006), definite 704 (88 in più rispetto all'anno precedente e 167 in più rispetto al 2006) e pendenti 872 ( 884 nel 2015 e 731 nel 2006).

Il Tribunale dell'Ue
Il Tribunale di primo grado registra un aumento del 17% delle cause promosse, in tutto 974 – un fenomeno da attribuirsi per lo più al trasferimento delle 163 cause del tribunale della finzione pubblica che è stato soppresso -; le cause definite sono state 755 (contro le 987 del 2015) e le cause pendenti sono passate da 1.267 del 2015 a 1.486 del 2016.
In calo la durata dei procedimenti pari a 18,7 mesi, senza distinzione di materia, per le cause definite con una sentenza o un'ordinanza.

Le materie del contenzioso
Nel 2016 c'è stato un aumento del contenzioso sulla proprietà intellettuale (+11%), e un calo relativo del numero di cause in materia di misure restrittive (28 cause promosse nel 2016), e una certa costanza nelle cause sugli aiuti di Stato (76 cause) – in particolare per quanto riguarda la fiscalità degli Stati membri –; tra le materie emergenti nel contenzioso si nota in particolare l'applicazione delle regole di vigilanza prudenziale nei confronti degli enti creditizi.

17 FEBBRAIO 2017
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