Mercato e Industria
Il guppo Volkswagen preparara l'aggregazione dei marchi premium e sportivi
di Corrado Canali
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All’interno del Gruppo Volkswagen sta per prendere forma una riorganizzazione strutturale che prevede anche una nuova divisione di brand “super premium” che potrebbe includere Bentley, Bugatti, Porsche e Lamborghini, quest'ultimo che sta per passare dalla proprietà attuale di Audi in quella di Porsche a partire dal 1 gennaio 2019.

La conferma viene da fonti vicine al ceo del Gruppo VW Herbert Diess che ha già adottato misure che potrebbero aprire la strada alla formazione della divisione di auto più di lusso. Una mossa che potrebbe valere più di 120 miliardi di euro secondo le stime degli operati del settore. Trasferire tutti i suoi marchi di lusso in un cosiddetto Gruppo “super premium” potrebbe servire, in particolare, a salvaguardare il valore delle azioni dell'intero Gruppo VW in calo del 19% nel 2018 e il suo valore di mercato in fase ristagnante a 67 miliardi di euro.

Fare passi avanti verso un cambiamento strutturale per i suoi brand di lusso dovrebbe aiutare a cambiare questo dato non del tutto positivo che genera circa il 60% dei profitti del gruppo. Senza contare le sinergie industriali e i risparmi generati in ricerca e sviluppo.

L’idea, a dir poco suggestiva, non è però nuova visto che già nel 1999 il Gruppo Ford, allora proprietario dei marchi europei Aston Martin, Jaguar, Land Rover e Volvo, decise di riunirli aggiungendovi anche i suoi due brand “americani” Lincoln e Mercury riuniti nell’allora divisione Premier Automotive Group (PAG).

L’esperimento, tuttavia, si dimostrò fallimentare, tanto che Ford decise di vendere tutti i suoi marchi europei, dichiarò poi la definitiva fine di Mercury e mantenne unicamente nel Gruppo il brand Lincoln.

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