Moto
WDW 2018, Michele Pirro vince la Race of Champions di Misano
di Camilla Ilaria Colombo
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Pirro, Rabat, Fores. Il podio della prima Race of Champions Ducati si compone così. Tra la presenza di campioni storici a bordo pista, come Checa e Stoner, e la gioia del popolo in rosso e dello stesso Pirro che, a meno di due mesi dall'incidente del Mugello, dimostra di essere tornato in ottima forma fisica. La pioggia blocca la gara prima del termine, privando i tifosi di un arrivo da brividi, ma l'effetto è comunque entusiasmante, perché i piloti si sono sfidati come se fosse una gara di MotoGp.
La Panigale mostra di avere tutte le carte in regola per entrare di diritto, il prossimo anno, nel circuito Superbike del gruppo Aruba.
A premiare i tre vincitori, con l'albero motore della V4, l'ad Ducati e l'ad Locman, time sponsorship di WDW.
“Una vera gara, non un'esibizione”, commenta a fine race Karel Abraham. “È spettacolare essere in una famiglia che ama così tanto il marchio.
Mi sto innamorando anch'io, con tutte queste persone”, dice Lorenzo, che scherza sul fatto che potrebbe essere il suo primo e ultimo WDW e che spera che la Ducati possa dargli più soddisfazioni in MotoGp. Per Dovizioso, non certo al suo primo WDW, è stato bello provare una stradale del genere, con tempi da competizione, anche se c'erano alcune difficoltà con le pedane, come dice anche Melandri, arrivato quinto. Prima volta anche per Fores nel provare il V4, come per il primo classificato Michele Pirro, soddisfatto di aver battuto due spagnoli nella terra della Ducati e di aver vinto di fronte a tutti gli appassionati di Borgo Panigale.

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