Asia e Oceania
Trump all'Asean: «Non siate satelliti di nessuno»
dal nostro corrispondente Stefano Carrer
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TOKYO - Donald Trump a Manila ha raccomandato ai 10 Paesi dell'Asean (Associazione dei Paesi del Sud-Est Asiatico) di non diventare satelliti di nessuno, nel corso dell'ultima tappa del suo lungo viaggio asiatico in cui ha iniziato a promuovere il concetto di “regione Indo-Pacific”: due punzecchiature evidenti alla Cina, che seguono di poco la sua trasferta a Pechino, dove aveva fatto mostra di rapporti eccellenti con il presidente Xi Jinping.
«Vogliamo che i nostri partner nella regione siano forti, indipendenti, prosperi e in controllo dei loro destini, e satelliti di nessuno», ha dichiarato in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dell'Asean e dei 40 anni delle relazioni tra Stati Uniti e Asean. Nello stesso discorso - oltre a richiedere “reciprocità” dei rapporti commerciali - Il presidente americano ha ribadito la nuova visione di una «libera e prospera regione Indo-Pacific»: rispetto al concetto di Asia Orientale, questa espressione de-enfatizza il ruolo regionale preminente della Cina ed evidenzia invece un'ottica comune tra i Paesi democratici dell'area.

Ieri c'è stato un primo incontro tra alti diplomatici di Stati Uniti, Giappone, Australia e India al fine di cercare di promuovere il concept basato su valori comuni. Nell'incontro con Trump, il premier indiano Narendra Modi ha in effetti indicato che le due nazioni possono andare oltre le relazioni bilaterali e operare insieme per il futuro dell'Asia.

Dopo una fitta serie di colloqui bilaterali o anche a tre (con il premier Shinzo Abe e quello australiano Malcom Turnbull), domani Trump presenzierà (anche se inizialmente non voleva farlo) all'East Asia Summit, maxiforum regionale di 18 membri che include anche India e Russia.

Dopo il vertice tra i 10 Paesi dell'Asean e la Cina, è stato reso noto che le parti hanno concordato di iniziare negoziati su un codice di condotta nel Mar Cinese Meridionale - teatro di contenziosi territoriali e di iniziative espansionistiche cinesi - basato sul Framework approvato nell'agosto scorso dai ministri degli esteri. In Vietnam peraltro Trump ha destato un po' di sconcerto offrendosi informalmente come mediatore per i contenziosi marittimi.

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