Asia e Oceania
Giappone: elezione anticipate e nuovi stimoli fiscali all'economia
dal nostro corrispondente Stefano Carrer
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TOKYO – Il primo ministro Shinzo Abe ha deciso di sciogliere la Camera Bassa per indire elezioni generali anticipate per il prossimo 22 ottobre e di promuovere una nuova manovra di stimoli fiscali da 2mila miliardi di yen (circa 15 miliardi di euro). Secondo le anticipazioni, il pacchetto di stimoli sara' rivolto in particolare ai settori dell'educazione e dell'assistenza ai genitori con figli, oltre che essere finalizzato a favorire gli investimenti delle imprese nel miglioramento della produttività.

La Camera Bassa sarà sciolta ufficialmente giovedì prossimo, nello stesso giorno della convocazione della sua prevista sessione straordinaria. La campagna elettorale inizierà il 10 ottobre.

Le opposizioni hanno criticato nei giorni scorsi le sue intenzioni e, secondo un sondaggio della Kyodo, oltre il 64% dei giapponesi non vede la necessità di anticipare il voto di oltre un anno. Molti analisti politici ritengono che Abe – reduce da un paio di scandali che ne avevano intaccato la popolarità - intenda cavalcare la recente ripresa dei consensi legata alla crisi internazionale innescata dalla Corea del Nord e soprattutto cercare di non dare troppo tempo alle opposizioni per riorganizzarsi. Così, per quanto il suo partito abbia oggi una larghissima maggioranza alla Camera Bassa difficilmente replicabile, Abe ha deciso di chiedere agli elettori un rinnovo del mandato, un anno prima di un altro appuntamento cruciale: le elezioni per il rinnovo della presidenza del Partito Liberaldemocratico, nelle quali potrebbe essere sfidato dall'ex ministro degli esteri Fumio Kishida e da altri.

La maggiore insidia non gli viene da quello che oggi è il principale partito di opposizione: il Partito Democratico è infatti nel marasma, dopo il recente avvicendamento al suo vertice tra Renho e Maehara. A non fargli dormire sonni tranquilli sarà la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, una tranfuga dello stesso Partito Liberaldemocratico che – fresca di una schiacciante vittoria nelle elezioni metropolitane - ha lanciato un nuovo schieramento nazionale, Kibo no To, il Partito della Speranza. Per il nuovo partito – in cui si sta dando molto da fare un altro tranfuga dell'Ldp e collaboratore della Koike, Masaru Wakasa – sta già diventando un polo di attrazione. Un senior viceministro del governo Abe, Mineyuki Fukuda, ha annunciato oggi che lascerà l'Ldp per unirsi al nuovo raggruppamento, così come ha indicato di voler fare Kyoko Nakayama, leader di un piccolo partito di opposizione. Anche esponenti del Partito Democratico – tra cui Jin Matsubara – sentono l'attrazione del partito che si sta organizzando intorno alla Koike.

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