Asia e Oceania
Corea, Seul propone a sorpresa colloqui militari diretti con il Nord
di Stefano Carrer
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TOKYO - La Corea del Sud rompe gli indugi e propone al regime del Nord colloqui militari diretti per ridurre la tensione al confine più militarizzato del mondo.

L'iniziativa a sorpresa riflette evidentemente la volontà del presidente sudcoreano Moon Jae-in di evitare che la situazione degeneri, dopo l’aggravamento provocato dal recenteprimo test nordcoreano di un missile intercontinentale e le voci secondo cui Pyongyang starebbe preparando un nuovo test nucleare. Seul ha proposto che venerdì prossimo si tengano i primi negoziati bilaterali nel villaggio di confine di Panmunjom in modo da porre fine a ogni atto di ostilità lungo la zona di demarcazione.

La proposta è anche quella di riesumare i colloqui umanitari per consentire di nuovo, tramite la Croce Rossa, alcune riunioni tra membri di famiglie del Nord e del Sud che furono separate all'armistizio del 1953, riunioni che non si tengono più da quasi due anni.

Mentre c’e chi soffia sul fuoco di fronte alle provocazioni nordcoreane, insomma, il presidente Moon si mostra nel ruolo di colomba, consapevole che non esistono alternative valide alla ricerca di un dialogo. A meno di una guerra devastante.

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