Industria-Finanza
La moda made in Italy vola con l’export: il 62% dei prodotti va oltreconfine, +7% in quattro anni
di Giulia Crivelli
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Il mosaico settembrino della moda di Milano si arricchisce di nuovi tasselli, dei quali ieri sono stati presentati dettagli e anticipazioni. Parliamo della fiera Super, organizzata da Pitti Immagine, e del Fashion Film Festival, un'iniziativa ideata da Constanza Cavalli Etro, patrocinata da Comune e Camera della moda, diventata in soli cinque anni uno degli eventi più importanti al mondo per corti di moda.

Il legame con ogni forma di cultura è segnato anche dall'inaugurazione, stasera, della mostra dedicata allo “stile” dei Kennedy, evento sponsorizzato da Tiffany, che conferma il posto privilegiato riconosciuto dal marchio americano di gioielli all'Italia e a Milano, come capitale mondiale del pret-à-porter, per la donna e per l'uomo, insieme a Firenze.

Una convinzione sostenuta dai numeri: «Le stime di Confindustria Moda su dati Istat indicano una crescita del comparto donna del sistema moda del 2,1% nel 2017, con un export in aumento del 3,4% e che vale il 62% del fatturato complessivo – ha spiegato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine –. I primi cinque mesi del 2018 confermano questi dati e ci fanno ben sperare per l'intero anno, soprattutto grazie alle esportazioni, in costante aumento dal 2912, quando valevano il 55,6%, 6,4 punti in meno rispetto allo scorso anno. «A soffrire sono i consumi interni, che riflettono le difficoltà dell'economia italiana a uscire dalla crisi iniziata proprio dieci anni fa con il crac di Lehman», ha aggiunto Napoleone.

La buona salute dei dati complessivi del comparto donna – il più importante del tessile-abbigliamento, pur crescendo meno della parte uomo – si rispecchiano nei numeri di Super, che quest'anno durerà un giorno in più (21-24 settembre) e tornerà nel Padiglione Visconti di via Tortona, uno spazio di proprietà del Teatro alla Scala dove troveranno spazio oltre cento brand di abbigliamento e accessori da donna delle collezioni per la primavera-estate 2019.
«Puntiamo a creare un contenitore che superi il concetto di fiera – ha spiegato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine –. Lavoriamo a una manifestazione contemporanea, con una dimensione esperienziale che potremmo definire pop».

I brand scelti per Super (per il 40% nuovi rispetto all'edizione di febbraio e per il 40% provenienti dall'estero) puntano a stupire e a dare ai buyer presenti a Milano per le presentazioni e sfilate del calendario della Camera della moda (18-24 settembre) un'offerta estremamente varia. Se si aggiungono le fiere in programma negli stessi giorni, chi verrà a Milano per questa stagione di collezioni donna (e uomo) avrà una scelta se possibile ancora maggiore rispetto alle fashion week di Parigi e nemmeno paragonabile con quelle di Londra e New York (in corso in questi giorni).

Oltre alle sfilate e presentazioni in showroom (18-24 febbraio, come detto) a partire da venerdì 14 e fino al 26 settembre ci saranno Mipel e Micam (saloni dedicati a pelletteria e calzature, 16-19 settembre) , Linea pelle (25-26), TheOne (pret-à-porter e pellicce, 21-24) e Homi, la fiera dedicata alla casa che quest'anno avrà una sezione molto ampia per la bigiotteria “fashion”, un comparto sempre più strategico per l'immagine dei brand.

Questa sera ci sarà inoltre'inaugurazione della seconda edizione di Milano XL, la manifestazione organizzata da Confindustria Moda in partnership con Assolombarda, Comune di Milano, Ice e Mise. Da domani al 23 settembre cittadini, turisti e buyer potranno visitare le sei installazioni dedicate alla filiera del tessile-abbigliamento-moda. Un'iniziativa di sistema (si veda anche Il Sole 24 Ore del 4 settembre) che vede insieme aziende del monte (in particolare tessile e conceria) e del resto dell'industria “allargata”, come cosmesi, occhiali e gioielli, con spazi dedicati a Federorafi, Anfao-Mido (occhiali), Cosmetica Italia, Milano Unica, Unic-Lineapelle.

Fil rouge del mese della moda che entra nel vivo oggi è la sostenibilità, alla quale è dedicata Milano XL e che è inoltre priorità della Camera della moda: domenica 23 settembre alla Scala verranno consegnati i Green Carpet Fashion Awards, organizzati dall'associazione guidata da Carlo Capasa insieme a Eco-Age, punto di riferimento globale per la “moda verde”. Last but not least, ci saranno molte inaugurazioni di nuovi negozi, nel quadrilatero della moda e non solo: e a proposito di sostenibilità ambientale, in zona Brera aprirà il primo monomarca di Save the Duck, marchio italiano di piumini “animal free”.

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