Industria-Finanza
Il Gruppo Zegna rileva l’85% dell’americana Thom Browne
di Marta Casadei
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Zegna Group ha rilevato l’85% del capitale dell’americana Thom Browne, precedentemente di proprietà del fondo Sandbridge Hill Capital (che aveva rilevato la maggioranza della società nel 2016, dalla giapponese Stripe International). Il valore complessivo dell’azienda, fondata nel 2001 dal designer americano che manterrà una quota del 15%, si aggira intorno ai 500 milioni di dollari.

Anche nell’orbita del gruppo Zegna, l’azienda newyorkese continuerà a essere gestita in modo indipendente, con Thom Browne nel ruolo di chief creative officer e Rodrigo Bazan in quello di chief executive officer.  L’obiettivo è quello di far crescere il business - nel 2017 ha registrato un incremento dei ricavi del 20% rispetto ai 100 milioni di dollari del 2016 - e la redditività aziendale, anch’essa in aumento

Il gruppo italiano - che nel 2017 ha registrato ricavi per 1,183 miliardi di euro, in crescita del 4,5%, e utile netto 32,8 milioni (+64%) - sarà insieme motore e partner della crescita: «Oltre ai benefici immediati in termini di forniture tessuti e supporto produttivo, - ha spiegato Gildo Zegna in una nota - possiamo anche accelerare lo sviluppo del network retail grazie alla nostra presenza globale. Su queste solide basi, e grazie a un business donna in pieno sviluppo e al forte appeal sulla generazione dei Millennial, pensiamo di poter creare valore a lungo termine per tutti i nostri stakeholder». L’amministratore delegato del gruppo Zegna si è anche detto «orgoglioso di portare a termine un investimento significativo da parte di un gruppo italiano in un'azienda americana. Sono da sempre un estimatore degli Stati Uniti e considero il nostro rafforzamento in Usa un passo molto importante».

A fargli eco è il fondatore Thom Browne: «Con Zegna, l’azienda avrà un partner che non soltanto comprende i fondamentali della nostra industria, ma che li incarna davvero, portandoci la conoscenza e le capacità di un leader globale», ha detto a commento dell’acquisizione.

Thom Browne, noto per aver rivoluzionato il menswear, deve il 30% del proprio business alla linea donna, lanciata nel 2011. A fine 2017 contava 300 punti vendita multibrand a livello globale, oltre a 29 negozi monomarca tra America, Europa e Asia.

28 AGOSTO 2018
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