Stili-Tendenze
Vacanze in cerca di concerti
di Giulia Crivelli
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L’esperienza degli Abbadiani itineranti è quasi certamente irripetibile: per molti anni gli ammiratori e conoscitori di Claudio Abbado, riunitisi in questo particolare club, hanno organizzato viaggi brevi e lunghi per seguire il maestro ovunque suonasse. Persone diverse unite da questa affinità musicale e quasi certamente da molte altre. Poche esperienze come la musica sanno creare un senso di comunanza e vicinanza. Lo ha sottolineato qualche giorno fa anche Riccardo Muti, spiegando il significato dal concerto tenuto a Norcia, nel cuore dell’Umbria ferita dal terremoto. E in fondo non cambia poi molto che si tratti di musica pop (si vedano gli articoli in pagina) o di musica classica.

Non occorre però essere “groupie” di una star del rock o – come nel caso di Abbado – di un direttore d’orchestra, per appassionarsi al turismo musicale. Unire le due cose, uno o più concerti o spettacoli d’opera all’opportunità di visitare un territorio o conoscere meglio una città è una soluzione sempre più diffusa. Chi si organizza da solo o con pochi amici e chi invece si affida ad apposite agenzie, che, come per il turismo sportivo, negli ultimi anni hanno allargato l’offerta e, grazie al “moltiplicatore” internet, hanno sempre più clienti.

Sicuramente ci sono habitué di Aix-en-Provence che visitano la cittadina francese “solo” per partecipare ai numerosi festival che la animano soprattutto in primavera ed estate, dedicati a teatro, pianoforte (una serie di concerti viene organizzata ad esempio tra i vigneti), opera e altri generi musicale. Ma sono molte pure le persone che approfittano degli appuntamenti con il loro compositore, conduttore o attore preferito per passare qualche giorno in Provenza. Lo stesso vale per Lucerna, città svizzera che ospita uno dei più amati (anche dallo stesso Abbado e da tanti altri maestri italiani) festival di musica classica. Ogni anno arrivano sul lago turisti da Italia, Francia e Germania che alla melomania aggiungono il desiderio di fare escursioni, visitare i piccoli musei della zona o, perché no, prendere il sole in riva al lago (a Lucerna, ma non solo).

Per il nostro Paese potrebbe essere una delle molte leve poco utilizzate per attrarre un turismo diverso da quello delle vacanze stagionali: secondo i dati di Assomusica, elaborati in collaborazione con Cerved, il turismo legato alla musica (dalla classica al jazz, dal rock al pop) ha interessato circa 8milioni di turisti all’anno (italiani e stranieri), con una crescita, negli ultimi due anni del 10%. Le città che attirando più turisti musicali sono Verona, Torino, Milano, Roma e Napoli: nella città di Romeo e Giulietta il 62% dei biglietti venduti per l’Arena sono stati acquistati fuori regione e il 3,2% all’estero. Percentuali in crescita ma ancora molto basse che indicano però l’esistenza di opportunità di sviluppo a breve e medio termine. Anche come volano per i territori: è più facile che gli amanti della musica classica, per età e formazione, sia detto nel modo più neutro possibile, approfittino di un appuntamento musicale per organizzare un tour. Verona e il Veneto, Roma e il poco conosciuto Lazio, Napoli e la fin troppa conosciuta Costiera Amalfitana e Torino con le sue Alpi, sono tutte mete ideali.

Tra i cataloghi di viaggi per appassionati più interessanti c’è quello del Sipario musicale (www.ilsipariomusicale.com), agenzia milanese specializzata in “itinerari di musica e arte”. Tra le offerte per l’autunno, spicca il viaggio a Firenze per unire tre opere di Giuseppe Verdi (Rigoletto, La Traviata e Il Trovatore), introdotte da una guida molte speciale, Carla Moreni (che è anche critico musicale del Sole 24 Ore) e completate da una visita al Duomo di Firenze e al suo muso, accompagnati da Cristina Acidini Luchinat, già sovrintendente del Polo museale fiorentino.In ottobre si può invece andare a Palermo, per unire al Rigoletto in scena al Teatro Massimo una visita alle ville più belle di Bagheria e a un’escursione a Cefalù. A Capodanno si può volare a Vienna, naturalmente, o, scelta più originale, puntare ad Amburgo, con un viaggio organizzato dal Sipario musicale in collaborazione con il Fai. Oltre a sentire il Flauto magico di Mozart il 29 dicembre e il concerto del 31 dicembre della Philarmonisches Staatorchester, si visiteranno le chiese più importante della città, le case più antiche e – non guasta mai – si pranzerà e cenerà nei ristoranti più stellati di Amburgo.

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