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Primavera ricca per le aste di orologi: quasi 5 milioni per un Rolex Daytona
di Giulia Crivelli
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Qualche tempo fa uno degli sceneggiatori della serie televisiva “White Collar” se lo lasciò sfuggire: le scene ambientate durante aste di opere d'arte erano state le più semplici da scrivere. La serie americana aveva come protagonisti un agente dell'Fbi specializzato in crimini legati all'arte e un ladro gentiluomo che aveva barattato una sorta di libertà vigilata con la disponibilità a collaborare con l'agente a inseguire ladri di dipinti e sculture, falsari e mercanti disonesti. Facile immaginare quante siano state le scene ambientate, appunto, durante aste di quadri, sculture, gioielli. Gli sceneggiatori di White Collar – andata in onda dal 2009 al 2014 negli Stati Uniti e in Italia su Fox Crime – non avevano dovuto lavorare con l'immaginazione, ma semplicemente frequentare qualche asta prendendo appunti.

In questo excursus sugli appuntamenti più recenti ci occupiamo in particolare di orologi; le aste però, per molti aspetti, si assomigliano tutte. Sono un piccolo grande spettacolo, più teatrale che cinematografico o televisivo, ma pur sempre uno show. C'è il palcoscenico e il prim'attore, il battitore. Ci sono regole e riti, solo in parte rivoluzionati dalla possibilità di connettersi via skype o in videoconferenza web. Tutto il resto è imprevedibile in parte improvvisato, perché dipende dalle emozioni e dalle personalità dei partecipanti. Ogni asta è diversa, come lo è ogni recita a teatro.

Tradizionalmente, molte delle aste di orologi si tengono in primavera e nel 2018, come accade da anni, sono stati stabiliti nuovi record. A smentire, ancora una volta, chi aveva previsto una decadenza degli orologi, strumenti nati per misurare il tempo che sono in realtà capolavori di artigianato e, a volte, d'arte. Sicuramente è così per gli esemplari di alta gamma che vanno all'asta e che sono ambiti da musei, collezionisti privati , semplici appassionati o negozi specializzati in orologi d'epoca o di “secondo polso” (mai usare l'espressione “seconda mano” quando si parla di orologi).

Tra gli appuntamenti più attesi c'era quello di Phillips del 13 maggio a Ginevra: il pezzo unico 1815 “Homage to Walter Lange” è stato battuto per 852.500 franchi (713.627 euro), il valore più alto che un orologio da polso Lange abbia mai raggiunto a un'asta. Per chi ama la maison tedesca di alta orologeria era un'occasione straordinaria: il pezzo unico è stato dedicato al fondatore dell'azienda Walter Lange, scomparso nel 2017, e tutto il ricavato della vendita dell'orologio è andato alla Children Action Foundation.

Alla stessa associazione no profit è andato il ricavato di un'altra vendita Phillips a Ginevra,dedicata esclusivamente al modello Daytona di Rolex. Protagonista l'orologio “The Unicorn” referenza 6265 , unico Cosmograph Daytona vintage in oro bianco conosciuto sul mercato. I franchi in questo caso sono stati quasi 6 milioni (4,93 milioni di euro), la seconda più alta cifra mai raggiunta per un orologio da polso. La prima? Ancora un Daytona, appartenuto però a Paul Newman, aggiudicato per oltre 15 milioni di euro sempre da Phillips nel settembre 2017. In omaggio all'attore, forse il più famoso estimatore del Daytona di tutti i tempi, Rolex ribattezzò il suo modello preferito, la referenza 6239, in Daytona Paul Newman.

Anche Sotheby's, sempre a Ginevra, ha dedicato un'asta, Important Watches, agli orologi: tra i lotti figuravano Rolex, accanto ad alcuni Patek Philippe e creazioni-gioiello di Chopard e Graff. I ricavi complessivi sono stati di 6,5 milioni di franchi (5,4 milioni di euro), in crescita del 26% rispetto all'ultima asta Important Watches, che si era tenuta a novembre.

Dieci giorni dopo, la trasferta a New York di Important Watches ha totalizzato ancora di più, 9,1 milioni di dollari, record per Sotheby's dal 2016. Un cronografo Royal Oak Offshore di Audemars Piguet del 2004 è stato aggiudicato per 423mila dollari, contro una stima iniziale che arrivava a un massimo di 150mila. Stessa cifra pagata per un cronografo Richard Mille RM008: un orologio straordinario, con oltre 500 componenti, che ne fanno uno degli oggetti più complicati mai costruiti da mani umane. Record pure il 29 maggio a Hong Kong, in un'altra asta Phillips: dei dieci orologi che hanno raggiunto le quotazioni più alte sei erano Patek Philippe (al primo posto la referenza 23438/1, aggiudicata per 600mila dollari), gli altri quattro Rolex. Il totale complessivo dell'asta ha sfiorato i 16 milioni di dollari, il 17% in più rispetto allo stesso evento del 2017.
In Italia, dal 16 al 18 maggio, la casa d'aste Il Ponte ha organizzato a Milano un evento dedicato a orologi e gioielli che ha totalizzato quasi 2 milioni.

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