Formazione
Tre macro aree di sviluppo per i manager di oggi
di Giovanna Prina *
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Una nostra metodologia aziendale sullo sviluppo delle capacità manageriali ha compiuto quest’anno 10 anni. Per festeggiarla, ma soprattutto per verificare se ancora attuale, abbiamo organizzato un incontro con 15 manager di diverse funzioni, provenienti da aziende di differenti settori e dimensioni. Insieme a loro abbiamo discusso dei cambiamenti cui assistiamo nel mondo manageriale e sul loro impatto in termini di capacità oggi richieste ai manager.

Siamo partiti riprendenendo una formula presente nella metodologia di 10 anni fa, dove i risultati che il manager porta all’azienda sono visti come l’effetto nel suo modo di operare con il team per, da una parte, sviluppare le capacità necessarie a gestire le attività quotidiane e future; dall’altra, creare adesione e ingaggio verso i valori e le finalità dell’azienda. Il manager è definito un buon manager quando è in grado di creare valore per l’azienda che lo ha messo in posizioni di responsabilità e, nello stesso tempo, di portare valore alle sue persone, aiutandole a sviluppare le loro competenze e a trasferire loro il senso di ciò che fanno.

Secondo i manager che abbiamo coinvolto, questa formula è ancora valida: il ruolo si qualifica e si distingue per la sua capacità di sviluppare e finalizzare le attività del proprio team verso i risultati, anche se la complessità e la velocità dei cambiamenti di questi ultimi 10 anni hanno reso le situazioni dove il manager si muove e si destreggia sempre più critiche e sfidanti. Opportunità di business innovative da cogliere o valutare senza avere tutte le competenze sotto controllo per prendere la decisione; relazioni e scambi con un numero sempre più elevato di distinti stakeholders; logiche di lavoro innovative da gestire in modo differente rispetto al passato, come lo smartworking o i team virtuali; generazioni da integrare e valorizzare con strumenti e logiche distinte; innovazione digitale all’interno e multicanalità all’esterno sono le voci più citate nella discussione. In sintesi, una grande quantità di decisioni, scelte, vincoli e opportunità che hanno incrementato, rispetto al passato, il livello di responsabilità assegnato al ruolo.

Le capacità da sviluppare in modo prioritario, e che i manager sentono come critiche, sono la visione strategica, la propensione al cambiamento, il problem solving e l'agilità decisionale, la flessibilità. C’è una forte esigenza di rinforzare le proprie capacità indiviudali per riuscire a reggere il ritmo e la tensione richiesta nella posizione.

Affiancando a questo campione di 15 manager ciò che osserviamo ogni giorno nelle aziende, nel nostro ruolo di consulenti, e riflettendo sui temi richiesti per lo sviluppo dei comportamenti manageriali, abbiamo identificato tre macro aree che riassumono ciò su cui i manager di oggi e le loro aziende sentono il bisogno di intervenire:

1) L’area delle metodologie. Possiamo chiamarla l’area degli Evergreens, ossia di quell’insieme di metodi e tecniche che danno sicurezza nella gestione del ruolo. Oggi inizia ad esserci la sensazione che non servano più di tanto, perchè tempi, velocità e complessità non permettono di operare secondo quando il metodo dice, ma aiutano ancora in termini di sicurezza personale e creano una base solida da cui partire.
2) L’area della consapevolezza. Sta emergendo un bisogno sempre maggiore di confronto e di verifica, tra pari o con esperti, dove poter capire che tipo di manager si è, e comprendere dove e come mettere in atto dei miglioramenti. Quest’area sembra essere sempre più importante per manager di alto livello, che non trovano molte occasioni per ricevere feedback concreti nella vita aziendale quaotidiana.
3) L’area dell'identità. Che abbiamo chiamato così perchè legata a trovare all’interno della propria azienda un allineamento nel modo di essere manager, per comprendere meglio le capacità da mettere in atto e come agire - insieme - per trasferire in modo concreto e omogeneo ai propri collaboratori le finalità e gli obiettivi dell’azienda. E diventare attori consapevoli e solidali dello sviluppo della cultura aziendale.

Sono macro aree i cui contenuti di dettaglio a volte si sovrappongono e mischiano, e che nelle aziende trovano la realizzazione concreta attraverso diverse modalità: workshop, momenti di formazione, team coaching, development center o feedback sessions. Di fatto esprimono tutte e tre la grande necessità di non sentirsi soli ad operare nella complessità.

* Partner di bbsette

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