Formazione
Cosa possono imparare dalla Brexit gli studenti degli executive MBA
di Inge Jan Henjesand *
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I negoziati per la Brexit hanno molte cose importanti da insegnare a leader e aspiranti leader: in che modo pianificare a lungo termine, come tenersi alla larga dalle politiche poco lungimiranti di partito, e come aumentare il sostegno di cui si gode. Quello che segue è l'elenco di ciò che penso che gli studenti degli MBA e degli executive MBA troveranno utile apprendere.

Leadership
Che cosa significa buona leadership in tempi di cambiamento politico ed economico? Si tratta di una questione che gli studenti di un EMBA farebbero bene a prendere in seria considerazione. Si consideri l’esempio del primo ministro britannico Theresa May: malgrado i dubbi sulla sua durata come premier, al Consiglio Europeo si parla di lei come di una negoziatrice pragmatica, e si spera che non sia destituita a favore di un leader euroscettico pronto a seguire una linea dura. Dalla leadership di Theresa May si possono trarre molti insegnamenti utili.

Pianificare a lungo termine
Michel Barnier, negoziatore capo dell’Ue, ha invitato Theresa May a delineare i rapporti commerciali post-Brexit con l’Unione europea auspicati dal Regno Unito. Benché il governo di Londra abbia annunciato che il Regno Unito uscirà sia dall’unione doganale sia dal mercato unico, confusione e incertezza continuano a regnare: Theresa May cercherà di allinearsi alle regolamentazioni dell’Ue o propenderà per una negoziazione indipendente di accordi commerciali e politiche sull’immigrazione? In ogni negoziato, uno degli obiettivi da tenere maggiormente presente è la creazione di uno spirito di fiducia e di cooperazione sostenibile. Lasciando che gli eventi arrivino quasi al conflitto di leadership, Theresa May sta rischiando danni irreversibili? O sta cercando di garantirsi un risultato vantaggioso? In entrambi i casi, per gli studenti delle scuole di business è importante comprendere che i negoziati a breve termine sono soltanto una fase dell’intero processo, e ancora più cruciale è che capiscano quanto è indispensabile garantire che i negoziati siano condotti in modo tale da incoraggiare a proseguire le relazioni una volta che essi si siano conclusi.
I senior manager, in pratica, dovrebbero pensare come statisti e non come semplici politici.

Tenersi alla larga dalla politica dei partiti
Un ostacolo che si frappone a una soluzione per la Brexit è quello delle lotte intestine. Theresa May deve impegnarsi per raccogliere il più ampio sostegno possibile tra i partiti politici, evitando di soccombere alla mentalità del tutto per tutto, e comprendendo che tutti i partiti vogliono avere la sensazione di aver vinto qualcosa. Il dibattito su protezionismo contrapposto a liberalismo sta dividendo l’elettorato. Nel peggiore dei casi, come fa notare Martin Wolf, questo dissidio sta innescando una guerra civile pacifica tra avversari irriconciliabili su quale tipo di paese vorrebbe essere il Regno Unito. In questo caso, la lezione da apprendere, come in ogni altro negoziato, è che uno spirito di fiducia e di cooperazione sostenibile è più efficace che concentrarsi sulla “vittoria” di ogni singola fase delle trattative. Fiducia e cooperazione si possono costruire concentrandosi sulla volontà di riuscirci e restando aperti nei confronti di opinioni e soluzioni diverse dalle proprie.

Aumentare il sostegno di cui si gode
Il governo di Theresa May deve aumentare il sostegno dell’opinione pubblica britannica per il raggiungimento di un accordo. Ciò si può ottenere creando interesse sulle questioni politiche più importanti. In questo caso potrebbero rivelarsi utili semplici tecniche di business, per esempio esprimere speranza discutendo della creazione di posti di lavoro invece di affrontare e risolvere questioni di tipo organizzativo. Un importante insegnamento lo si può trarre anche dalla Norvegia: la gestione del fondo pensionistico globale pubblico non avrebbe mai avuto successo senza un’ampia coalizione di sostegno trasversale ai partiti politici. Lo slogan del fondo pensioni, che insiste sulla salvaguardia e l'accumulo di ricchezza per le generazioni norvegesi del futuro, ha sicuramente contribuito ad accentuarne l'importanza.

L’esigenza della trasparenza
La trasparenza è essenziale, se Theresa May intende ottenere un ampio sostegno per un accordo e fiducia nei confronti dei decision-maker al suo fianco. Gli studenti di business dovrebbero riflettere su come, da senior manager o business leader, potranno garantire trasparenza nei negoziati e in altri scenari di lavoro, per esempio in occasione di un cambiamento societario. Il modo più sicuro per raggiungere il successo è garantito da un obiettivo chiaro, un’intenzione precisa, e una cultura basata sull’apertura, l’eguaglianza e la coesione sociale.

* Presidente della BI Norwegian Business School

Copyright The Financial Times Limited 2018
(Traduzione di Anna Bissanti)

04 MAGGIO 2018 | 08:28
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