Formazione
Theory of Constraints, il metodo per «fare meno... facendo meglio»
di Gianni Rusconi
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L’appuntamento è fissato per il 23 e 24 marzo presso il Coworking Milano Due di Palazzo Canova a Segrate, alle porte di Milano. E si tratta di un’occasione importante, se non altro perché la 32esima edizione di Tocpa, l’evento ideato dall’organismo no profit Theory of Constraints Practitioners Alliance per illustrare i principi della metodologia elaborata dal fisico israeliano Eliyahu Moshe Goldratt (scomparso nel 2011), arriva per la prima volta in Italia. Saranno quindi due giorni di approfondimenti per spiegare a manager e responsabili aziendali come affrontare le difficoltà di gestione dell’impresa, individuando e superando i vincoli che ne impediscono la crescita. Il tutto con il supporto della «Theory of Constraints» (ToC), letteralmente la teoria dei vincoli.

I vari interventi in programma (la prima giornata sarà dedicata alla presentazione di esperienze sul campo, la seconda agli aspetti fondamentali della metodologia) sviscereranno il concetto secondo cui, in azienda, il «fare di più» non sempre è «fare meglio». La Theory of Constraints parte infatti dal presupposto che il problema del miglioramento delle performance di un’organizzazione deve sempre partire dall’esame dei pochi fattori primari che ne frenano lo sviluppo. Secondo Goldratt, e l’esperienza di oltre un trentennio di casi reali di applicazione della Toc ne ha confermato l’intuizione, il 20% dei fattori critici è quasi sempre responsabile dell'80% dei risultati aziendali. E poiché fattori e risultati sono sempre collegati tra loro nel sistema azienda, agendo anche solo su una piccola porzione dei vincoli si raggiunge praticamente la totalità dei risultati desiderati. La Toc offre quindi le tecniche di “ascolto” per identificare dove occorre allargare il vincolo e dove invece non bisogna intervenire poiché il «fare di più» potrebbe avere un effetto controproducente.

Della Toc ne abbiamo parlato con uno dei massimi esperti in Italia, Claudio Vettor, un passato da manager e da molti anni convinto promotore di questa “filosofia” attraverso la sua società, la Win Win Consulting, uno dei partner italiani della tappa italiana di Tocpa 2017 insieme a Sarce, Advance Operations Management School e Metreeca.

«Questa metodologia – spiega Vettor al Sole24ore.com – nasce negli anni ’70 e nel decennio successivo Galgano ha provato a portarla in Italia, abbondonando però successivamente il progetto. Rispetto alla più conosciuta pratica di Lean Production, è sempre stata di nicchia ma, sebbene nata anch'essa in ambito produzione, ha il vantaggio di potersi applicare con successo a tutte le funzioni aziendali e ad organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione». A poter beneficiare degli strumenti che propone la Theory of Constraints non sono dunque solo i direttori di fabbrica, ma anche chi si occupa di logistica e supply chain, di marketing e vendite. Fino ai decisori di tipo strategico come gli amministratori delegati e i Chief financial officer.

«Sono in aumento le figure aziendali di massima responsabilità che guardano a questo modello – conferma Vettor – e sta crescendo l’interesse delle aziende molto grandi. In generale, vale il principio che più l’organizzazione è complessa e più è possibile individuare un elemento, anche non di natura fisica, su cui fare leva per migliorare drasticamente le performance aziendali». La Toc, in altre parole, lavora sul cambiamento della cultura aziendale, partendo dai problemi (le condizioni limitanti e vincolanti), per definire nuovi paradigmi operativi. Ma quanto è misurabile e quali percentuali di successo può vantare?

«La soluzione ai problemi, sulla carta, c’è sempre – dice Vettor – ma non sempre questa è realizzabile e implementabile, soprattutto nell’immediato, perché mancano le risorse e le condizioni necessarie. Non c’è un algoritmo matematico alla base di questa metodologia ma esistono delle linee guida da seguire che nascono da centinaia di esperienze consolidate. Quanto alla sua efficacia, possiamo dire che ruota alla percentuale del 30 per cento: di tempo risparmiato per fare quello che si faceva prima, liberando risorse per produrre più valore e quindi fatturato e margini; di aumento della produttività a parità di tempo dedicato».

Il sito Tocpractice: http://tocpractice.com/

Clicca qui per visualizzare: Il programma delle due giornate

16 MARZO 2017 | 10:18
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